Castelbuono, costituito il Comitato della società civile per il NO al referendum costituzionale del 22–23 marzo

Sabato 31 gennaio, presso l’Aula Consiliare del Comune di Castelbuono, si è ufficialmente costituito il Comitato della società civile di Castelbuono per il NO al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo prossimi.
Il Comitato nasce con l’obiettivo di informare correttamente la cittadinanza sugli effetti della riforma costituzionale in materia di assetto della magistratura, una riforma che incide in modo profondo sull’indipendenza e sull’autonomia della magistratura stessa, senza affrontare né risolvere i nodi strutturali della giustizia italiana.
La riforma, infatti, non interviene sull’efficienza del sistema giudiziario, sulla certezza del diritto, sulla celerità dei processi, sulla stabilizzazione del personale precario del comparto giustizia, né sulla grave situazione carceraria. Al contrario, solleva numerose criticità sul piano democratico e istituzionale, ridefinendo l’equilibrio dei poteri previsto dalla Costituzione senza offrire una maggiore tutela dei diritti dei cittadini.
Hanno formalmente aderito al Comitato: Circolo Partito Democratico Castelbuono, Costituente Per Castelbuono, Movimento 5 Stelle Castelbuono, Democratici per Castelbuono, ANPI Isnello–Madonie “G. Ortoleva”, Auser Castelbuono, Pro Loco Castelbuono APS, CGIL e SPI.
La partecipazione al Comitato resta aperta a singoli cittadini, associazioni culturali e di promozione sociale, movimenti politici e organizzazioni sindacali che ne condividano le finalità.
Nel corso della riunione costitutiva è stato abbozzato un primo calendario di iniziative pubbliche che, nelle prossime settimane, consentiranno alla cittadinanza di approfondire i contenuti della riforma costituzionale e di maturare un voto consapevole.
Essendo un referendum costituzionale non è previsto il raggiungimento di un quorum; il Comitato sottolinea l’importanza della partecipazione al voto come esercizio fondamentale di un diritto-dovere democratico e come risposta concreta al crescente astensionismo.
Gli aderenti hanno inoltre condiviso la necessità di affiancare agli incontri pubblici iniziative di informazione diffusa, attraverso volantinaggi e attività di “porta a porta”.
Per aderire formalmente al Comitato e restare aggiornati sulle iniziative in programma è possibile iscriversi al gruppo WhatsApp dedicato al seguente link:

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