Dialogo sul P.C.I. – A 100 anni dal congresso di Livorno – Diretta FB il 21 gennaio

10 Commenti

  1. PCI-PDS-DS-PD ha detto:

    È curioso che viene organizzata una iniziativa del genere e non è invitato il partito democratico. Tranne che qualcuno si sia convinto che erede del PCI a Castelbuono siano i democratici per Castelbuono.

  2. Massimo Genchi ha detto:

    L’ideatore di questa kermesse avrebbe fatto bene a sorvolare sul nome di mio padre (o di mio nonno). Trovo questa menzione speculativa e pertanto repellente.

  3. Mario Cicero era Comunista ha detto:

    Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia
    Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà
    La mamma no
    Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa
    La Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre
    Qualcuno era comunista perché si sentiva solo
    Qualcuno era comunista perché aveva avuto un’educazione troppo cattolica
    Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva
    La pittura lo esigeva, la letteratura anche: lo esigevano tutti
    Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto
    Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto
    Qualcuno era comunista perché prima, prima, prima, era fascista
    Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano ma lontano
    Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona
    Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona
    Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo
    Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari
    Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio
    Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai
    Che voleva essere uno di loro
    Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l’operaio
    Qualcuno era comunista perché voleva l’aumento di stipendio
    Qualcuno era comunista perché la rivoluzione? Oggi, no
    Domani forse ma dopodomani sicuramente
    Qualcuno era comunista perché:
    “La borghesia, il proletariato, la lotta di classe, cazzo”
    Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre
    Qualcuno era comunista perché guardava solo Rai3
    Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione
    Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto
    Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali
    Parastatali e affini
    Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico
    Per il Vangelo secondo Lenin
    Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sè la classe operaia
    Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri
    Qualcuno era comunista perché c’era il Grande Partito Comunista
    Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il Grande Partito Comunista
    Qualcuno era comunista perché non c’era niente di meglio
    Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggiore partito socialista d’Europa
    Qualcuno era comunista perché lo Stato, peggio che da noi, solo l’Uganda
    Qualcuno era comunista perché non ne poteva più
    Di quarant’anni di governi democristiani incapaci e mafiosi
    Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia
    La stazione di Bologna, l’Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera
    Qualcuno era comunista perché chi era contro, era comunista
    Qualcuno era comunista perché non sopportava più
    Quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia
    Qualcuno, qualcuno credeva di essere comunista e forse era qualcos’altro
    Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana
    Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice
    Solo se lo erano anche gli altri
    Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo
    Perché sentiva la necessità di una morale diversa
    Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno
    Era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita
    Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come
    Più di se stesso: era come due persone in una
    Da una parte la personale fatica quotidiana
    E dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo
    Per cambiare veramente la vita
    No, niente rimpianti
    Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare
    Come dei gabbiani ipotetici
    E ora?
    Anche ora ci si come sente in due
    Da una parte l’uomo inserito
    Che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana
    E dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo
    Perché ormai il sogno si è rattrappito
    Due miserie in un corpo solo

    Signor G.

  4. nonno ha detto:

    Trovo curioso che il capo si ricorda il centenario del P.C.I. e non mette in pratica una sola azione per cui tanti uomini e donne hanno combattuto . Ora capisco perchè non si vuole il teatro , i teatranti di mestiere continuano a recitare .

  5. albero ha detto:

    Strano che gente che pensa come renzi ,salvini mussolini si ricordi del P.C.I. tanto per fare figura come a Greta sul municipio ,pero poi si abbattono gli alberi abbiate la bonta e il rispetto del pensiero comunista ,scellerati!!!

  6. Mulattiere ha detto:

    Arrivau a mula o funnacu

  7. IL PAROLAIO ha detto:

    Qualcuno ogni tanto si ricorda di essere stato comunista, di avere militato in quel partito e di avere, successivamente, preso anche la tessera del Partito Democratico, abbandonandolo legittimamente alcuni anni dopo, per tentare  percorsi più appaganti ma, per la verità, rivelatisi  poco lusinghieri… Oggi, quel qualcuno, sperando di potersi  accreditate a quella parte di opinione pubblica un po’ smemorata, prova, con  spudorata presunzione, sfruttando peraltro una parte del  materiale documentale assemblato e già divulgato su Facebook dal Circolo del P.D. di Castelbuono, a presentarsi come  erede di quella storia politica, rimuovendo volutamente  quell’importante passaggio storico del 2017, in cui, dopo avere calpestato le sane regole di un confronto democratico all’interno del movimento “Andare oltre”,  ha  scelto la facile strada di una scalata populista pur di farsi eleggere Sindaco.
    Ma questa è un’altra storia!

  8. oltre frassalerni ha detto:

    …..veramente anche nel partito democratico i suoi percorsi non hanno sbuttati oltre a frassalerni!

  9. Buona memoria ha detto:

    Né Frassalerni e nemmeno Santa Anastasia. Al convegno del PD regionale fatto lì non lo hanno neppure invitato. Ed allora era pure sindaco e padrone di casa.

    • Gruppo 2001 ha detto:

      Approfittando di questo ultimo commento e del fatto che si avvicina carnevale (ehm…)….. pensiamo di fare cosa gradita ai lettori riproponendo lo scketch relativo al mancato invito del de cuius alla convention del PD che si tenne nel relais di Sant’Anastasia e che fa parte della nostra rappresentazione di carnevale 2009 tal titolo U Bastarduni.
      Buona visione e buon divertimento. A presto
      https://www.youtube.com/watch?v=7gh_4WF_HX0&feature=youtu.be

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