Controlli antidroga, arresti a Campofelice e Castelbuono

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6 Commenti

  1. Giuseppe ha detto:

    Congratulazioni ai Carabinieri di Campofelice e di Castelbuono ed ai loro rispettivi comandanti che ben conosciamo per le loro capacità e la loro incessante azione investigativa. Purtroppo il loro lavoro, come sempre, viene mortificato dai giudici e dalle leggi. Infatti se la misura cautelare per lo spacciatore è solo l’obbligo di dimora con divieto di uscire nell’arco notturno, quello continuerà a spacciare di giorno.

    • Antonio2 ha detto:

      Infatti. Per gli spacciatori le leggi italiane, purtroppo, sono una pacchia. E lo sono anche per tantissimi altri reati. Vorrei capire quale sarà il punto più basso da raggiungere affinchè la politica faccia qualcosa.

      • Giuseppe ha detto:

        E’ tutta conseguenza del buonismo della sinistra, le leggi le hanno modificate e ammorbidite loro. Se in virtù della auspicabile alternanza avremo dei governi diversi, forse qualcosa cambierà prima che sia troppo tardi.

        • Giustizia giusta ha detto:

          Si, senza il buonismo di sinistra avremmo una giustizia più credibile. Non ci sarebbero leggi applicate alla brutto cane, avremmo più spacciatori e ladri in galera, avremmo Berlusconi pluricondannato e i partiti neofascisti sciolti, come previsto dalla Costituzione

  2. Ugo ha detto:

    Scusate, ma perchè avete messo la foto del Duomo di Cefalù?

  3. Un padre ha detto:

    Complimenti alle forze dell’ordine, il crack tra le droghe è forse la più devastante, provoca una dipendenza estrema e riduce gli assuntori a schiavi che farebbero di tutto per averne ancora. Il fallimento signori è quello della strategia proibizionista (vista la capillarità del problema) ed uno scarso supporto alle operazioni investigative. Colpire i piccoli spacciatori, facilmente rimpiazzabili non debella certamente il problema e non colpisce la criminalità che gestisce questo florido mercato. La tossicodipendenza è sempre stata trattata in maniera superficiale e spesso inquinata da ideologie dal governo centrale e mai è stato affrontato il fenomeno con metodi scientificamente mirati all’abbattimento del fenomeno. Ricordiamoci che lo stato appone le sue marche da bollo sull’alcool etilico, classificato scientificamente come droga pesante eppure da tutti tollerato, forse anche da qualuno che ha commentato qui. In mancanza di supporto dallo stato bisogna dunque istruirsi ed istruire a nostra volta coloro a cui teniamo affinchè non cadano per ingenuità o disperazione tra le grinfie di chi vende morte (in pillole,polverine, cristalli,erbe e bottiglie)

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