Il C.A.S. ristruttura il Rifugio M. Morici di Piano Imperiale. Sarà pronto nella primavera 2016

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5 Commenti

  1. Filippo Botta ha detto:

    Complimenti al CAS per la sensibilità dimostrata nella ristrutturazione di un rifugio opera dell’ing.vincenzo Morici che tanto lustro ha dato sempre al CAS , al turismo di castelbuono con “villaggio dei fauni” ed alle sue tante opere anche nelle zone montane del circondario. Mi auguro che con il club si possa attuare una rete con le strutture esistenti, grazie anche al Parco delle Madonie, che dovrebbe attivarsi in tal senso e non a far gestire impropriamente strutture che gli sono state consegnate per determinate finalità, vedi Eremo di Liccia a Castelbuono, e che di fatto sono chiuse e rimangono ricovero asini per qualche personaggio tanto chiacchierato per finanziamenti Gal discutibili.. Da restituire… come riportato da testate come ” Il caleindoscopio delle Madonie” che però ha il coraggio di esternare giudizi impropri su altri , in consessi pubblici…, e senza minimamente prendere in considerazione certe spese… Per viaggi , per l’ utilizzo di macchine pubbliche per usi impropri e quindi per sperperi di denaro pubblico procurando forse danni all’erario.

    • Angela Fasano ha detto:

      Grazie per aver ricordato mio nonno e la sua costante e amorevole cura per il territorio di Castelbuono e delle Madonie.

  2. Pietro Mazzola ha detto:

    Un intervento più deciso sarebbe necessario per il rifugio sito su pizzo Carbonara che da ultime escursioni che ho fatto ho notato c he è malridotto.

  3. un appello alle istituzioni competenti, Sindaco in testa : perchè non organizzare un incontro con tutti gli “attori” interessati, operativo e non da “melina calcistica” ,finalizzato alla stesura di un progetto organico di fruizione di tutto il patrimonio naturalistico esistente, comprensivo, quindi, anche dei rifugi in corso di restauro e non?

  4. Angela Fasano ha detto:

    Una piccola notizia storica sul rifugio. Il rifugio è stato intitolato, per volontà del progettista, Ing. Vincenzo Morici, al padre dello stesso, il Cavaliere della Repubblica, Ing. Melchiorre Morici, morto prematuramente.
    Il terreno su cui è stato costruito il rifugio era zona prediletta da Melchiorre Morici, poichè vi sorgeva una piccola radura, dove egli trovava ristoro dopo le battute di caccia a cavallo, insieme all’amico il Cavaliere Gugliuzza.
    Mio nonno, l’Ing. Morici, sin da bambino veniva condotto dal padre nella piccola radura di Piano Imperiale. In quel luogo, nel lontano 1925 bivaccarono con degli amici, costruendo una brace con le pietre raccolte in loco.
    Dopo la morte del padre e con l’imminente avvento del secondo conflitto mondiale mio nonno non salì più a Piano Imperiale.
    Negli anni sessanta, tuttavia, decise di tornarvici. E li, con immenso stupore, trovò i resti del focolare che avevano innalzato con il padre nel lontano 1925.
    Era il periodo in cui, con grande entusiasmo, dava vita, con i suoi progetti, ai rifugi alpini per conto del CAS, di cui era Vicepresidente. Progetti per cui non ha mai chiesto un quattrino, considerandoli dei regali fatti con il cuore per giovani e per gli amanti della montagna.
    La decisione fu presa con entusiasmo ed il Comune diede la concessione: il rifugio sorge proprio sul luogo in cui era stato eretto il focolare.
    Il rifugio è la memoria storica di un amore: quello filiale verso un padre, scomparso prematuramente: il Cavaliere Melchiorre Morici

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