Benito Mussolini resta cittadino onorario. No alla revoca a Castelbuono

3 Commenti

  1. Paolo Cicero ha detto:

    Questa è la prima e, probabilmente, unica occasione in cui sono felice di essere iscritto all’anagrafe di Palermo e non di Castelbuono.
    Davvero complimenti -si fa per irridere- a tutti coloro che hanno contribuito a questa qualificante decisione.

  2. PD Castelbuono ha detto:

    Il sindaco non esprime un parere perché non è un aspetto amministrativo. E’ questa sarebbe la prima volta che egli si consideri alla stessa stregua di un burocrate, che tratta questioni amministrative. Ha aggiunto: perché è un fatto politico. Ecco, appunto, e che ne pensa il coordinatore politico dei Democratici per Castelbuono (che è lo stesso sindaco)? Ah! Dimenticavamo: penserà che la maggioranza di destra dei Democratici per Castelbuono avrebbe lasciato solo il proprio capogruppo!

  3. Massimo Genchi ha detto:

    Quindi si vorrebbe dire che se le cose hanno preso questa piega la colpa è magari del prof. Cancila per via di quel suo intervento a favore del mantenimento della cittadinanza al de cuius, con il quale avrebbe neutralizzato il frignio della vox clamantis in deserto.
    Se il professore Cancila possedesse la giusta combinazione per ingraziarsi il sindaco, non si capisce perchè lo stesso sindaco abbia fatto passare sotto silenzio un accorato appello di due anni fa firmato dallo stesso prof. Cancila, dall’avvocato Lupo e da me sullo stato pietoso e preoccupante in cui versava e versa l’archivio storico, con i documenti intrisi di umidità.
    Nelle acute strategie del sindaco, talvolta, il silenzio equivale ad avere dato una risposta e magari anche la soluzione. Ma non è così.
    Per ritornare al de cuius, il sindaco ha ragione quando dice che il problema è politico ed è coerente con se stesso quando non esprime nessun parere (cioè non mette un solo dito in molle all’acqua calda) demandando il tutto ad articolate discussioni di là da venire tutte interne al movimento che a dire le cose come stanno non si è poi movimentato mica tanto in ordine a questa faccenda di revoca della cittadinanza al de cuius.
    Ma la faccenda vera è che la questione è politica. Il sindaco è un politico navigato e sa bene come ci si volteggia in certi giri di valzer e in mari che possono diventare procellosi da un istante all’altro. E siccome in politica contano i numeri, i numeri – manco a dirlo – sono impietosi: la destra stravince anche dentro la sinistra. E si chiudìu a pratica.

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