I territori montani non saranno le “Riserve indiane” del XXI secolo

(Riceviamo e pubblichiamo) – Lunedì 1 dicembre 2025, presso la Sala Pio La Torre di Palazzo dei Normanni, si svolgerà il Congresso dell’UNCEM – Unione Comuni Montani della Regione Sicilia.

In questa occasione verrà ribadita con forza la volontà delle comunità montane di pretendere maggiore rispetto e attenzione da parte della politica Regionale, Nazionale ed Europea. Nei territori montani vivono donne e uomini, operano imprese e associazioni che hanno scelto di non abbandonare queste aree, garantendone presidio, manutenzione e conservazione. Dove è presente l’uomo l’ambiente viene tutelato, la biodiversità salvaguardata e si producono eccellenze agricole e artigianali, elementi di ricchezza per l’Italia intera.

 Il Congresso sarà un momento di confronto e di riaffermazione delle ragioni di chi ha deciso di investire risorse umane ed economiche nelle montagne e nelle vallate siciliane.

Dal programma emerge chiaramente come queste aree rappresentino un patrimonio ambientale e culturale unico, con risorse essenziali per la vita: agricoltura, pastorizia, artigianato, prodotti agroalimentari, acqua e turismo legato alla valorizzazione del patrimonio monumentale. Tutti elementi fondamentali per una crescita sostenibile nell’economia del XXI secolo.

Durante i lavori si affronteranno temi cruciali:

  • Emergenza idrica e gestione delle risorse naturali
  • Turismo e valorizzazione culturale
  • Economia dei servizi ecosistemici
  • Politiche dei parchi e tempo libero
  • Scuola e sanità nei territori montani

Si ribadirà che, se garantiti servizi e opportunità, le comunità montane possono diventare attrattive per chi desidera fuggire dal degrado delle metropoli, segnate da violenza urbana, inquinamento e qualità della vita compromessa

Il presidente Cicero, Sindaco di Castelbuono, sottolinea:

“A questo appuntamento chi amministra e fa politica nei comuni montani non può mancare. Insieme possiamo dettare l’agenda politica a chi ha il compito di legiferare, a livello regionale, nazionale ed europeo,insieme possiamo ribadire che vogliamo vivere nei nostri territori e non accetteremo politiche di assistenza o di emergenza.”

L’invito è rivolto a tutti i Sindaci dei comuni montani: il 1 dicembre sarà il momento per discutere  di come rigenerare un nuovo modello di vita per l’umanità, mettendo al centro l’uomo e non l’economia o la finanza.

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