Emergenza Coronavirus. La testimonianza (dalla zona rossa) della dott.ssa castelbuonese Monica Cuschera

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7 Commenti

  1. Giuseppe ha detto:

    Il primo commento serio che leggo da quando è iniziata l’epidemia.
    Brava Monica, mi permetta il Tu, Dottoressa. A prescindere dalla grande professionalità, dal post si manifesta come sempre la tua grande intelligenza fuori dal comune. Un abbraccio virtuale da Castelbuono e buon lavoro.

  2. Marietta ha detto:

    E continuiamo a forgiare aperitivi di massa

  3. Santino leta ha detto:

    Brava Monica, il destino ha voluto che tu facessi il rodaggio in uno dei momenti più difficili dell’ultimo secolo e per di più in un territorio ad alto rischio. Ma quando tutto finira, perché finirà, tu e tutti i medici di Castelbuono che state lavorando nel nord Italia scoprirete quanto sia gratificante e dolce assaporare i frutti della meravigliosa disciplina che state esercitando. E Castelbuono e Ippocrate saranno fieri di voi. Un abbraccio dal tuo collega santino leta.

  4. Mario Prestianni ha detto:

    Ciao Monica ,non ti conosco personalmente, e associo il tuo nome , a Paolo o a Peppe Cuschera. Manco da Castelbuono da quaranta sei anni . Anche se vado tutti gli anni in vacanza, quelli che ho conosciuti fino all’età dei 18 anni il loro ricordo è stato fossilizzato nella mente. La tua lettere mi è piaciuta e il tuo cuore che parla, da chi l’amore lo porta dentro per la gente del proprio posto come se ci fosse qualche legame embrionale, che ti lega a tutte quelle persone della tua stessa terra. Tante persone dimostrano strafottenza e menefreghismo ,superficialità e te lo dico proprio per esperienza, io è quattro anni che ho iniziato un progetto di ingentilire le menti proprio di questi individui e lo faccio attraverso la bellezza naturale dei fiori e delle piante ,metto fiori dove vedo trascuratezza e sporcizia aiuole abbandonare e dimenticale per far capire che con un minimo d’impegno si può essere persone più buone e brave abbattendo ii comportamenti violenti verso bambini ,donne e anziani. poi ricordato proprio oggi che è la festa della donna calza proprio a pennello. Ritornando al tuo appello, tutti dovrebbero leggere questa tua lettera che condivido e porterò a conoscenza dei miei contatti ciao buon lavoro un abbraccio di cuore da un tuo paesano che respirando quell’aria salubre di quella particolare meridiana dove la natura a concesso ad agrifogli di crescere non come arbusti ma di enorme piante ,o al frassino che solo da noi e il paesino vicino ci concede la manna intaccandolo nel periodo più caldo della stagione estiva e respirando quell’aria anche il nostro cuore si è ingrossato .complimenti per quello che fai e come lo fai buona giornata e sempre buona vita. https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_luglio_08/canegrate-mario-piante-fiori-trasforma-paese-giardino-aiuole-65dd701a-63db-11e7-87e3-ee600ad1b24a.shtml

  5. senso di responsabilità ha detto:

    In questa testimonianza il senso vero di una emergenza e il valore di UNA LETTERA APERTA ai cittadini.
    Mentre IRRESPONSABILMENTE qui si pensa al carnevale, ai bar aperti e a scrivere lettere aperte sul nulla contro singoli o gruppi di cittadini o a inesistenti livelli sovraccomunali come se sulla loro inconcludenza non avesse alcuna colpa diretta.

  6. Michele Mazzola ha detto:

    Cara Monica, siamo orgogliosi di te e del tuo operato. Chi è in trincea così come lo siete voi, merita il rispetto più assoluto. Noi italiani abbiamo sottovalutato questo pericolo, io per primo. E nella vita, quando si sottovaluta qualcuno o qualcosa, si va KO, sempre! Non è il momento di avere paura, ma di essere responsabili; responsabili per noi e per chi ci sta vicino. Tutti abbiamo diritto alla salute, chi è appena nato e chi ha novant’ anni, senza distinzione alcuna. E anche chi si trova nella parabola finale della propria vita va tutelato. Da oggi fino alla fine di questa brutta storia ( perché avrà una fine) impegnamoci a rispettare le regole imposte dal governo. Facciamo un passo indietro oggi per poter farne altri mille domani, tutti insieme, verso un futuro migliore.

  7. Sandro Morici ha detto:

    Grazie, dottoressa Monica, che, da “medico di frontiera”, riesci a evidenziare la giusta attenzione alla grave e difficile situazione sanitaria del Paese. Lo fai con competenza tecnico-scientifica, con serenità intellettuale, con testimonianza affettiva nei riguardi dei tuoi compaesani. Richiami ognuno di noi all’equilibrio, di azione e di pensiero: è quello che oggi serve.

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