Comunicato stampa del Sindaco Tumminello in merito alla questione “Eremo di Liccia”

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22 Commenti

  1. Maria ha detto:

    Ahimè di sinistra nelle loro battaglie da tempo non c’è nulla e lo sanno tutti, pure loro. Grazie Sindaco per aver fatto chiarezza.

    • franco ha detto:

      sindaco (in carica) hai dimenticato di aggiungere al curriculum del soggetto che è stato anche dirigente provinciale della CONFESERCENTI (il sindacato dei commercianti) che deve (o avrebbe dovuto) proteggere proprio i commercianti da azioni sleali.

  2. bartolo II, la vendetta ha detto:

    “se al posto di essere loro fosse stato un cittadino qualunque a chiedere” ho diciuto tutto

  3. ober ha detto:

    scusate, ma i soldi ricavati da compleanni, lauree, matrimoni e altro, a chi sono andati?

  4. qualunquemente ha detto:

    Ma perché invece di continuare con queste polemiche non cominciamo a fare qualcosa per il nostro Paese che in questo momento ha bisogno di tutto tranne che di futili litigi??
    L’amministrazione faccia il Suo e l’opposizione si concentri su cosa vorrebbe per il bene del Paese e forse qualcosa ne esce fuori; sta benedetta querelle fa fare solo passi indietro perdendo quello che di buono si era creato e non producendo niente di veramente positivo!!
    vogliamoci bene, facciamoci del bene!!

  5. Mario ha detto:

    Bravo Tumminello, avevo pensato male invece se le cose stanno così secondo me hai ragione.

  6. Cicero Mario ha detto:

    Signor Franco anonimo, Lei non ha una buona memoria, infatti, sono stato oltre che dirigente della Confesercenti anche vice Presidente Vicario, sempre senza retribuzione come volontariato, con il mio impegno si sono aperte le sedi di Castelbuono, Cefalù, Campofelice, Alia, Montemaggiore, Gangi, Valledolmo, si sono fatti scioperi e iniziative a difesa dei commercianti. Ho rotto i rapporti con l’associazione, quanto ho visto che non si occupava più dei problemi della categoria, ma era diventata un’organizzazione consociativa con il solo impegno di occupare poltrone chiudendo la propria operatività nei palazzi del potere. Lasciando al loro destino i Commercianti. Mi auguro che si ricordi anche, che in diverse occasioni pubbliche, lo scrivente ha denunziato il fatto che le associazioni di categoria ormai si sono ridotte in semplici patronati. Mi permetta pero’ di chiederle che ci azzecca tutto ciò con la vicenda in questione. O è il metodo Tumminello a mettere tante cose nel calderone per non focalizzare i problemi evadendo dalle risposte, attivando la macchina del Fango?

    • franco ha detto:

      quanto afferma Le fa onore, forse in futuro qualcun’altro in tempo di elezioni Le intitolerà frettolosamente pure una via. Ma il mio post voleva evidenziare che è strano che una persona come Lei che, come dice, ha a cuore i veri problemi dei commercianti sfugge che per aprire un’attività occorrono i permessi come ha detto, prima del sindaco, lo stesso Fiasconaro.

  7. Cagliostro ha detto:

    Se non ricordo male, l’ex capo dell’amministrazione Comunale Cicero, durante le edizioni dell’ypsigrock emanava una ordinanza sindacale, con la quale vietava ai bar la vendita di alcolici, al fine di scongiurare ubriachezze moleste (qualora non fosse vero mi scuso con il sig. Cicero). Ordinanza encomiabile, sotto il profilo morale, sicuramente premurosa nei riguardi dei concittadini e degli ospiti in visita per i concerti. Ma ora mi chiedo, che fine ha fatto quella premura???? Riferendomii alla festa della birra, organizzata all’eremo di liccia in concomitanza con le le serate dell’ypsigrock, o meglio come recita una nota pubblicata su questo blog ” alla fine dei concerti”. Non pensa che gli ettolitri di birra consumati prima e durante il concerto possano essere bastati per i rockers locali e stranieri??? Concludo esortando la minoranza consiliare, ad esercitare una opposizione costruttiva per il bene di tutti e non una opposizione “elettorale”!!! Questo lo dico da osservatore neutro e imparziale, finitela!! Perché con questo metodo i consensi si perdono, la gente si stanca e tra i due litiganti fa vincere sempre il terzo!!!!

  8. Sandro Morici ha detto:

    Forse è necessario un minimo di riflessione, al di fuori degli scontri politici, per fornire un contributo di positività. Dopo tanti anni l’Eremo di Liccia è stato recuperato al bene comune: la ristrutturazione lo ha restituito secondo il disegno originario di taglio medioevale in un contesto ambientale e paesaggistico unico per l’intero territorio madonita. Occorre ora valorizzarlo per una fruizione ottimale a favore del cittadino: pertanto occorre un intervento gestionale allineato ai nostri tempi, legato quindi ad una certa economicità. Una gestione mirata richiede metodologie tecniche-scientifiche adeguate e soprattutto visioni allargate. Se ci fermassimo al solo uso “didattico” con scopi naturalistici la fruibilità rischierebbe di ridursi a 1 o 2 settimane l’anno per la partecipazione di una decina di studenti al massimo: la sua gestione sarebbe impossibile e in ogni caso anti-economica, con la conseguente chiusura del “centro”. Resterebbe una delle tante cattedrali nel deserto in via di degrado graduale in pochissimo tempo. Per evitare questa misera fine bisogna ampliare le possibili attività: per esempio con concerti, con incontri culturali, con eventi che possano richiamare un flusso turistico selezionato. Certo, l’amministrazione comunale deve sorvegliare affinché il posto non finisca per diventare una banale “pizzeria”. Non vedo perché non si possano esporre prodotti tipici delle Madonie, non si possa organizzare un angolo “assaggi” o, al limite, una loro vendita (ovviamente non da supermercato). D’altronde non ci siamo mai meravigliati se in un angolo della sagrestia di una basilica antica come quella di San Paolo fuori le mura o di San Giovanni in Laterano di Roma ci sia un banchetto con le cartoline-ricordo. Chi può è invitato a visitare il sito web della Tate Gallery di Londra: c’è molto da imparare! L’importante è salvaguardare l’autenticità, la preziosità, l’austerità, il rispetto del luogo: per questo, ripeto, occorre una gestione intelligente, garantendo al tempo stesso una doverosa fruibilità per chi va alla ricerca di un angolo di mondo che evochi la libertà di vivere.

  9. santino leta ha detto:

    la strada che Sandro Morici traccia per il migliore impiego dell’Eremo di Liccia mi sembra quella giusta. Capira’ l’amico Sandro come tutto cio’ debba necessariamente passare attraverso una rivisitazione della convenzione finalizzata a favorire un piu’ ampio e migliore impiego della struttura. Suggerirei ,pertanto, di lavorare presso questa direzione evitando ( e ne abbiamo fin sopra i capelli) sterili e pericolosi battibecchi.Ci si augura che tra il Parco ed il Comune di Castelbuono ci si sappia intendere bene senza conflittualita’e senza pregiudizi.Ed in tempi brevi.
    Santino Leta

  10. Lucullo ha detto:

    Per aprire una attività di ristorazione ci vogliono autorizzazioni, destinazione d’uso, agibilità, autorizzazioni sanitarie, si PAGANO gli affitti dei locali e chi più ne ha più ne metta! I nostri ristoratori lo sanno bene! Farsi affidare l’eremo e adibirlo a ristorante senza alcuna licenza è scorretto. Altro che macchina del fango…

    Domani chiedo che mi affidino il castello a canone zero e ne faccio un relais a 5 stelle….

  11. Mario Cicero ha detto:

    Spero che l’auspicio che ha indicato il Capo Gruppo Leta si possa verificare, l’ invito che gli rivolgo favorisca questo percorso, infatti, ad oggi questo percorso e’ stato impedito dall’attegiamento del Capo dell’Amministrazione, per due volte vi e’ stata l’ opportunità di un confronto tra i funzionari e tecnici del Parco e quelli del comune ma tutto si e’ bloccato per una scelta fatta dall’ amministrazione di Castelbuono. Ecco i fatti: su iniziativa del vice Sindaco Capuana, un Sabato pomeriggio ci incontriamo presso la stanza del Capo dell’ Amministrazione, dopo un lungo confronto, ci si determina di incontrarci il Lunedi succesivo presso la sede del Parco, per discutere con i tecnici di quell’ente, purtroppo all’appuntamento il comune di Castelbuono non si e’ presentato, non ha telefonato, non ha dato nessuna spiegazione del mancato incontro. Qualche giorno fa come, già riferito in un precedente intervento, ci siamo incontrati: lo scrivente, il Direttore di Città del Bio, il Direttore del Parco e un tecnico, un rapresentante del Gal, il Segretario e il vice del Comune, dopo un lungo confronto e la richiesta dei funzionari del Parco di incontrare i tecnici del comune per definire il percorso da seguire per definire la pratica, vista anche i chiarimenti del Segreatrio, la disponibilità del vice Segretario di predisporre l’incontro, interviene il Capo ribadendo che per l’Amministrazione a Liccia non si deve fare ne somministrazione ne vendita. Come si evice vi sono tanti protagonisti, che possono testimoniare i fatti. Mi rivolgo a vari commentatori anonimi, la polemica in queste vicende non serve, la verità viene sempre a galla ed e’ fantasticamente bella.

    • Maria ha detto:

      ma capo dell’amministrazione è il come il veltroniano, “rappresentante dello schieramento opposto”? …e dillo Sindaco…

  12. Mario Cicero ha detto:

    Ripubblico il commento, già espresso qualcosa giorno fa in risposta all’ anonimo Don Abbondio, per dare l’ opportunità ai lettori di non dimenticare i vari passaggi.

    8 agosto 2013 alle 14:56
    Don Abbondio, nei prossimi giorni si avrà l’occasione di fare maggiore chiarezza su questa vicenda, sul fatto che come riferisce Lei, poteva un ex Sindaco ” non sapere”? Le racconto di un incontro avvenuto dove eravamo presenti: oltre allo scrivente, il direttore di Città del Bio, il Direttore del Parco e un tecnico, un rappresentante del Gal, il Sagretario Comunale e il vice e il Capo dell’ Amministrazione. Dopo due ore di confronto, dove si sono affrontati tutti gli aspetti tecnici, per dare soluzione alle problematiche, l’Amministrazione per voce del suo Capo ha affermato, che in quella struttura non vogliono che si svolga attività di somministrazione e vendita. Nei prossimi giorni sicuramente avremo modo di ritornare sull’ argomento, per fare chiarezza su una vicenda amministrativa e tecnica come tante altre, che con evidenza ha assunto un profilo politico. Sul come mi sarei comportato da Sindaco, Le ricordo che non ho mai chiuso attività e come e logico un Amministratore fa di tutto per, trovare le giuste soluzioni nel rispetto delle leggi.
    Il commento è\\\’ molto apprezzato 13

  13. elettore castelbuonese ha detto:

    Ho seguito con molta attenzione la questione EREMO DI LICCIA, che e stato affidato al consorzio produttori madoniti dal parco delle madonie per la gestione e l’esposizione dei prodotti inerenti al consorzio.
    Ma informandomi con gli addetti ai lavori si evince che questo consorzio non riesce a promuovere e divulgare e commercializzare nessun prodotto del territorio . Trattasi di micro e piccolissime aziende artigiane che vengono gestite a livello familiare, sarebbe interessante chiedere a loro quanto vantaggi hanno avuto fino adesso, oltre aver accumulato tantissimi debiti.
    vedi centro commerciale forum di Palermo che hanno dovuto chiudere in grosse perdite perchè non riuscivano a vendere nulla.
    Vedi la questione che il nostro beneamato presidente Crocetta a sollevato Viaggio In Canada dove ancora oggi i fornitori aspettano di essere pagati sempre dal consorzio.
    E bello avere un bellisimo edificio di un valore economico e storico importante a titolo gratuito , bene pubblico, per sfruttarlo a fini di lucro.

  14. mimmo ventimiglia ha detto:

    Il mio augurio piu´grande e´che l´Eremia non faccia la fine dell´albergo Milocca. Sarebbe un vero peccato…

  15. CARMELO ha detto:

    FORSE ALL’UOMO CHE SUSSURRA AGLI ASINI” CI TUCCARU A SACCHETTA”?

  16. zanzara castelbuonese ha detto:

    Com’è bravo questo “signore” a far pubblicare comunicati stampa!!!
    E’ assolutamente il migliore… Solo in questo.
    Poi, di “quagliare” un si nni parra completamente!

  17. Sconcertato ha detto:

    A L’eremo si puo anche dormire ci sono stanze una decina di posti letto e la sera capita di vedere persono che vi dormono anche la sera del 21 agosto si poteva vedere una macchina davanti l’eremo. E gente che dormiva al piano superiore quindi funziona anche da hotel o albergo e dovrebbe rispettare le leggi del settore quale comunicare, i nomi dei clienti alla questura, pagare le tasse avere le dovute autorizzazioni dei locali e sanitarie. In poche parole in questo edificio non manca nulla solo le autorizzazioni, e le licenze.

    • Permaflex ha detto:

      Signor Sconcertato,
      quello che lei chiama impropriamente dormire, più precisamente è un saggio sulla confortevolezza dei materassi imbottiti con la lana delle pecore dei piccoli produttori madoniti.

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