I chiarimenti dell’amministrazione comunale sull’andamento dei lavori di manutenzione

19 Commenti

  1. trasparenza ha detto:

    I polemici e mal pensanti si dovrebbero scusare per quanto scritto.
    Penso anche che un’Amministrazione Pubblica, ad ogni fermo lavori, non debba scrivere alla cittadinanza per comunicarne i motivi, non lo fa nessuno da nessuna altra parte dell’Italia. Rimane chiaramente legittimo da parte del cittadino chiederselo, senza però che questo diventi un pretesto per dubitare. E’ anche un’offesa per coloro i quali, come nel caso considerato, stanno facendo le cose come vanno fatte.
    Lo stillicidio mediatico operato costantemente è offensivo per l’intelligenza dei lettori liberi.
    Buona giornata a tutti.

    • Qualunquista ha detto:

      Bastava rispondere alle prime richieste di chiarimento, non dopo tutto questo tempo di inattività. “ sjimi ‘ne mani di Dia “

  2. il codazzo fa piangere ancora di più ha detto:

    ci scusi sindaco ci scusi architetto ci scusi signor trasparente

  3. Botanico ha detto:

    Tralasciamo, per carità di patria, qualunque considerazione sull’uso del congiuntivo da parte del tecnico: ma si è accorto, l’architetto, che le due piante, sconsideratamente trapiantate, sono “secche”? Giusto per capire di cosa si sta parlando.
    P.S. Sono orgogliosamente polemico e malpensante

  4. Vincenzo ha detto:

    Scusate ,io non sono uno che parcheggia abitualmente la macchina in via Mario Levante.Ma è normale parcheggiare sopra il marciapiede col rischio di spaccare un copertone? Nessun lavoro è previsto per evitare ciò.

  5. un tempo che fu ha detto:

    Non penso che la richiesta abbia avuto alcuna vena polemica, era semplicemente una richiesta. Può un dipendente a servizio della comunità rispondere così? Io non lo reputo elegante, ricordiamoci che gli uffici esistono per fare servizi al cittadino e per rispondere ai quesiti. Questo è un diritto del cittadino sancito dalla costituzione e dalle ultime norme sulla trasparenza. Inoltre gli uffici devono essere avulsi dalla politica che non deve in alcun modo fare pressioni su loro, si commetterebbe un illecito se mai questa cosa avvenisse. Una cosa è la risposta del sindaco su un blog e una cosa è la risposta di un tecnico dipendente, questa non può avvenire a mezzo stampa, è proprio assurdo.

    • Coraggio architetto ha detto:

      È assurdo che la risposta privata di un tecnico dipendente al suo sindaco venga utilizzata da quest’ultimo per cercare di giustificare l’ingiustificabile mettendola alla berlina. Il sig. Cicero ancora una volta con questa caduta di stile (se mai ne abbia avuto) mette in mostra la sua mancanza di argomenti veri e seri

  6. c'è qualcosa che non va ha detto:

    però una cosa si può dire: che il sindaco è un tecnico perché il tecnico scrive come il sindaco

  7. Champs-Élysées ha detto:

    Mi permetto di dissentire da quanto affermato dal responsabile del V Settore: immaginate se durante un intervento sugli alberi degli Champs-Élysées si attendesse “per un ragionevole periodo affinché la natura potesse fare il suo giusto corso”… credo che i cittadini metterebbero a Macron la zappa in mano.
    Non pensate che probabilmente interventi del genere dovrebbero presupporre la messa in campo di attività un tantino più scientifiche ?

  8. Contadino ha detto:

    Gli alberi di piazza parrocchia hanno oltre 70 anni , è impensabile che una pianta estirpata con radici profonde riesce a sopravvivere
    Trapiantandola . Quindi c’è tanta improvvisazione .

  9. Conta Dino ha detto:

    Ma secondo lei quante piante potrà irrigare con una vasca di raccolta da 900 lt nelle calde estati siciliane ? Qui non bastano i laghetti e noi raccogliamo 900 lt

  10. Malu tempu ha detto:

    Ma stiamo scherzando a Castelbuono non si può più dissentire perché ilsindaco si disturba ha dimenticato quando faceva opposizione . Il suo stile e il suo linguaggio somigliano sempre piu a quello della lega.

  11. Daniele ha detto:

    Quindi in sostanza….

    1) I cittadini non hanno diritto di lamentarsi per i disagi e anzi sono pure colpevoli perché “hanno divelto la recinzione” (Oh! Manco fossimo ai cantieri della TAV)

    2) Sviamo il discorso verso altri lavori per i quali non stanno facendo che (o almeno dovrebbe essere) la “normale amministrazione”.

    3) Io non ne capisco nulla ma in sostanza sembra che “partieri pi risolvere un problema” ma si sono resi conto che forse andava analizzato meglio prima con un esperto (magari con un Botanico) e ora devo “attendere i tempi della Natura”.

    4) Tutto ciò l’hanno fatto per far lavorare le aziende locali in tempo di Pandemia che a sua volta comunque crea problemi di rallentamenti…

    Onestamente credo che “Ionescamente” non si sarebbe potuto in modo “teatralmente assurdo” giustificarsi meglio!!!

    • Giuseppe ha detto:

      sempre figlio di una visione assistenzialistica per la quale la mano pubblica deve spendere per far lavorare le ditte “locali”, speranzosamente le ditte amiche.. mai sentito dire che si creano presupposti affinchè le aziende abbiano lavoro senza dover dire oggi grazie, dover domani votare, qualcuno

  12. Curioso ha detto:

    Solo una domandina semplice semplice, sperando di non offendere la sensibilità del sindaco e precisando di non voler fare polemica:
    “A chi è venuta l’idea di spostare gli alberi?”
    Al direttore dei lavori? Al direttore dell’ufficio tecnico, al sindaco? Al vicesindaco? All’assessore tuttofare?
    Sono certo che anche questa domanda cadrà nel vuoto (di questa amministrazione) e resterà senza risposta (come sempre).
    Per quanto riguarda i chiarimenti dell’amministrazione, come sempre, spostano un sassolino e vogliono fare capire che hanno spostato una montagna. Non sanno che i grandi invece spostano le montagne… in silenzio.

  13. Massimo Genchi ha detto:

    Architetto Dolce, supponendo per un momento che la sua azione tecnica sia improntata a una metodologia scientifica, quale ratio soggiace a un lavoro che si inizia per interromperlo subito dopo e dopo 50 giorni valutarlo, in definitiva, procrastinabile? Tutti questi lavori sono stati messi in moto per dimostrare che cosa a chi? Quale ratio soggiace a un lavoro, come quello di Piazza Parrocchia che si inizia e dopo tre giorni si lascia in asso? In quale parte dell’universo conosciuto si fanno “prove” un po’ come nelle angurie consistenti nell’aspettare la risposta degli albero così: “si piglia, piglia e s’un piglia sicca’? Ma questa è metodologia scientifica, empirismo o alchimia? Inoltre, quale parte d’Europa si apre un cantiere senza la pubblicazione di alcuna tabella riportante tutti i riferimenti relativi al cantiere?
    Architetto Dolce, per concludere come ha concluso lei. Ma lei del Covid, o del suo persistere, se n’è accorto solo quando sono stati fermati i lavori? E quando sono stati avviati eravamo nella pace degli angeli? Ma lei, voi, siete nello stesso nostro sistema di riferimento? O siete nel sistema di riferimento del pianeta Saturno?

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