Gli architetti Monaco intervengono in difesa dello spazio polifunzionale, “i bagni pubblici sono una richiesta del comune”

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6 Commenti

  1. Carmelo Mazzola ha detto:

    Come possono realizzarsi bagni pubblici per adibirli a servizi per i turisti,
    al posto dei camerini per gli artisti, utilizzando parte del finanziamento per il teatro? La realizzazione dei bagni e’ funzionale,non ai turisti, ma al trasferimento del mercato nel centro storico?

  2. L'uovo di Colombo ha detto:

    Illustri progettisti, all’oscena richiesta dell’amministrazione di realizzare i bagni pubblici all’interno del teatro, non potevate proporre invece di realizzarli al di sotto della scalinata di piazza Castello?
    Basta sbancare un paio di metri di profondità, realizzare l’opera e ripristinare lo stato di fatto riutilizzando lo stesso materiale dismesso. Dall’esterno si vedrebbe solo una porta di accesso e le feritoie di aerazione. Semplice no? Economico e veloce da realizzare. Costerebbe poco di più degli inutili ed obsoleti totem e darebbero veramente un utile servizio ai turisti.
    Inoltre il Teatro, sempre se si vorrà realizzarlo, avrà i camerini per gli artisti e non il camerone per il cammarone.

  3. Paolo Cicero ha detto:

    Progettisti esimi,
    potrei scrivere un libro con le forzature da voi dette nell’articolo di stamattina sul GdS e sarebbe come sparare sulla croce rossa ma mi limito a sottoporvi due cose.
    La prima è che un membro del gruppo di progetto, Daniela Carruba, alla seguente domanda, fatta dal Comitato sulle pagine di Castelbuonolive.com, “Il progetto esecutivo punta a realizzare un teatro?”, ha risposto candidamente: “Il progetto esecutivo punta a realizzare uno spazio polifunzionale, così come tra l’altro è evidente già nel titolo dell’opera: Recupero e ristrutturazione dell’ex cineteatro Le Fontanelle finalizzato alla costituzione di uno SPAZIO POLIFUNZIONALE”. Tutto ciò che sostenete circa la possibilità di poter svolgere rappresentazioni teatrali, su 250 sedie “mobili” e quindi incompatibili al coperto, sono solo argomenti da supercazzola del famoso conte Mascetti.

    La seconda cosa, altrettanto lampante, è che se dal 1955 avevamo un ecomostro estetico ma un teatro funzionale, con la ristrutturazione in corso, se non cambia, avremo un ecomostro estetico (questo a mio personale giudizio basato su tetto in rame, linee incompatibili con l’area castellana, strada in zona sottoposta a vincolo archeologico) e anche funzionale.

    Davvero un bel guadagno. Per qualcuno, non per Castelbuono e i castelbuonesi.

  4. Nicolo Piro ha detto:

    Che pena! Per favore, no così. Si offendono il buon senso comune, l’ arte, la cultura e l’ architettura.

  5. Vitruvio ha detto:

    Di quale archietttura si parla? Di quella degli architetti del titolo? Dell’architettura del pisciatoio?

  6. Ncolo Piro ha detto:

    Hanno scoperto la carta vetrata o l’ acqua calda? Spieghino piuttosto cosa intendono per spazio polufunzione.

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