Castelbuono: primo caso in Italia in cui viene riconosciuta l’invalidità ad una donna affetta da fibromialgia

Forse ti piacerebbe leggere...

14 Commenti

  1. la paziente ha detto:

    grazie avvocato Fasano, per la sua umanità, educazione e modo di trattare le persone. qualche volta si incontrano avvocati veri e non solo sciacalli. Lei è una potenzaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

  2. Nina ha detto:

    Io sono una fibromialgialgica da anni….sono contenta per lei …speriamo che anche per tutti
    Noi fibromiagici!!!! Io sono di Palermo residente dal 70 a Lodi!!!

  3. Nazario ha detto:

    Semplicemente fantastica Avvocato Fasano!!! Non ho parole x definire il suo operato e per aver creduto ad una persona umana e non aliena che soffre di una malattia definita “invisibile” e che ha davvero patito la sofferenza in tutti i sensi. Ogni tanto, la giustizia trionfa, per chi come Lei svolge il proprio lavoro con vocazione. Grazie.

  4. Susi ha detto:

    Finalmente qualcuno che capisce questa malattia. Bravi. Speriamo che adesso sia più facile anche per noi.

  5. Antonietta ha detto:

    Sono contenta per la signora complimenti all’avvocato. Io non sono riuscita nemmeno ad avere una postazione di lavoro più leggera in quanto ne soffro terribilmente e in più sono una sessantacinque.

  6. antonella Ruggiero ha detto:

    Antonella ruggiero sono affetta da fibromialgia da 12 anni ed ho altre patologie reumatiche tipo artrite psoriasica fenomeno di Renault spasmofilia spondillartrite dorsale artropatia degenerativa la clonna vertebrale piena di ernie e protusioni dalla cervicale alla spinale eppure non sono stata riconosciuta mi hanno risposto negativamente x ben due volte

  7. paola gillo ha detto:

    io ho avuto una trombosi profonda alla vena iliaca un anno e mezzo fa, ho una sindrome fibromialgica in stadio avanzato ed ho solo 36 anni…spesso sto davvero male, imbottita di farmaci… 🙁

  8. Vincenzina Fratto ha detto:

    Sono davvero felice per la signora che ha avuto giustizia e mi complimento con l’avvocato che ha fortemente creduto in questa patologia tanto da riuscire ad ottenere un ottimo risultato. Una patologia nella quale spesso non credono nemmeno gli stessi medici. Io ne soffro da circa quattro anni e sto sempre peggio.

  9. ci risiamo ha detto:

    adesso stiamo esagerando.

  10. GIULIANA DE BLASI ha detto:

    STIAMO ESAGERANDO??????
    non le auguro di avere le sofferenze che patiamo noi caro CI RISIAMO!
    meno male che esistono professionisti come il caro avvocato FASANO CHE CREDE IN QUELLO CHE FA E LO PORTA A TERMINE!

  11. Valeria ha detto:

    Sono felicissima di questo risultato!!! Significa speranza per tutte noi affette da questa malattia. Finalmente qualcuno che ci ascolta, sente la nostra sofferenza quotidiana e crede nell’esistenza di questo male oscuro!

  12. Mary ha detto:

    Sarebbe interessante e soprattutto utile sapere se è stata riconosciuta la fibromialgia in quanto tale oppure se è stata semplicemente presa in considerazione nel cumulo di più patologie di cui magari la signora era affetta, altrimenti la notizia è incompleta e fuorviante!
    Tante persone italiane hanno già ottenuto una piccola percentuale di invalidità (e alcune anche il prepensionamento) in presenza di fibromialgia ma solo grazie al fatto che soffrivano anche di altre patologie che hanno la caratteristica di essere già state riconosciute dal Sistema Sanitario Nazionale (anche se magari meno gravi).

  13. Claudia ha detto:

    Solo chi c’è l ha può capire la sofferenza che si prova

  14. Ugo ha detto:

    Sono un CTU dei tribunali di Termini e Palermo. Questo articolo è impreciso e fuorviante, la paziente se aveva solo la fibromialgia non poteva essere riconosciuta invalida. Sicuramente fa parte di diverse altre patologie che aggravano la situazione della paziente. Le tabelle di riferimento per noi medici non ci permettono di riconoscere la patologia come invalidante.
    Adesso tutte le paziente si vedranno autorizzate a chiedere l’indennità di accompagnamento e di ciò ne beneficeranno solo i patronati e gli avvocati, ed il 99,9% perderanno solo soldi e tempo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *