Gruppo di sciatori castelbuonesi (K-team) protagonisti sulle Dolomiti

3 Commenti

  1. Apetta e spera ha detto:

    Sempre grandi i nostri amici dello sci , ancora una volta leggo con piacere che si sono fatti apprezzare per la simpatia , la capacita di aggregare e animare.Castelbuono è anche questo( tanto SPORT) nonostante e il paese senza una palestra comunale , con impiantistica da serie B , è senza politiche sportive .Auguro a questa città un Sindaco che mette al primo posto la SALUTE e lo Sport come terapia.

  2. Peppino ha detto:

    …dei ragazzacci capaci ancora di divertirsi e soprattutto di farlo attraverso sano sport! Complimenti

  3. Mario Sferruza ha detto:

    E’ stato davvero piacevole trovare i nostri nomi su un articolo che racconta della recente vacanza da noi effettuata e ne ringrazio il redattore.
    Come sottolinea il testo, la vacanza è stata all’insegna del sano divertimento e dell’amicizia, anche con altri ragazzi visti per la prima volta.
    Ci ripromettiamo di rinnovare la tradizione anche in futuro.
    Mi piacerebbe tuttavia, sottolineare che non abbiamo fatto nulla di speciale e mi auguro che sempre più persone possano avere la serenità, anche economica, per permettersi ogni tanto di staccare la spina per un weekend.
    Da mesi, ogni mattina, per recarmi a casa di un amico, con il quale condivido la pratica del buddismo di Nichiren Daishonin, passo dalla piazza verso le 6. Immancabilmente ci trovo due veri lavoratori che vorrei porre all’attenzione della collettività.
    Si chiamano Antonio Gugliuzza e Patrizio Mancinelli, loro sì che a mio avviso tengono alto il nome di Castelbuono, sempre più apprezzato, quanto meno per la pulizia del centro storico. (Non parlo delle periferie o dei ponti!)
    Ebbene dicevo, che Antonio e Patrizio, ogni santa mattina, sono lì in piazza, con la scopa, la paletta e il fusto, per permettere a noi tutti che qualche ora dopo passeremo da quei luoghi, per accompagnare i bambini a scuola, per andare a lavorare o semplicemente per andare a prendere un caffè, di trovare la piazza e il corso puliti e spazzati fino a quando, il giorno dopo, Patrizio e Antonio non ripeteranno nuovamente la medesima operazione; di pulire ciò che la nostra maleducazione ha fatto arrivare per terra.
    Volevo quindi cogliere l’occasione per un sentito ringraziamento a questi due (e a tutti gli altri) operatori che giornalmente si occupano della nostra “ridente cittadina”.

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