Drive-In a Castelbuono, su 465 tamponi rapidi 0 positivi

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5 Commenti

  1. Culla di Orfeo ha detto:

    Cullare ??!!

  2. Massimo Genchi ha detto:

    Anziché invitare i cittadini a rispettare le regole, l’amministrazione dovrebbe invitare i vigili urbani a farle rispettare, non a fare finta di niente.
    O di farle rispettare solo ad alcuni. A proposito, quanti verbali sono stati elevati durante i periodi di restrizione a coloro che si sono assembrati che non hanno osservato orari di chiusura e distanziamenti? L’amministrazione dovrebbe pubblicare questi dati, no?
    E dovrebbe fornire i dati veri anche dei morti. Perché per il sindaco – lo dobbiamo ricordare – morti di Covid non ce ne sono stati. Ma non è così.

    • Quadro ha detto:

      Gli eventi ” invitare i cittadini a rispettare le regole – invitare i vigili urbani a farle rispettare” non sono mutuamente esclusivi; volgendo lo sguardo verso i cittadini e quindi muovendosi sulla linea educativa direi che la prima prevale sulla seconda, spostando la visuale e pensando all’atto di indirizzo politico di rigore nei confronti di chi si assembra e/o non rispetta le norme anti-covid appare evidente che qualcosa non ha funzionato, comunque niente di più di atre parti della nostra Sicilia.
      Sui morti da categorizzare covid non credo che abbia competenza il Sindaco, direi piuttosto che sono le autorità sanitarie che devono trasmettere i dati veri al Sindaco e quindi ai cittadini.
      Leggendo altri commenti mi sono sempre chiesto del perchè c’è questa necessità da parte della popolazione di sapere i numeri precisi, credo che i numeri servano, quelli corretti, a coloro i quali devono prendere decisioni. Noi cittadini dobbiamo dimostrare senso di responsabilità a prescindere dai numeri del nostro paese e rispondere con i comportamenti alla situazione generale pandemica, altrimenti il rischio è quello di avere l’effetto “fisarmonica” che alla lunga, come abbiamo visto, non premia. Aggiungo e concludo che è legittimo voler conoscere i numeri precisi, ma credo anche che questi debbano essere letti e inquadrati in una cornice più ampia…

  3. Massimo Genchi ha detto:

    è ovvio che noi cittadini dobbiamo fare la nostra parte. Ma sappiamo anche che se si allentano i controlli o abbiamo la certezza che non ce ne sono l’uomo va come le capre quando si apre l’ovile.
    Sul sindaco dico che certamente il nostro è dalla parte della ragione, come sempre, e sbagliano tutti gli altri, che non hanno capito niente, a dare le notizie sulle morti dei loro cittadini, a partire dai miei amici Francesco Migliazzo, sindaco di Gangi e Franco Abate, sindaco di Pantigliate (Mi), per citare due paesi distanti 1500 chilometri.
    Sulle informazioni da dare ai cittadini è da tredici mesi che su giornali e televisioni si parla in maniera martellante di dati, curve, tendenze e percentuali. Non si capisce, allora, perché qui niente.
    Che poi le analisi e le interpretazioni dei dati debbano essere a cura degli esperti e non dall’uomo della strada mi pare fuori discussione.

  4. informare ed educare ha detto:

    i numeri, possibilmente giusti e non alterati per convenienza politica e per consenso elettorale, servono come monito ai cittadini e per far rispettare loro le regole anche quando i controlli sono inesistenti

    se informo che sono covid fre il cittadino assume un comportamento
    se informo che ho un cluster di 50 contagi il cittadino assume altro comportamento
    usare le mascherine educa il cittadino ad usare le mascherine

    informare o disinformare, educare o non educare è decisivo sulla diffusione della pandemia

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