Castelbuono: l’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente ha autorizzato il Piano di gestione del Bosco Comunale

3 Commenti

  1. Luca Martorana ha detto:

    Continuo ad apprezzare, l’interesse alla salvaguardia del verde delle zone montane che dopo anni di abbandono, questa amministrazione sta rivalutando e attenzionado, i nostri boschi sono un patrimonio inestimabile che oltre a dare un contesto paesaggistico al nostro Paese sono stati e continueranno ad essere una risorsa per l’economia e le maestranze Castelbuonesi. Sicuro che anche il progetto curato da Andrea Puccia darà la giusta direttiva sulle buone pratiche forestali di taglio e gestione del boscho, creando opportunità lavorative impegnando le diverse maestranze.

  2. Giuseppe ha detto:

    Un ritardo inammissibile.
    E non parlo solo dell’ultimo anno, dei circa 14 mesi nei quali la pratica giaceva sui tavoli dell’assessorato.
    Mi riferisco ad un ritardo di 10 anni, se è vero, com’è vero, che l’ultimo taglio è stato effettuato nel 2006.
    Il nostro è un bosco ceduo, (dal latino caedo, “io taglio” che è una forma di governo del bosco che si basa sulla capacità di alcune piante di emettere ricacci se tagliate), pertanto ha bisogno di essere periodicamente tagliato.
    E questo stallo, ha comportato dei danni incalcolabili anche alla vegetazione, oltre che all’economia di quelle piccole aziende locali che vivevano delle risorse boschive e sono state costrette ad importare in questi anni il legname dai vicini nebrodi.
    Se le aziende locali, potevano tagliare, si sarebbe utilizzata tanta manodopera locale. Invece, si tagliava sui Nebrodi ed a Castelbuono arrivava la legna da fuori. Ed il nostro bosco nel frattempo soffriva. Per 10 lunghi anni. Complimenti!

  3. alessandro ha detto:

    fortuna che c’è di mezzo un ente pubblico che dovrà gestire l’affidamento per i lavori di taglio ricercando ditte regolari, diversamente per tutti gli “abusivi” che in questi ultimi anni tagliano boschi incontrollati sarebbe stata una vera manna.

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