Castelbuono in comune: Giorno del ricordo. Foibe, sciagura nazionale e negazionismo

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6 Commenti

  1. Giuseppe ha detto:

    Ci vollero quasi 60 dalla fine della Seconda Guerra Mondiale per avere finalmente un governo di centrodestra che istituisse finalmente una giornata del ricordo per le vittime del comunismo. Spero che finalmente, anche i libri di storia comincino a raccontare la verità dopo tanti decenni di bugie raccontati dalla sinistra italiana ed imposte dall’ANPI.

  2. Massimo Genchi ha detto:

    Racconta, parla. Parla di Cucco, delle sue teorizzazioni sulla razza ariana e parlaci della Repubblica di Salò, parlaci di Gaetano Collotti e della risiera di San Sabba, parlaci dell’OVRA e parlaci di Michelangelo Di Stefano, se vogliamo rimanere fra i castelbuonesi. Parlaci di Ettore Muti e della sua legione. Altrimenti ci parli del delitto Matteotti e del COMUNISTA Antonio Gramsci fatto morire in galera, oppure dei fratelli Rosselli e di Leone Ginzburg (tu sai chi era Leone Ginzburg, no?); parlaci delle squadracce fasciste e delle loro vessazioni, delle camice nere, parlaci dei torturatori nelle carceri fasciste perpetrate solo perché si dissentiva dai tuoi idoli panzoni. Parlaci di Leonardo Cocito (tu sai chi era Leonardo Cocito, no?), parlaci di Gaspare Pajetta, parlaci di Marzabotto e di Sant’Anna di Stazzema. Tu sei lo stesso Giuseppe che ogni tanto si produce nelle benemerenze del fascismo in sessanta punti? Tu sei lo stesso Giuseppe che vorrebbe parlare della illibata signorina Petacci e dei ragazzini di Salò? E di quale piazzale Loreto vuoi parlare di quella del 10 agosto 1944 o di quella del 25 aprile 1945? Parlaci della prassi nazifascista della rappresaglia 10:1. O vogliamo parlare dell’ANPI o delle formazioni neofasciste? Di fronte alle sopraffazioni dell’uomo sull’uomo, tutti dovremmo avere un moto di dignità. E tacere

  3. Massimo Genchi ha detto:

    Io per mia cultura non sono omertoso e penso di averlo ampiamente dimostrato in diverse occasioni.
    Non sono negazionista come chi ritiene, per es., che l’olocausto sia una invenzione dei comunisti, una leggenda che si può leggere nei libri di storia. Poi non ho mai capito chi abbia vietato a qualcuno di scrivere la storia che voi ritenete sia quella vera.

    • Giuseppe ha detto:

      Non mi ha risposto. Chiedevo solo perché quando si parla di foibe “pigliati i cimi in ta l’aria”. E la chiudo qui. Non scriverò più. Non voglio perdere la grande stima che nutro nei Suoi confronti.

  4. Massimo Genchi ha detto:

    Io non ho crimini altrui da difendere, e quindi neppure le foibe, però le asimmetrie di giudizio mi danno molto fastidio. E francamente non si può parlare delle foibe e contemporaneamente fare l’apologia del fascismo, come se il ventennio sia stata una villeggiatura per gli oppositori del regime. Grazie per la grande stima dovuta, voglio pensare, non solo alle quattro sciocchezze che vado scrivendo.

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