Aggrediti dai cinghiali a Cefalù. Un morto

11 Commenti

  1. Vincenzo ha detto:

    Come era stato previsto qualche mese fa da qualcuno in questo blog, prima o poi il problema dei cinghiali avrebbe causato morti. Purtroppo la profezia si è avverata. Il problema ora verrà seriamente affrontato dalle autorità competenti? Chi risponderà di questa morte assurda?

  2. Ultimo ha detto:

    Fatto grave ma bisognerebbe capire la dinamica, cosa è successo realmente? Il tizio voleva catturàrlo, lo aveva catturato, aveva attaccato il suo cane? Il problema deve essere affrontato senza dubbio, ma qualcosa ha scaturito l’attacco che si innesca per difesa. Creare allarmismi mediatici è molto facile……

    • Vincenzo ha detto:

      Il problema non è cosa ha scaturito l’attacco, è ovvio che il cinghiale come tutti gli animali in natura ha attaccato perché si è sentito minacciato. Il probema invece è che le Madonie ormai sono infestate di cinghiali o suidi, liberi di circolare spesso anche per strada, e va risolto definitivamente da chi di dovere.

    • Rosario Polisi ha detto:

      E invece bisogna allarmare e soprattutto non cercare scuse ed attenuanti. Il nostro territorio NON E’ SICURO per colpa esclusiva di chi ancora si ostina a voler credere che i suidi possano convivere con la popolazione residente, con l’agricoltura e con il turismo. I suidi scoraggiano il turismo e la fruizione del territorio. Io non faccio più passeggiate in solitaria proprio per questo motivo. Come me tanti altri. Persino in una casa di campagna non si è sicuri e c’è ancora chi sostiene che bisogna controllarne il numero? E da oggi i nostri boschi saranno come la giungla in cui addentrarsi con la scorta armata. Non allarmare è essere complici anche di questa tragedia.

    • Antonino Brancato ha detto:

      Carissimo sig.Ultimo, il suo ragionamento è tipico di chi ha una soluzione per ogni problema. Però in questo caso,si guarda bene dal dare soluzioni.
      Non se la prenda a male, le consiglio di rileggere il suo commento.
      La dinamica? di uno che sta a casa sua ed è aggredito? voleva catturarlo? lo aveva catturato? IL TIZIO che è una persona come Lei , è morto sbranato, a casa SUA lo capisce? Ha la moglie ricoverata in ospedale, e Lei cerca di trovare le ATTENUANTI ,per giustificare l’aggressione? Non sarebbe stato meglio stare zitto, in attesa che i PREPOSTI ci diano i chiarimenti? Ci rifletta. La saluto. Io mi firmo.

  3. Ugo ha detto:

    Fatto inevitabile! E non seguirà nessun Fatto per ridimensionare il problema! Bisogna precisare che questi animali non sono cinghiali ma incroci vari…in quanto i cinghiali per loro natura non si avvicinano agli uomini, anzi scappano, invece questi ibridi se solo li guardi ti puntano e se hai la sfiga che hanno al loro fianco un cucciolo rischi di avere i minuti di vita contati…altro che capire dinamiche…altro che creare allarmismi…il problema è di gran lunga sottovalutato anzi ignorato!

  4. Pino ha detto:

    Propongo esposto alla procura della Repubblica per evidenti omissioni da parte delle seguenti autorità: parco madonie, regione siciliana, comuni vari.
    E quelli che hanno bloccato gli abbattimenti con ricorsi ce l’hanno sulla coscienza

  5. Elettore castelbuonese ha detto:

    È ora che faranno i nostri governanti? Finalmente avranno capito che è pericoloso sia per le persone ,sia. Per la fauna, sia per la flora, per forza ci doveva esserci il morto?
    Bene il morto c’è stato , i madoniti non ne possiamo più,ora svegliatevi perché il sonno è finito.

  6. Sandro Morici ha detto:

    Mi sembra che tutti i commenti esprimano unanimemente una grande indignazione. Questa morte ha la classica tipologia dell’omicidio per mafia. Chi ha veramente ucciso il sig. Rinaudo e ridotta in fin di vita sua moglie? Certo, i siudi sono stati gli esecutori materiali, ma i mandanti sono i tanti (ir)”responsabili delle tante Autorità (A maiuscola, perchè ufficialmente agiscono, o dovrebbero agire, per Legge), fortemente aggrappati alle loro inerti poltrone di pelle (…di cinghiale?….). Coraggio, cari signori, fra 2-3 giorni, passata la bufera, non se ne parlerà più e noi, sui blog, possiamo darci appuntamento alla prossima!

  7. Filippo Botta ha detto:

    Ora che c’è stato il morto inviterei tutti coloro che non hanno ascoltato gli inviti di noi operatori di strutture nelle Madonie dei pericoli incombenti che prima o poi sarebbero venuti fuori. I suini cosiddetti cinghiali hanno devastato l’esperienza natura tanto conclamata per i turisti ed ora hanno fatto danno. Mi augurerei che la magistratura intervenisse nei confronti di quanti a vario titolo ne hanno la responsabilità dalla introduzione alle carenze della salvaguardia etc
    Condivido molti commenti che ci hanno sempre coinvolti in azioni comuni che non hanno avuto seguito convinti come siamo che finalmente ALCUNI diano il segno della loro presenza nei posti di responsabilità occupati!

  8. mariella ha detto:

    Non sono solita scrivere sui social, ma tacere è in questo caso essere complici. Non sono più sicura a casa mia! I suidi sono più protetti e garantiti di ognuno di noi! E’ segno purtroppo di assoluta incapacità di chi negli ultimi 15 anni ha amministrato e governato gli organismi preposti : Ente Parco? Comuni? Prefettura? Azienda Sanitaria? Assessorato Agricoltura e foreste? Possibile che nessuno abbia la responsabilità della “mia” incolumità ma soprattutto della salute pubblica e della tutela dell’ambiente e che possa non risponderne? In che condizioni è l’equilibrio del nostro sottobosco? Chi controlla la carne con cui i bracconieri riforniscono i freezer di numerose famiglie e… temo di molti esercizi pubblici? Una risposta seria, efficace, immediata è il minimo che si debba esigere.
    Si potrebbe cominciare con una raccolta seria di firme e con queste, immagino numerosissime, diffidare/ denunciare / perseguire chi ha permesso questo scempio e continua a lavarsene le mani. Per voler essere poi propositiva, se è impossibile pensare di distruggerli tutti, si potrebbe almeno pensare ad un utilizzo che porti ricchezza e lavoro. Un progetto serio per la trasformazione di una “risorsa” naturale regolarmente cacciata, macellata e controllata non potrebbe costituire una soluzione lavorativa per molti? …in molte parti del mondo succede!!!!!

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