A Cefalù e Castelbuono campagna di raccolta fondi e di sensibilizzazione promossa da FOCSIV

Abbiamo “riso” per una cosa seria
Anche quest’anno l’appuntamento è sabato 4 e domenica 5 maggio, dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 21,00, a Cefalù, in via Matteotti (Villa Comunale) e in via Roma, 92 (Istituto Artigianelli) per difendere chi lavora la terra grazie al pacco di riso. ENGIM in collaborazione con l’associazione “AMA il tuo Tempo” torna a proporre a Cefalù la raccolta fondi per un mondo più equo e solidale.

A Castelbuono, riferimento don Lorenzo Marzullo, davanti la Chiesa dell’Itria e nel porticato della Matrice Vecchia.
“Abbiamo riso per una cosa seria” è la campagna di raccolta fondi e di sensibilizzazione promossa da FOCSIV con gli organismi cristiani di volontariato internazionale aderenti alla Federazione (nel 2018 hanno aderito in 40 Soci) in collaborazione con Coldiretti e la Fondazione Campagna Amica. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.

La specificità della Campagna FOCSIV è quella di unire tante realtà dove operano gli organismi, grazie all’impegno dei tanti volontari italiani e locali, con interventi specifici e differenziati a seconda delle esigenze delle diverse aree, territori e comunità, per il raggiungimento di unico obiettivo: promuovere l’agricoltura familiare in Italia e nel mondo come modello sostenibile, più equo e più giusto di democrazia alimentare.
L’agricoltura familiare è un approccio allo sviluppo rurale che pone le proprie radici in una modalità produttiva profondamente diversa da
quella proposta dalle multinazionali dell’agroalimentare, salvaguardando le biodiversità, le colture e le culture dei diversi popoli e paesi, nel pieno rispetto e custodia del Creato.

Le stesse Nazioni Unite hanno indicato come questo modello sia di fondamentale importanza nella lotta alla fame nel mondo.
FOCSIV ha scelto il riso, 17 anni fa, come il veicolo della Campagna, un alimento tra i più consumati al mondo in particolare tra i più poveri. Un prodotto che permette, data la sua diffusione e produzione anche italiana, di promuovere un modello di sviluppo sostenibile attento alla qualità, alla sicurezza alimentare, all’ambiente ed ai territori, una visione questa condivisa dagli agricoltori del Nord e dai contadini dei Sud del mondo. L’agricoltura familiare è il modello per attuare un’ecologia integrale, secondo quanto indicato da Papa Francesco nella sua Enciclica “Laudato si’”, un paradigma di giustizia, in cui la preoccupazione per la natura, l’equità verso i poveri, l’impegno nella società risultano inseparabili; una vera e propria carta vincente per il futuro della famiglia umana e del Pianeta.

Il pacco di riso 100% italiano, prodotto dalla Filiera Agricola Italiana Firmato dagli Agricoltori Italiani (FdAI) – offerto, a fronte di una donazione minima di 5,00 Euro, da quasi 4000 volontari in oltre 1000 piazze, parrocchie e mercati di Fondazione Campagna Amica i prossimi 4 e 5 maggio 2019 – rappresenta l’alleanza tra FOCSIV, la più grande federazione di organismi cristiani di volontariato internazionale, e Coldiretti, la principale organizzazione degli imprenditori agricoli a livello nazionale ed europeo; tra risicoltori italiani, coltivatori del Sud del mondo, entrambi condizionati dalle scelte imposte dall’agribusiness, ed i consumatori.
Una vera e propria filiera agroalimentare che unisce i contadini del Nord e del Sud del mondo con i consumatori per sostenere le piccole comunità rurali, promuovere politiche favorevoli, assicurare a tutti il diritto al cibo, per divulgare la conoscenza del valore dell’agricoltura familiare come risposta alla crisi globale, ai cambiamenti climatici, alle emigrazioni.

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