Disponibili al ritiro i mastelli per la raccolta differenziata

3 Commenti

  1. Massimo Genchi ha detto:

    Signori, guardate che nella lingua nazionale mastello significa tutt’altra cosa, ha una forma completamente diversa ed è fatto di ben altro materiale.
    Al di là dei preziosismi linguistici, ci sarebbe da chiedersi: se al primo o al secondo turno non si ritirano i Mastella, i Buttiglione, i cati da munnizza, insomma, che cosa succederà? Saremo costretti a ingombrare ulteriormente la nostra casa con altre “striglie” del genere? Non potremo più conferire rifiuti organici au dehors (visto che voi, da americani in licenza, parlate di step, consentirete un piccolo riferimento al francese, no…)? Saremo precettati? Saremo multati? Saremo costretti a tenerci l’immondizia in casa? E invece tutte quelle belle e educate persone (fra le quali anche qualche celebrata professoressa) che ogni sera, già a partire dalle 20,00, dal balcone fanno penzolare, anche per diversi giorni, lo schifo ad altezza d’uomo o lo abbandonano agli angoli di molte strade e stradine del paesello? Ne vogliamo parlare? Anzi, ne possiamo parlare, visto che fra queste ci sono anche grandi elettori? Per queste persone per bene, l’amministrazione cosa ha previsto? Niente nel passato e niente per il futuro. Dunque queste belle ed educate persone possono continuare indisturbate a tenere lezioni di civiltà, è giusto? E pestare la faccia a chi osserva le regole del vivere civile in maniera scrupolosa, è giusto? Senza che l’amministrazione avverta il benché minimo bisogno di dare una sterzata di moralità a questi cittadini, è giusto? Senza che l’amministrazione capisca che gli uncini metallici legati ai fili che pendono dai balconi 24 ore al giorno ad altezza d’uomo attentano di continuo all’incolumità fisica dei suoi cittadini, è giusto? Tutte queste cose le possiamo dire, è giusto? O abbiamo qualcosa da temere? O c’è da temere l’ira funesta del pelide Achille? O la larvata minaccia del “tanto qui in paese ci conosciamo tutti”?
    Perché si sappia, il “tanto qui in paese ci conosciamo tutti”, per fortuna, è governato dal principio di simmetria per cui se è vero che in paese A conosce e sa tutto di B, è anche vero che B conosce e sa tutto di A. E ciò non è un particolare trascurabile.

  2. La Verità ha detto:

    Professore, con questi è fiato sprecato. Non credo che riescano a comprendere. E pure se qualcuno glielo spiega … “sinnifuttunu”

  3. giuseppe ha detto:

    Inoltre sarebbe interessante che la nostra amministrazione, nella persona dell’alto dirigente o del sig.Sindaco, fornisse a noi cittadini la seguente informazione:Quanti dei nostri soldi vengono spesi in raccomandate di messa in mora decembrine, onde tutelare il comune contro morosi, per imposte varie (IMU TASI TARI ) ? e tra quelle inviate, mi si consenta, a pioggia, quante poi effettivamente sono more e quante sono indebite richieste di imposte già pagate o non dovute?
    in base al Dlgs 97/2016 (F.O.I.A.) sarebbe interessante conoscere l’efficienza del competente ufficio tributi, onde valutarne l’efficienza.
    Si precisa che in questo modo si sancisce il criterio per il quale è il cittadino a dover dimostrare di non esser moroso …mi par di ricordare che la legge dica il contrario.
    Certo e sicuro della non risposta si porgono auguri, ringraziando, anche quest’anno del dono ricevuto che obbliga me ed un gruppo (cospicuo?) di cittadini a ricerche in archivio ed udienze presso i vostri uffici onde esibire evidenza del tributo già per tempo pagato.con dispendio di tempo,con assillo per ricerca per atti e documenti e per soprattutto riuscire a evitare che questi quattro giorni di feste siano completamente liberi da pensieri, per chi vive anche lontano

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