I quaderni delle culture politiche del novecento. I protagonisti locali

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2 Commenti

  1. Cittadina ha detto:

    Buongiorno… Perché non mettere i nomi delle persone delle foto. İo non ho l’età per conoscerli… A parte qualcuno … Grazie. Secondo me è doveroso verso chi non ha avuto la fortuna di conoscerli… Parlo in generale…

  2. Antonio ha detto:

    Uno scorcio di quegli anni che vanno dalla fine degli anni settanta a tutti gli anni 80, con un’analisi che seppur di parte ne restituisce la luce …e gli odori. di quegli anni, gli anni ottanta, ho un ricordo indelebile di una giornata di sole estivo, nelle strade semideserte del primo pomeriggio, con i pensieri persi nei miei studi. Anni di un benessere promesso, costruito su fondamenta di argilla del debito pubblico. Anni in cui l’edilizia, a tratti barbara e selvaggia, era il motore produttivo di questo paese, immobilizzando risorse economiche in cubature ore spesso desolatamente vuote. Se un’analisi si deve fare, è sulla levatura della classe dirigente, oggi non si vedono all’orizzonte figure che abbiano uno spessore politico come quelle che nominate, DI quegli anni ricordo la mobilitazione contro gli euromissili, animata da Pio Latorre. La DC qui tacque. Ricordo anche gli omicidi mafia, e Bianca Cordaro dal telegionale che entrava nelle nostre case,,in tutto questo castelbuono visse come una bolla, come se un po’ il fatto non lo riguardasse. Per quanto all’alternanza che Moro voleva, si condivido. Però i socialisti erano già al governo. CI sono trame oscure, e ancora ignote, tanti segreti portati nella tomba

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