Castelbuono: stabilizzazione lavoratori delle cooperative sociali. Ancora nessun orizzonte

4 Commenti

  1. Madai vs Madia ha detto:

    Il decreto Madia, per i processi di stabilizzazione, include anche i dipendenti delle società partecipate. Ad ogni modo, non è un obbligo della pubblica amministrazione quello di stabilizzare e le stabilizzazioni possono avvenire fermo restando la stabilità finanziaria dell’ente e le rispettive voci di bilancio. Quindi, se sono previsti n nuove assunzioni nel piano triennale del personale, sarà impossibile assumere n+1.

  2. 792del2019 ha detto:

    ORIGINALE DECISIONE ALL’ALBO PRETORIO DEL COMUNE DI CASTELBUONO.

  3. CRISTIAN CUCCIA ha detto:

    Entrando in vigore il decreto di riforma del lavoro pubblico, dlgs 25 maggio 2017, n. 75 (GU 130 del 7/6/2017), che nel quadro della più ampia delega in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche (L n. 124/2015) punta all’obiettivo dichiarato di ridurre il precariato. Il «piano straordinario di stabilizzazione» interesserà, nel triennio 2018-2020, per risolvere il problema del precariato e per poter andare incontro a tutti gli operatori ecologici che da anni si vedono rinnovare il loro contratto ogni anno per non dire ogni mese, la legge Madia, stabilisce alcuni criteri fondamentali, ha permesso o permetterà dal 2018 fino al 2020, di portare i lavoratori a firmare il desiderato contratto a tempo indeterminato di conseguenza visto che quasi due anni son passati, perché non stabilizzate essendo quasi allo scadere di codesta riforma?

  4. angelo puccia ha detto:

    Finora erano di fatto esclusi dalle procedure di stabilizzazione ma con la riforma Madia che sancisce l’obbligo di stabilizzare il personale che al 31 dicembre 2017 “La legge Madia sblocca la stabilizzazione dei lavoratori delle cooperative” che svolgono lo spazzamento e raccolta di rifiuti a Castelbuono. Le norme consentono di stabilizzare tutto il personale e questo è un buon passo avanti, grazie alla legge Madia è più facile ottenere un contratto a tempo indeterminato. Una vittoria storica per tutti i lavorati delle cooperative che svolgono raccolta e spazzamento, essendo precari che lavorano a tempo indeterminato ma con contratti mensili. La riforma Madia è stata sempre interpretata in modo restrittivo da tutti gli enti pubblici i quali hanno escluso, dall’anzianità utile ai fini della stabilizzazione, in tal modo impedendo la stabilizzazione dei lavoratori, impedendo di essere assunti a tempo indeterminato. Ciò ha penalizzato in questi anni soprattutto i precari lavoratori delle cooperative. Finora erano di fatto esclusi dalle procedure di stabilizzazione previste dalla riforma Madia che sancisce l’obbligo per gli enti pubblici ma adesso con codesta legge dlgs 25 maggio 2017, n. 75 (GU 130 del 7/6/2017) vi è il piano straordinario di stabilizzazione quindi Signori amministratori rimboccatevi le maniche e… stabilizzate chi di dovere, prima che il treno passi e non torni più.

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