“De negligentia madoniensis”: le Madonie sono una discarica a cielo aperto

2 Commenti

  1. Pacco ha detto:

    Fin quando a gestire il Parco saranno presidenti come l ormai ex Pizzuto cosa ci si può sperare.
    È una vergogna

  2. Sandro Morici ha detto:

    Il problema posto è molto grave e si ripresenta di anno in anno. Tutti conveniamo che l’educazione ambientale sia un prerequisito dello sviluppo sostenibile e uno strumento essenziale di sensibilizzazione delle nuove generazioni. Occorre però alla base una formazione mirata e continua dei docenti e l’adozione di nuove metodologie didattiche attraverso tecnologie innovative, integrando gli attuali programmi disciplinari tradizionali (…l’A.R.P.A. Sicilia serve anche a questo). Intanto, nell’immediato e sul sito di Piano Battaglia, sarebbe auspicabile una presenza rafforzata nei giorni di sabato e di domenica di guardie e volontari di associazioni ambientaliste (“vigilantes” con delega dei sindaci), pronti a educare (o in casi estremi a multare) quella piccola minoranza di escursionisti irrispettosi. La sola presenza è un ottimo deterrente preventivo: è quanto si fa in tutti i parchi della terra!

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