Comizio Sul Referendum Contro Le Trivellazioni – 3 Aprile ore 19:45 Piazza Margherita

9 Commenti

  1. Giuseppe ha detto:

    Un palco ben assortito, non c’è che dire. Peccato che sia solo per un inutile referendum, per la prima volta non voluto dai cittadini, ma dalle regioni. Inutili le ragioni del SI ed ugualmente inutili le ragioni del No. La vittoria del SI, infatti, non fermerà le trivelle immediatamente, ma solo alla fine delle concessioni. Anche le ragioni del NO, come la perdita di posti di lavoro è solo un’evenienza molto lontana nel tempo. E poi il referendum riguarda solo una minima parte delle trivelle, quelle che operano entro le 12 miglia. La maggior parte invece sono operanti oltre le 12 miglia ed il referendum non le fermerà.
    Perché allora fare un comizio? Forse solo per aprire ufficialmente la campagna elettorale del 2017?

    • Il 17 Aprile VOTO SI! ha detto:

      Il referendum è uno strumento di esercizio della sovranità popolare[5], sancita all’art. 1 della Costituzione della Repubblica Italiana. L’esito referendario, accertato con Decreto del Presidente della Repubblica, costituisce, secondo la dottrina prevalente, una fonte del diritto primaria che vincola i legislatori al rispetto della volontà del popolo, il quale può decidere sì o no su una sola questione.

      Forme e limiti di questa sovranità sono regolati dalla Costituzione dalle successive norme che stabiliscono le procedure referendarie e le materie che non sono sottoponibili a referendum. In presenza di nuova legge che non rispetti l’esito referendario, i soggetti autorizzati (magistrati, politici, associazioni di cittadini) possono ricorrere alla Corte Costituzionale per ottenere l’annullamento della legge successiva.

      Io aggiungerei a tutto ciò che chiunque inviti a non andare a votare o dichiari l’inutilità dello stesso vada condannato per attentato alla Costituzione Italiana.

      E oggi insieme a lei andrebbero condannati in primis “IL NON ELETTO” e tutti i suoi accoliti sostenitori del partito del (P)etrolio (D)ovunque

      Il 17 Aprile VOTO SI picchi #umariunsispursusa

      • Giuseppe ha detto:

        I politici se ne infischiano anche dei risultati dei referendum, altro che fonte del diritto primaria che vincola i legislatori alla volontà del popolo. Vedi referendum sul finanziamento pubblico dei partiti, abrogato dal referendum e ripristinato dal “legislatore”. La verità è che viviamo in un paese dalla finta democrazia e governato da una vera dittatura della politica. Gli esempi, oltre a quanto detto sopra, sono tantissimi:
        1) presidente del consiglio non votato da nessuno;
        2) impossibilità di scegliere un proprio candidato nelle elezioni politiche, ma solo voto di lista (porcellum);
        3) televisione di stato e giornali messi a tacere sul prossimo referendum del 17 aprile (se ne parla poco o niente)
        4) …
        La lista potrebbe continuare all’infinito, mi fermo solo perché quando penso a tutto questo schifo, mi viene la nausea e mi prende la voglia di mollare tutto e di scappare all’estero!

        • Il 17 Aprile VOTO SI! ha detto:

          Per fortuna non tutti! Oggi un’alternativa secondo me c’è! E io spero in loro!!! Perché sono gli unici che combattono per le stesse cose che dici tu!

  2. I ciceriani ha detto:

    Aprire ufficialmente la campagna elettorale del 2017 e presentare l’arca di Noè e il relativo slogan: si imbarca ogni zootipo a rischio scomparsa

  3. Giuseppe Noi ha detto:

    La campagna elettorale per il 2017 è già iniziata da tempo, si stanno preparando anche le liste anche per le Regionali… Molti personaggi politici con riunioni e convegni si stanno preparando per entrare per il grande salto e si vede anche nei social network come si presentano come il nuovo che avanza… Tanto tutti hanno capito che noi Italiani siamo delle vacche da spremere…

  4. Oblio ha detto:

    Uomini tuttologi.
    Uomini per tutte le stagioni.
    Uomini per tutte le elezioni.
    Uomini per tante casacche.
    C’è un tempo per l’oblio.

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