I sindaci dell’area interna delle Madonie scelgono regole comuni per chi rientra

4 Commenti

  1. occhi naso e gola ha detto:

    Perché sia chiaro questa determinazione non ha niente a che vedere con quella cervellotica emessa giorni fa dal sindaco di castelbuono dove si parla di coprirsi anche gli occhi, forse per non vedere

  2. U Re nudi è ha detto:

    Quindi se rientri da una zona gialla vige il regolamento dei sindaci andate oltre i DPCM che non prevedono niente di tutto ciò? Su quale base scientifica potete trarre dette considerazioni?? E per chi esce dalle Madonie zona di forti focolai cosa serve???? Parlate solo per visibilità!!!!

  3. Trasfertista ha detto:

    I primi cittadini dell’Unione delle Madonie si sono confrontati in videoconferenza ed hanno stabilito alcune regole comuni …. a Castelbuono tutti coloro che fanno rientro dalle regioni d’Italia e provenienti da stati esteri, sono obbligati ad effettuare tampone rapido. A Petralia Soprana si obbligano invece tutti coloro che fanno rientro dalle regioni d’Italia dichiarate Zone Rosse o provenienti da stati esteri …. c’è una netta differenza tra le due indicazioni.
    Se non ricordo male, il Tar ha bocciato l’ordinanza emessa da Christian Solinas, presidente Regione Sardegna, che prevedeva il tampone per chi arrivava in Sardegna. Il Governo ha impugnato il provvedimento davanti al Tar che gli ha dato ragione, perchè in contrasto con il diritto costituzionale della libera circolazione tra regioni previsto dall’articolo 16.
    Che differenze c’è tra un lavoratore Castelbuonese che presta servizio a Palermo ed uno che lavora a Roma?

  4. saro ha detto:

    Fuori dal nostro recinto facciamo ridere , se vi occupaste delle Madonie che muoiono e la sanità la lasciate agli organi superiori , forse al di la del parco vi giudicano meno presuntuosi.

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