Domani in diretta Facebook la presentazione del progetto recupero e ristrutturazione del cine teatro Le Fonatenelle

13 Commenti

  1. Pagliaccio ha detto:

    Le pagliacciate dei Cicero and friends

  2. Il tuo amato Comitato ha detto:

    Sinnaco, ti diamo il tempo di pranzare e ti inviamo la promessa pinnuliddra n. 2

  3. Artigiano ha detto:

    Credo che è arrivato il momento della raccolta firme. Prima per il teatro e poi per mandare a casa questa persona che pensa di gestire la cosa pubblica come la cosa personale.

  4. Saahn Taahn Nuuutzahh ha detto:

    “Vi era la necessità di predisporre in tempi brevi un nuovo progetto esecutivo che potesse superare le criticità emerse nei precedenti appalti e rendere immediatamente cantierabile l’opera”. Si, dal marzo 2029 al dicembre 2020. 19 mesi perché era da effettuare un tempi brevi, pensa se i tempi potevano essere lunghi,
    Oh, terna nuttata persa!

  5. studente fuori sede ha detto:

    Credo che è arrivato il momento della raccolta firme. ora si vede se i castelbuonesi hanno le palle o sono dei semplici “parra parra a matula” io cambio residenza e mi ni futti mariuzzi e vostro e ve lo tenete , buona continuazione

  6. attrice protagonista ha detto:

    Ma che senso ha presentare un progetto già approvato e, a sentire l’Amministrazione, immodificabile?
    E prima no? Perché, viste le obiezioni del Comitato e di molti altri, non lo si è fatto prima? Quando ancora i castelbuonesi potevano avere voce in capitolo?
    Ora serve solo per tentare una maldestra difesa delle scelte fatte o a cosa?

  7. Architetto ha detto:

    Sintiemu, sintiemu quanti m…ti hannu a sparari

  8. Telespettatore ha detto:

    Se deve essere il solito comizio autocelebrativo del tipo “quanto siamo bravi, stiamo facendo questo, stiamo facendo quello”, cambio canale.

  9. Attore ha detto:

    Il progettista continua a chiamare teatrino lo storico Teatro dei Ventimiglia. Il vero teatrino invece lo stanno facendo loro e l’amministrazione.
    Sul finale confessano che non ci sono camerini per gli artisti, ma solo un camerone (che fa rima con cammarone). Me lo spiega il sindaco, il vicesindaco e i prigettisti dove si devono cambiare gli attori? Forse nei cessi?

  10. dariuammutta ha detto:

    sindaco il comitato ti ha fatto nuovo stasera. e ora penso ti dovrai preparare al resto. oramai hai solo montata per davanti. Grazie Castelbuono!!!!!!

  11. peppino ha detto:

    signor sindaco la connessione è tornata. vuole mettere per favore il post con la registrazione della diretta e TUTTI i commenti? io ieri non ho potuto assistere. Un democratico come lei non se lo dovrebbe fare dire due volte. grazzie

  12. Ncolo Piro ha detto:

    Occuparsi di aspetti tecnici inerenti non per ammazzare il tempo. L’ inserto, pubblicato su Huffipost e BlogSicilia, è parte di un mio articolo su http://www.facebook.com/nicolo.piro.161.

    Nicolo Piro
    Pubblico questo brano e sollecito la deputata De Micheli a farsi spiegare dal consorte-geometra se questi al mio testo completo pubblicato su http://www.facebook.com/nicolo.piro.161 riesce a capirne qualcosa. Poi si dimetta il più presto possibile per passare la mano ad un bravo ingegnere sudtirolese-altoatesino con studi in Austria o Germania:

    Formati del mattone: Lunghezza l, Larghezza b, Altezza h (in mm)
    Formato sottile DF 240 / 115 / 52
    Formato normale NF 240 / 115 / 71
    1 1/2 NF = Doppio formato sottile 2 DF 240 / 115 / 113.
    Esistono diversi altri formati per mattoni e Klinker, ma questi non si basano sul sistema di misurazione ottometrica.
    (vedi formati 1.4.1 e 1.5.1).
    Dimensioni componenti Il modulo 12.5 con i suoi multipli è anche la base delle dimensioni target di costruzione: Per deduzione o aggiunta dello spessore del giunto di 1,0 cm, il risultato delle dimensioni dei componenti. Le dimensioni preferite delle aperture (porte e finestre) sono abbinate alla dimensione. In pratica, le dimensioni non possono essere soddisfatte esattamente. L’ adozione del sistema ottometrico e la sua applicazione per le luci di porte e finestre ha in Germania consentito una forte standardizzazione nell’ edilizia e normizzazione nella produzione di porte (esterne e interne) e finestre. P.e. si adottano luci nette di 63,5 cm (0,125 cm x 5 + 0,01 cm) per porte ripostigli; 76 cm (12,5 cm cm x 6 + 0,01 cm) per bagni; e 88,5 cm (0,125 x7 +0,01 cm per cucine ed ambienti di soggiorno, etc.
    0,125 cm corrisponde ad una testa di mattone (0,115 cm) del formato-standard 24 cm x 0,115 cm x 0,052/0,071 cm x il numero delle teste di mattone (5,6 e 7) e spessore della fuga di un 1 cm + 0,005 cm + 0,005 cm (metà della fuga di 0,01 cm) della luce netta restenze a completamento delle di c.s., rispettivamente di 0,635 cm, 0,76 cm e 0,885 cm, etc. Stessa procedura per ottenere, l’ altezza netta (dalla superficie al rustico del solaio alla parte inferiore dell’ architrave della porta) di una porta interna. Considerando lo spessore del formato-standard di 0,052 cm posato sulla prima fuga piana di 0,01 cm diposta sul solaio grezzo si hanno 0,062 cm. Considerando 34 spessori di mattoni compreso lo spessore di 0,01 cm della malta di posa su ogni mattone si hanno i 0,062 cm x 34 mattoni = 210,8 cm sino alla superficie superiore della malta di posa dell’ ultimo mattone in altezza che corrisponde alla superficie inferiore dell’ architravo della porta. Se dalla luce netta in altezza del vano di porta interna si sottraggono 0,02 cm per il materassino di materiale di isolamento akustico di calpestio disteso su tutta la superficie grezza del solaio e 0,04 cm per lo spessore del massetto si ottene una luce di altezza netta del vano di porta pari a 204,8 cm sufficiente per posare un pavimento in lastre di marmo, legno, moquette, ceramica o conglomerato cementizio fine rasato e lucidato e considerare lo spessore spettante al controtelaio standardizzato in lamiera zincata di acciaio prodotta dall’ apposita industria in Germania.
    Naturalmente nulla di questa nella nostra Italia caotica dall’ industria e maestranze, ma anche di architetti e geometri impreparati, donde a fare ls fine esterna degli ultimi e a tenere alla direzione del sedicente Ministero Infrastrutture e Trasporti mezzepugnette come i vari Delrio e predecessori tutti, Paola De Micheli e Gianfranco Cancelleri (ministro e vice attuali). E se a tale paranoia si aggiunge la passività dell’ industria e delle sue organizzazioni, l’ oscurantismo dominante nella produzione dei conglomarati cementizi non affidata ad impianti moderni controllati da istituzioni dello Stato e ad una distribuzione affidata a moderni mezzi di trasporto, beh . . . non resta che mettersi le mani sui capelli, gridare allo scandolo ed alla vergogna e accomiatarsi del Recovery Fund ed altri benefici comunitari.
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