Associazione “I Delfini”: “ci siamo resi conto di essere diventati scomodi”

A seguito della nostra nota, relativa alla messa in sicurezza di “Happy”, la cagnolina che si aggirava da circa un mese nel centro storico di Castelbuono e che veniva accudita da tutto un intero rione, dove noi come associazione sottolineavamo la nostra fermezza nell’evitare di far transitare i cani del territorio di Castelbuono dentro i Rifugi Sanitari convenzionati con il Comune , siamo stati contattati da parecchie associazioni animaliste e di categoria che non vedono di buon occhio la nostra polemica innescata già dai primi di gennaio 2019 ,a seguito di alcuni episodi che verranno narrati al momento opportuno.

Ci preme sottolineare ed evidenziare che le nostre motivazioni e le nostre intenzioni non sono mai dettate da motivi banali e infondati che vedrebbero l’associazione posta nel girone dei Cattivi ed il Rifugio in questione nel Girone delle Vittime.

Anche se paradossalmente il ruolo dei cattivi non ci dispiace, perché essere considerati cattivi quando si persegue una giusta causa non è , per quanto ci riguarda, una cosa del tutto sbagliata.

In una nota diffusa ieri, tramite la propria pagina ufficiale di Facebook, il Rifugio Sanitario di Isnello, a seguito del nostro precedente post in cui sottolineavamo la nostra ostilità nei confronti di chi specula sul randagismo, pubblica testualmente:

“Cari amici, vogliamo comunicarvi la nostra iniziativa, datata nel mese di aprile, in aiuto dei comuni convenzionati per combattere il randagismo. L’amore e il rispetto per gli animali conoscono tante strade , questa è una di quelle ! Combattere il randagismo è un grande atto di civiltà, noi abbiamo e continueremo a fare la nostra parte, sterilizzando gratuitamente i cani segnalati e ri-mettendoli nel territorio, in collaborazione con i Comuni. La dignità degli animali viene prima di tutto, per noi è così. Siamo vicini ai comuni e li aiuteremo sempre nel contrasto al randagismo.”

Precisiamo che l’iniziativa proposta ci fa enormemente piacere, anche se fondamentalmente ci sembra un tentativo per mettere le pezze a 10 anni di gestione basati su altri principi.

Non siamo né pazzi, né visionari! Nel tempo ci siamo abituati a valutare i fatti, di chiacchiere ne abbiamo sentite molte, purtroppo sempre in contrasto con la realtà. Proprio attenendosi ai fatti, sottolineiamo che fino ad Aprile, anzi fino al 31 Dicembre 2018, la realtà è stata completamente diversa.

Infatti possiamo asserire che in 10 anni di gestione, sono stati rimessi in libertà solo 4 cani (vedi allegato).Solo grazie all’Associazione, che ho l’onore di rappresentare,che ha chiesto più volte la reintroduzione sul territorio, 2 di questi appartenenti al comune di Castelbuono sono stati messi in libertà e dopo pochi mesi, entrambi i cani sono stati adottati ufficialmente, senza il supporto di nessun contributo.


In conclusione, dopo 10 anni di attività, i comuni del Parco delle Madonie, hanno visto reintrodotti  nuovamente sul territorio “SOLO QUATTRO CANI”.

Ora, a coloro che si professano “Amici dei Comuni”, vogliamo dire che quello che viene proposto a distanza di 10 anni, poteva essere attivato anche molto tempo prima, senza obbligatoriamente portare all’esasperazione le varie amministrazioni comunali, dopo che molti milioni sono transitati sui conti correnti.

Questa proposta, fatta proprio in questo momento,potrebbe sembrare ,da un lato, doverosa da parte vostra nei confronti dei vari Comuni, ma da un lato un “contentino” per mettere a tacere i malumori che proprio noi stiamo facendo emergere.

L’associazione i Delfini non è contraria ai canili, anzi crediamo siano degli strumenti validissimi per contrastare il randagismo, ma non devono diventare fonte di business.

Ultimamente ci siamo resi conto di essere diventati scomodi, perché le nostre iniziative hanno ridotto gli introiti a chi faceva di questa piaga un tornaconto personale.

In Sicilia purtroppo devono cambiare molte cose. Ci sono da diversi fronti, molti interessi speculativi sul randagismo.

La nostra Associazione, insieme a qualche altra grande realtà Siciliana, si sta battendo con anima e corpo nel contrastare questi fenomeni.

Purtroppo ad oggi,non ci sono presupposti che portano ad un confronto costruttivo anzi,  al contrario ci sentiamo minacciati di ricevere denunce, querele, etc etc….

Ma per che cosa? Perchè diciamo la verità? O semplicemente perchè qualcuno ha paura di vedere scomparire il proprio lucroso Business?

Siamo sempre disposti ad un confronto costruttivo per cercare di arginare il problema in maniera coerente per tutte le parti interessate, ma non abbiamo più l’obbligo morale di chiamare le parti in causa, che sono state debitamente informate sul nostro pensiero e che fino ad oggi hanno cercato di contrastarlo in maniera subdola e maldestra.

Con immensa Amarezza

Mirco Francioso (Presidente dell’Associazione i Delfini Onlus Distaccamento di Castelbuono)

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