Acqua domestica a Castelbuono: da quanto tempo dura il pericoloso inquinamento da metalli?

(Riceviamo e pubblichiamo) – Trasmettiamo ai cittadini castelbuonesi le informazioni su quanto appurato fino a venerdì 27 febbraio, in relazione alla misteriosa e pericolosa questione riguardante l’acqua arrivata nelle nostre case nei giorni scorsi, per la quale è stato chiesto a mezzo social dal sindaco di svuotare i serbatoi e un uso esclusivo di tipo igienico-sanitario.
Dai documenti richiesti agli uffici dai consiglieri comunali della Costituente risulta che il 17 febbraio scorso è stato effettuato il campionamento da parte dell’ASP dell’acqua destinata al consumo umano. Due giorni dopo, il 19 febbraio 2026, l’ASP invia una nota formale al Comune chiedendo provvedimenti urgenti per il ripristino della qualità dell’acqua e la tutela della salute pubblica.
Questo è il primo punto chiave: quando un’autorità sanitaria usa formule come “provvedimenti urgenti” e “tutela della salute pubblica”, significa che il rischio non è considerato meramente amministrativo, ma sanitario. In condizioni normali, da quel momento in poi l’azione amministrativa dovrebbe essere immediata e molto prudenziale.
Il giorno successivo, il 20 febbraio, il Comune risponde all’ASP dichiarando di avere avviato un’attività di autocontrollo e di aver già attivato misure correttive: chiusura dell’erogazione e deviazione dell’acqua torbida della sorgente Canna.
L’amministrazione tace per 6 giorni e solo il 25 febbraio emana l’ordinanza che limita l’uso dell’acqua, 6 giorni in cui i cittadini hanno continuato a consumare l’acqua inquinata. In ambito di sicurezza idropotabile, il principio normalmente applicato è quello di precauzione: quando c’è un dubbio sanitario, si interviene tempestivamente e si approfondisce dopo, non il contrario.
L’ordinanza inoltre, non riporta l’elenco delle strade interessate nelle quali l’utilizzo dell’acqua è limitato solo agli usi igienici sanitari, viene semplicemente detto “Centro urbano” senza nessuna specificazione. Ciò dimostra approssimazione, intempestività e incompetenza.
L’ordinanza è attualmente in vigore fino a “nuova comunicazione che verrà promulgata mediante pubblico avviso” a conferma che ad oggi il grave danno, senza precedenti, non è stato ancora risolto.
Ci riserviamo, nei giorni a seguire, di approfondire la questione e di informare la cittadinanza.
Cogliamo anche l’occasione di invitare tutti i cittadini al Consiglio comunale aperto, richiesto dalla Costituente, che si terrà lunedì 9 marzo 2026 alle ore 18,30.
Costituente per la Castelbuono di Domani


Caricamento articoli correlati...