I quaderni delle culture politiche del novecento. I protagonisti locali

12 Commenti

  1. U Re nudi è ha detto:

    Almeno era gente acculturata

  2. Giuseppe ha detto:

    sempre comunisti comunque, se era per i loro pensieri avremmo avuto il socialismo reale come all’est. circa “la nostra democrazia ” ho qualche personale dubbio

  3. Liborio ha detto:

    invece: fratelli d’Italia, i missini, i “ragazzi” (insomma) di Salò, le brigate varie, Ettore Muti, i fascisti tutti nessuno escluso, il tuo amico che stava scappando con i soldi non certo quelli di suo padre, quelle tutte persone per bene. E se lo dici tu possiamo stare tranquilli

    • Giuseppe ha detto:

      premettendo che non ho fatto alcun elogio di un altro regime totalitario e dittatoriale, e considerato che la storiografia ufficiale sugli episodi finali della cattura ed esecuzione del dittatore fascista è abbondandemente viziata da falsi (es.le fedi d’oro a seguito delle sanzioni del 1936, povo verosimile e credibile) e tace su episodi efferati (stupro plurimo della Petacci ) fatti da chi semplicemente voleva sostituire un regime totalitario con un altro, ho sempliemente detto che circa “la nostra democrazia” dovuta ai comunisti ho seri dubbi. La nostra democrazia piaccia o no la dobbiamo agli alleati che sconfiggendo lo stato fascista, e mandando i loro soldati a morire qua, hanno creato i presupposti per questa nostra democrazia. Anzi ieri era l’anniversasio del martirio di Ian Palach, ripassati l’invasione della Cecoslovacchia. E quella dell’ungheria con il parlamento italiano ove risuonava “viva l’armata rossa!” urlato dai deputati del pci

      • Liborio ha detto:

        Quindi la storiografia ufficiale è viziata di falsi, invece quella di destra è abbondante di fatti veri. A posto! Io non ho mai inneggiato a Ceaucescu e neppure a Honecker, tu forse a Pinochet sì e pure a Somoza, gli americani certamente sì. Io e tanti come me abbiamo cantato Primavera di Praga tante volte, tu non sai neppure cosa sia. Ripassati la storia delle seconda guerra mondiale e il sacrifico dell’Europa non quella scritta da Veneziani o da Guerri però. Lettura consigliata fortemente ma inutile: Lettere di condannati a morte della Resistenza Europea

  4. U Re nudi è ha detto:

    Giuseppe concordo intanto ci hanno dato il meglio almeno nel nostro piccolo. 20 anni di nulla eterno. Asini al pascolo e cuddruri fritti.

  5. Antonino Brancato ha detto:

    Complimenti a Martino Spallino. Rinfrescare la nostra memoria ci aiuterà a comprendere ed approfondire i vari perchè delle recenti derive. Ma come dice il nostro caro Martino: “questa è un’altra storia”.

  6. Nicolo Piro ha detto:

    Ci andrei pianino con le culture politiche del Novecento. Siano esse di qualsiasi colore ed orientamento politico. Alcune hanno registrato un fallimento totale in quanto utopie. Altre si sono perse per strada ed altre ancora hanno creato le premesse dello stato sociale. Ognuno si sforzi di passarle in rassegna.

  7. Communism is dead ha detto:

    Comunisti di Sinistra con il portafoglio a destra!

  8. Toto ha detto:

    Oggi comunisti, non siete più credibili, semmai se ne siete capaci dovete fare una profonda revisione politica, senno resterete solo dei sinistri.
    Ma il comunismo, ammettiamo pure che sia finito anche lui, che nel mondo di oggi non lo si veda come una forza organizzata e attiva, come un ideale preciso, con una cultura precisa e diffusa, ammettiamolo pure.

    Il comunismo è nato all’inizio dell’Ottocento: nel 1848 esce il libro di Marx che comincia con le famose parole “Uno spettro si aggira per l’Europa”: e cioè, i padroni, i ricchi, hanno i brividi; perchè si sono accorti che i loro operai non si accontentano più di lavorare e essere sfruttati ma si stanno organizzando e vogliono qualcosa. Vogliono cambiare il mondo.

    Il comunismo quindi comincia in quegli anni e dura fino a ieri.. 150 anni..

    Dopodichè, i partiti comunisti sono andati al potere in molti altri Paesi, per primo in Russia nel 1917 e poi dopo la Seconda Guerra mondiale del ’45 in molti altri Paesi, e non c’è alcun dubbio che al governo siano stati disastrosi.
    Non c’è nessun dubbio sul fatto che i comunisti dovunque siano andati al potere abbiano messo in piedi dei regimi fallimentari.

    Nell’Unione Sovietica è stato messo in piedi un governo assassino e omicida, che ha dato molte cose: molta più eguaglianza ma anche molta retorica vuota, propaganda insopportabile e molta violenza omicida.

    Stalin incarna un comunismo al potere che nei suoi anni ha fatto più morti di quelli che ha fatto Hitler. Certo, ma il comunismo è quello?

    Vallo a dire a chi organizzava gli scioperi nell’Italia appena unita di Vittorio Emanuele II che il comunismo sono i campi di concentramento, vallo a dire a quelli che si sono fatti ammazzare
    in tanti Paesi lottando contro il colonialismo per esempio e pensando che il comunismo fosse una cosa meravigliosa.
    Erano degli illusi? Può darsi.

    L

    Però essere comunista per la stragrande maggioranza della gente che per 150 anni lo è stata ha voluto dire: noi sogniamo un mondo migliore.
    Non un mondo dove noi marciamo tutti inquadrati e invadiamo l’Etiopia o la Polonia ma un’altra cosa.

    Un mondo dove sono tutti fratelli, tutti uguali, ecc.. era un’utopia ed erano degli illusi?
    E’ probabile.

    Quando hanno avuto la possibilità di applicarlo hanno fatto dei disastri? Verissimo; dopodichè la differenza mi pare evidente rispetto al fascismo e al nazismo.
    E se uno ignora questa differenza ignora la Verità.

  9. Giuseppi ha detto:

    Leggere fascisti che fanno le pulci al comunismo fa un certo senso, lo confesso. Analisti storici di ultima generazione che richiamano una non ben definibile “storiografia ufficiale” sulla fine di Mussolini è comico più che tragico. Gente che non sa che fra gli alleati c’era anche l’Unione Sovietica. Gente che confonde le idee politiche con i “pensieri”. Altro che storiografia ufficiale, un ritorno sui banchi sarebbe auspicabile, cominciando con lo studio della “storia delle dottrine politiche”,dopo lo studio della lingua italiana, naturalmente.

    • Giuseppe ha detto:

      mai detto di essere un sostenitore, un ammiratore o un simpatizzante del regime fascista. E’ curioso che una parte delle sinistre applichi l’equivalenza “anticomunista” uguale “fascista”. Sui presunti fatti di Dongo, e sul mancato processo, sono fatti noti che la versione ufficiale non sia coincidente con i fatti. Visto che lei cita la storia, le ricordo che l’URSS si ritrovò tra gli alleati “per caso” dato che Ribentrop e Molotov si erano divisi la Polonia. La successiva invasione della Russia fece si che per realismo politico “i nemici dei miei nemici sono miei amici”.
      Lungi dall’aprire capitoli storici, meno che mai inviti a tardivi soggiorni tra i banchi dei quali non sono solito arricchire i commenti, il tutto era partito su considerazione circa il comunismo, che in teoria sarà stato anche un ideale di uguaglianza, in pratica divenne dittatura, dappertutto. In più i comunisti italiani si sono spesso rivelati comunisti in cachemire con portafogli a destra e appartamento ai parioli o in immobile di ente pubblico ad equo canone.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.