Consorzio Turistico “Cefalù-Madonie-Himera” e il Distretto Turistico “Targa Florio” in gestione coordinata per il turismo

7 Commenti

  1. cronista ha detto:

    Sarà forse che l’Amministrazione cefaludese ed il suo Sindaco con lungimiranza non hanno creduto in questo “volano” di sviluppo turistico del territorio che, di fatto separatamnete, niente hanno proddotto in questi anni.
    Ad onor del vero di uno di questi consorzi/distretti si sente solo dire che ha prodotto sfracelli.

  2. Massimo Genchi ha detto:

    Sarebbe veramente il caso di chiedersi e chiedere quale sia il rapporto costi-benefici di queste pseudo strutture e sovrastrutture di incremento turistico e quale il senso del loro rimanere in essere.

    • Venditore di fumo ha detto:

      L’ennesima farsa senza produrre Nulla,
      Non a caso il polo turistico del comune di Cefalù non ne fa parte di questo Consorzio /Distretto

  3. Inutili consorzi ha detto:

    Cefalù non ha bisogno di consorzi.
    E nessun consorzio riuscirà mai a fare diventare Castelbuono come Cefalù, a meno che il sig. Cicero, nella sua onnipotenza, non riesca a fare arrivare il mare a Piano Marchese.
    Il nostro vero volano di sviluppo dovrebbe essere agricoltura, pastorizia, allevamento e manifattura, come sempre è stato nel passato e nella nostra storia.
    E nessun sindaco e/o consorzio potrà mai cambiare il corso della Storia.

  4. venditore di sale ha detto:

    Infatti il consorzio, anzi i consorzi: turistico, targa florio, piccoli produttori madoniti non servono ne a Castelbuono e ne ai castelbuonesi.

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