Costituente: la minoranza non prende ordini dal sindaco

(Riceviamo e pubblichiamo) – L’ennesimo post del Sindaco sulle lenticchie certifica una cosa sola: che non sta più amministrando un Comune, sta facendo campagna elettorale permanente. E neppure troppo bene.Parte dal Bilancio – atto serio, complesso, che meriterebbe sobrietà – e finisce, ancora una volta, a parlare di ditalini, comizi sotto la pioggia e polemiche inventate.Un cortocircuito comunicativo che dice molto più di quanto lui riesca a immaginare.
C’è un punto che evidentemente non gli è chiaro, o che non accetta: la Minoranza non prende ordini dal Sindaco. Non è lui a decidere quali battaglie sono “degne”, quali problemi sono “seri” e quali cittadini meritano ascolto. La Minoranza valuta con la propria testa, sceglie i temi che ritiene rilevanti e li porta nelle sedi istituzionali, non su Facebook.Se anche un gruppo ristretto di genitori segnala un problema, la Minoranza ha il dovere di farsene carico. Minimizzare, deridere, ridurre tutto a “vuoto politico” non è forza: è arroganza di ruolo. Il Sindaco continua a dire che la mensa è un non-problema. Eppure continua a parlarne ossessivamente. Un post non basta. Due nemmeno. Tre, quattro, comunicati, assessori, Maggioranza mobilitata.
È chiaro a tutti che chi è sereno amministra. Chi è in difficoltà scrive post. È evidente che non parla più a Castelbuono, parla alle segreterie politiche che spera di impressionare. Condivide post di parlamentari, distribuisce onorificenze, cittadinanze, intitolazioni, moltiplica simboli, cerimonie, passerelle. Peccato che nessuno gli dia più credito, nemmeno nel suo campo. E lo sa bene. I suoi stessi alleati, quando guardano al futuro, fanno un altro calcolo: nessuno vuole una nuova amministrazione “Cicero” men che meno nell’ombra, perché sarebbe politicamente ingombrante, prevaricatrice, incompatibile con qualunque percorso che non sia centrato su se stesso.Non a caso, chi può, prende le distanze. Chi resta, lo fa per inerzia, per bisogno o per interesse. Può continuare a provare a ridicolizzare la Minoranza. Può continuare a ripetere “lenticchie e ditalini” come una formula magica. Può continuare a scrivere post lunghi e confusi, pieni di sarcasmo e autocelebrazione. Ma il punto è semplice: il suo tempo politico è finito.
E più prova a dimostrare di essere centrale, più dimostra di essere solo. Noi continueremo a svolgere il nostro ruolo con la nostra testa, nelle sedi istituzionali, senza chiedere permesso a nessuno. Il Sindaco continui pure con Facebook. Il Comune, prima o poi, tornerà a essere amministrato.
Costituente per Castelbuono

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