Cimitero di Castelbuono: i cipressi segati e la segatura

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6 Commenti

  1. Ascoltatore ha detto:

    Un cenno sugli oltre 15gg di lavoro per sfalciare 2000 o poco più mq….e per smaltire gli sfalci si aspetta la fine del periodo di divieto di bruciare?

  2. Giuseppe ha detto:

    Non sono pro-Cicero…mi rendo comunque conto che il potere logora chi non c’è l’ha…sarei curioso di capire quante cose si potranno denunciare quando e se la possibilità di amministrare un paese passerà in altre mani…è chiaro, dovrebbe almeno esserlo, che fare contenti tutti è una cosa impossibile ancor più voi, che come me, non siete stati suoi elettori!

  3. pensante curioso ha detto:

    Lei, Egr. Prof. Massimo, forse dimentica o ignora che anche le “Vie” tracciate dal “Sig. pro-tempore” sono infinite, come quelle del Padreterno. Vedrà che prima della fine del mandato su questa terra, il Pro-tempore, ne segnerà tante e tante  altre di “vie da seguire”. Probabilmente, noi, non sapremo mai dove porteranno, a cosa serviranno, quando si faranno ne’, tantomeno,  a chi serviranno. Ma, per chi ha fede nel Sig. Pro-tempore, tutto questo poco importa. Lei e pochi altri di noi che siamo uomini di ” poca o senza fede”, saremo costretti, purtroppo, a “farcene  una ragione”.
    pensante curioso

  4. Amante della natura ha detto:

    Non solo c’è chi autorizza a scaricare segatura nelle aiuole, vedi l’anno scorso anche in quella del’eliporto, ma c’è chi la scarica abusivamente, pur rientrando nei rifiuti speciali da conferire mediante formulari in discariche autorizzate.

  5. Il sovrano ha detto:

    È impegnato a girare con la Jeep nuova adesso fa parte dei Power Ranger

  6. Antonio2 ha detto:

    “DENDROFOBIA”. (Sarà questo il problema? 🙂 )

    “È definita come una paura persistente, anormala e ingiustificata degli alberi. Chi patisce di questa condizione teme gli alberi e tutto ciò che è in relazione con loro: le foglie, i rami,…
    Non è una fobia troppo conosciuta come tale, tuttavia è molto comune. I suoi sintomi principali (simili a tutti quelli delle fobie estreme) includono attacchi di panico acuti, difficoltà per respirare, sudorazione eccessiva, vertigini, nausee e vomiti, palpiti, afasia (difficoltà nel parlare). Spesso questa paura nasce dalla scarsa o mancata conoscenza degli alberi”.

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