Castelbuono: quasi raddoppiato l’incasso dei parcheggi a pagamento nel mese di luglio

14 Commenti

  1. Enemy of happiness ha detto:

    Voi ve la suonate e ve la cantate! Francamente questi comunicati sono ancora più stucchevoli delle presunte lamentele dei presunti “nemici da cuntintizza”. Esaltare l’ovvio e l’ordinario quando ancora non si è visto nulla di straordinario è a tratti pure ridicolo.

  2. Ma finitela ha detto:

    Benissimo, interpretiamolo allora, senza contestarli. Intanto le strisce blu sono aumentate ed il raddoppio degli incassi dai parcheggi sono solo un raddoppio dei balzelli per gli utenti.
    Lasciamo perdere la litania “sistema paese”… Ma fatemi il piacere …

  3. Sistema imperfetto ha detto:

    Perché non scrivete anche in quanti anni il “Sistema Paese” pensa di recuperare i 40.000 euro di parcometri? È dal 1992 che sentiamo comunicati per parlare di pochi spiccioli o per dire che si è sostituito lo scaldabagno…di cose significative (scuola san leonardo, cimitero, via ten forti, acquedotto,nuovi posteggi, verde pubblico, cineteatro, parco giochi bimbi, etc) dal 1992 ad oggi non ne abbiamo sentite. Non vorrei che questo “Sistema Paese” fosse un grandissima stronzata!

  4. Alex ha detto:

    Non è in questo modo,facendo verbali che si fa’ riapprezzare la nostra comunità !!! ASSURDO e INCONCEPIBILE. VERGOGNATEVI
    Ma chi fa questi comunicati…..

  5. Congratulazioni ha detto:

    Ai servizi a pagamento va garantito il parcheggio gratuito. Dove sono? Quale impegno preso in campagna elettorale è stato mantenuto? I parcheggi a madonna del palmento a posta? Dove sono i parcheggi? Ma di cosa vi vantate?

  6. io sto sempre con mario ha detto:

    Apprezzo la corretezza istituzionale di publicare queste notiziole ,come lo scaldabagno ,il parco incompleto e pericoloso il sistema munnizza e tante altre cose mi suscitano qualche semplice riflessione ma perche non publicate anche anche il costo delle mascherine ,le spese per iviaggi del sindaco ecc..

  7. Applausi!!!!!! ha detto:

    I numeri sono numeri. Ma qui non ci sono numeri ma parole (sistema paese, 1992, accoglienza turistica, enogastronomia e aria fritta) e alle vostre nessuno crede. E comunque anche se ciò che dite fosse vero bella impresa incassare la miseria di 4600 euro con il paese tappezzato di strisce blu. Si esulta al solito per niente.

  8. spadellate ha detto:

    Abbiamo il piacere di comunicare questi dati, che, essendo numeri, non possono essere contestati ma interpretati.

    La funzione educativa del potere pubblico.

  9. Vincenzo Vignieri ha detto:

    Se proprio volessimo interpretare tali dati (2), un tale tentativo richiederebbe la presenza di altre informazioni. Diciamo un denominatore, quantomeno.
    Ad esempio, l’introito dei parcheggi, tenendo conto degli incrementi delle tariffe e/o degli orari di sosta a pagamento, qualora ce ne siano stati, potrebbe essere posto in relazione al numero degli stalli a pagamento (inclusa la variazione se ce n’è stata). Ciò indicherebbe un rendimento per singolo stallo che potrebbe essere utilizzato per comparazioni tra un anno e l’altro.

    Sul valore pubblico, inteso qui genericamente come accettazione della scelta da parte della comunità e fiducia verso le istituzioni, sorvoliamo. Anche questo è valore, che sebbene non espresso in termini monetari ha importanza e dovrebbe essere tenuto in debita considerazione da un “sistema paese”.

  10. Niccolò Franco ha detto:

    Gentile amministrazione, delle mirabilie del tanto decantato “sistema paese” che secondo voi vide i natali nel 92, avete per ora ripristinato … solo il “Sistema parcheggio” che, giusto giusto, allora mi pare nemmeno ci fosse. E con un introito di ben 2.200 € in più rispetto all’anno scorso, a fronte di 40.000 € di parcometri installati.
    A facci i sta m…. dicono dalla “Rua fera” o “Beddrividiri”.
    Tra l’altro. nella mia ahimè annosa memoria, a parte il folklore degli “scecchi”, non trovo ricordi di mirabilie fattuali; magari di mirabilie verbali, queste sì. Ma come mi insegnate voi, le parole non si mangiano, al massimo si scrivono.
    Ad ogni modo, è lecito sperare che affrontate le cose di “sichinienza” presto voi penserete alle cose importanti?
    Che so, provo a suggerire a memoria: sistemare via Tenente Ernesto Forte che rischia di cadere, ridare ai cittadini il plesso scolastico S. Leonardo che rischia di decadere, riaprire il teatro che ormai è decaduto, rinnovare la rete idrica che diventa sempre più ingovernabile, intervenire sulla rete di illuminazione pubblica attualmente costosa, obsoleta e non manutenibile, far partire l’ampliamento del cimitero comunale, istituire delle aree di parcheggio libero, peraltro imposte per legge in presenza di parcheggi a pagamento, anche a supporto della chiusura del centro storico.
    Questo solo per accennare ai bisogni ordinari del paese. Non vi chiedo di pensare a progettualità virtuose, oggi facilitate dai tanti strumenti nazionali e internazionali, che richiedono una visione programmatica: non ve lo chiedo perché se non l’avete fatto dal 2017 a oggi, difficilmente lo potrete fare da oggi al 2022. Perché non potrete?
    Per il vecchio detto che lega, per l’uovo, durata della cottura e cambiamenti della sua consistenza.

  11. Mario ha detto:

    Scusate, ma l’incasso raddoppiato è dovuto all’incremento del numero dei visitatori o all’incremento dell’esborso da parte dei castelbuonesi?
    Nel secondo caso non ne sarei così fiero e, come detto da qualcun’altro nei commenti precedenti, complimenti alla furbizia dell’autore del comunicato.

  12. La Verità ha detto:

    Un’altra occasione persa per starsene zitti.

  13. Niccolò Franco ha detto:

    Dimenticavo: avete speso 40.000 € dalle casse comunali per … farvi dare 2200 € in più dai cittadini castelbuonesi, dato che i turisti raramente vengono in auto. Ma non era molto meglio utilizzare direttamente i 40.000 € dei parcometri?

  14. Enza ha detto:

    Diciamo che al nostro comune la furbizia per fare soldi non manca, come le multe a centinaia che stanno arrivando per la zona pedonale nel periodo in cui non eravamo ancora usciti dalla quarantena e loro non avevano ancora organizzato la segnaletica ballerina

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