Aula consiliare: Il culto della personalità del sindaco spacciato per recupero della memoria

Forse ti piacerebbe leggere...

7 Commenti

  1. Antonio2 ha detto:

    Il sistema elettorale maggioritario con elezione diretta del sindaco va, più o meno bene, così com’è. Semmai il problema/quesito da porsi è: “Perché i castelbuonesi hanno voluto questo minestrone riscaldato”?

    • Riforma elettorale ha detto:

      Secondo me non va bene. Potenzialmente o per assurdo con 10 candidati sindaci, si potrebbe avere un sindaco con il 10% dei voti, che non rappresenterebbe la maggioranza degli elettori, come non li rappresenta con il 42%. Ci vorrebbe sempre e comunque un ballottaggio tra i primi due per arrivare al 50% + 1 delle preferenze.

  2. lo scrivano di Norimberga ha detto:

    Il prof. Genchi ha rappresentato, come al solito, magistralmente il pensiero di molti castelbuonesi e di cosa essi pensano, di colui che pensa, di essere il crocevia del mondo, ma che si può definire soltanto come un avventuriero della politica.

  3. Antonio ha detto:

    Ho Incontrato incidentalmente questo scritto mentre cercavo un qualche aggiornamento sul numero degli ammalati di covid a Castelbuono.
    Considero una circostanza fortunata averlo potuto scorgere, tanto più che è stato pubblicato vicino alla lettera del Sindaco di Castelbuono, che ha destato pure la mia curiosità.
    Ritengo che i due scritti, quello del Sindaco e quello del Prof. Genchi, provengano da due concezioni inconciliabili tra loro ma assolvono ad un’analoga funzione.
    L’obiettivo della nostra comunità paesana dovrebbe essere quello di non avere motivo di ritenere (come invece l’ho ritenuto io) lo scritto del Prof. Genchi una fortuna e l’eccezionale che oggi è necessario leggere, ma di poterlo apprezzare per la ricercatezza del linguaggio e delle immagini che integrano la narrazione.
    Buone festività a tutti.
    Antonio.

  4. Gioventù ha detto:

    C’è chi la storia la fa conoscere con la ricerca e gli studi , l’inquilino di v.S’Anna ritiene di essere il Direttore Artistico del Palazzo Comunale , e di proporre lo spettacolo desolante di poster e foto .Le Istituzioni dovrebbero pensare a ben altro .

  5. Specchio delle mie brame ha detto:

    Specchio perfetto della vuotaggine amministrativa e degli elettori che li hanno portati in via Sant’Anna. L’uno degno degli altri.

  6. Piro Nicolo ha detto:

    Due disgrazie mi preme mettere in evidenza: 1. La nascita contorta della sedicente “democrazia” a` l’ italiana della quäle nel tempo si sono raccolti i frutti, e, 2. Il fenomeno “Ginuzzu”, del quale da fonte privata, a me intimamente vicina, mi e’ stato raccontato quel che nell’ imminenza della seduta del consiglio comunale, accomiatandosi soleva dire dei suoi compagni consiglieri: “Compagno (rivolto alla persona di c.s. a me intimamente vicina), tra poco inizia Il consiglio e devo andere ad erudire i pupi”. Erano quasi tempi d’ oro, quando puntuale era a Castelbuono la presenza di “compagne” (cellule comuniste specializzate in particolari giuochi d’ amore) indottrinate delle scuola del partito in quell’ Emilia-Romagna. . . magna dove splendeva il fulglore di quello sporco “export-import” con la miseria dei paesi del blocco sovietico. Le linee-guida altro non erano che quelle contenute in quella diabolica “Lettera ai compagni” redatta dal “Migliore” (alias Palmiro Togliatti, il traditore, assieme al cognatino Robotti, al transfuga socialista Bordiga e al violento compagno Longo, responsabili tutti della consegna, per salvare la loro pellaccia dalle purghe Katalonien, alla famigerata polizia segreta di Stalin dell’ opposizione antifascista rifugiatasi a Mosca. 200, e forse piu’, italiani sottoposti a torture nei sotterranei della Lubijanka (poi sede del KGB), finiti con un colpo alla nuca e sepolti in fosse comuni della betullaia moscovita. Ancora oggi quei resti mortali si trovano li ad attendere che mani pietose possano raccoglierli e consegnarli all’ afflato della Madre Terra italiana. Piu’ volte mi sono rivolto al Presidente russo, Vladimir Putin, e, perdurante le difficolta’ in ragione delle grave crisi internationale, dalla Germania mi rivolgero’ all’ ex Cancelliere Federale, Gerhard Schröder. Per riallacciarmi alla amato “Ginuzzu”, ritengo che il suo lascito morale debba sollecitare ai prossimi amministratori comunali un sentito atto di coraggio, consegnandone la memoria ai figli, giammai ad ignare generazioni di castelbuonesi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.