Il consigliere Genchi sull’ordinanza di divieto di vendita di superalcolici

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6 Commenti

  1. Re Federico ha detto:

    Io fossi in Genchi, mi incatenerei per permettere a tutti i fanciulli, di bere liberamente! Un consigliere dovrebbe farlo, almeno per quelli che lo hanno votato!

    • Voltaire ha detto:

      Dietro il facilitatore della comunicazione (che, a quanto pare, è un mestiere) si nasconde un teorico delle dottrine economiche cresciuto abbeverandosi ai classici dell’economia marxista. Adesso sappiamo che il problema crisi è legato alle scelte oscurantiste dell’attuale Sindaco, assai “lontane dalle esigenze delle attività commerciali, già impegnate a combattere la crisi economica” (sempre logiche di bottega nella cosiddetta sinistra…). Da ciò segue immediatamente che i consumatori, l’economia dei quali è indipendente da quella nazionale, nuotando nell’oro, possono finanziare i beveraggi dei loro figli al fine di sostenere l’economia dei rivenditori di alcolici. Quindi il pensiero di Feuerbach, secondo il quale l’uomo è ciò che mangia, viene immediatamente mutuato in l’uomo è ciò che beve e soprattutto quanto beve. E pervasi da questa sete di raggiungimento dello status di uomo, in molti “sceglieranno di mettersi in auto e percorrere chilometri lungo le strade del sabato sera”. Sembra di rileggere Kerouac. O forse l’ex sindaco, il quale dopo avere per anni negato che esistesse il problema legato all’abuso di alcolici, prima ha drasticamente ridotto gli orari dei locali, poi li ha di nuovo ampliati, in terza istanza “concedeva un compromesso” e infine non si è capito più niente soprattutto quando ha candidamente teorizzato, senza perdere di vista l’economia, ma neanche le esigenze delle famiglie (che lo avevano chiamato a consulto), che per i nostri giovani era meglio ubriacarsi in loco piuttosto che costringerli a doversi recare, che ne so, a Tusa montagna o a Gagliano Castelferrato. L’acuta teoria ha così eliminato il problema del viaggio di ritorno, tutelando la sicurezza dei castelbuonesi ma, associata alle ispirate considerazioni del consigliere dell’Ulivo con unione di centro (senza più Pappalardo ma, ora, forse corroborata con Naselli & Co.), lascia aperto un interrogativo, questo: le incaute parole di Tumminello possono “catturare l’attenzione anche di qualche malintenzionato” esclusivamente allogeno o anche indigeno?

  2. luigi il grillo ha detto:

    Sembra che il consigliere Genchi abiti sulla luna ed ogni tanto scenda a Castelbuono per farci visita oppure non si rende conto di quella che è la reale situazione del paese enfatizzando i fatti per tirare acqua al suo mulino. Anche le pietre sanno che a Castelbuono 6 carabinieri non sono sufficienti a garantire la sicurezza e che i vigili urbani sono INESISTENTI! Chi dovrebbe garantire l’ordine? Forse Genchi e i suoi elettori che a quanto pare sono preoccupati solo di una ragionevolissima ordinanza per limitare l’alcol e le risse che negli ultimi tempi si sono verificate.
    CREDO CHE CASTELBUONO L’ABBIA SCAMPATA BELLA ALLE SCORSE ELEZIONI!!

  3. Gustav Klimt ha detto:

    Dopo tutte queste chiacchiere, che ne dite di andarci a fare un paio di birre da Zingales?

  4. Mario G. ha detto:

    Sarei curioso di capire, quale sia l’orizzonte politico e sociale che Genchi vede per Castelbuono

  5. lucullo ha detto:

    Ma non è che genchi ha una percentuale sulla vendita di alcolici?
    Perche con la sua cricca lo si vede sempre e solo al bar di zingales
    Questo spiegherebbe tanta comunista avversione

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