Il Consiglio di Giustizia Amministrativa sentenzia: il punto nascite di Cefalù va chiuso

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15 Commenti

  1. gabriele ha detto:

    Io mi chiedo: verranno chiusi 23 punti nascita ma i punti morte resteranno attivi? Mi riferisco alla possibilità per quelle disgraziate che lo chiedono di fare ricorso alla “interruzione di gravidanza” un neologismo molto soft per indicare la soppressione di un feto umano così come previsto da quel capolavoro di civiltà che è la legge 194/78, frutto di un compromesso storico fra la sinistra e la democrazia cristiana.

    • Voltaire ha detto:

      Invece – dal tuo punto di vista – sarebbe una sublimazione di civiltà imporre ad una donna di tenersi un figlio nato a seguito di una violenza carnale, perpetrata magari dal padre o dal fratello. In una situazione del genere continueresti a pensarla così anche se la donna in questione fosse tua madre e il feto non soppresso tu?
      O forse ritieni che una donna scelga di abortire con la stessa nonchalance con la quale sceglie di andare a mangiare una pizza oppure un gelato?

      • Mirko ha detto:

        Caro Voltaire, ciò a cui ti riferisci credo avvenga con percentuale molto bassa, io credo che le affermazioni di Gabriele rientrino invece nella restante stragrande maggioranza dei casi e meritano una seria riflessione da parte di tutti

      • gabriele ha detto:

        Il mio intervento non era diretto a colpevolizzare solo la donna ma anche l’uomo che col suo comportamento omissivo spinge la madre a questo gesto inconsulto.
        Quanto alla ipotesi che hai fatto tu, essere figlio di un incesto non è certo colpa del nascituro.
        Io non sò cosa passi nella mente della donna che voglia abortire.

        • Voltaire ha detto:

          Signor Mirko, secondo lei, i casi di aborto dal 1978 sono aumentati vertiginosamente? Lei ritiene davvero che all’aborto si faccia sistematico ricorso per ovviare a una situazione incresciosa e quindi che scegliere di abortire equivalga a rifarsi il seno?
          Signor Gabriele, l’aborto, come il divorzio, è diventato un problema nel momento in cui si è cercato di regolamentarlo. Fino a quando è stato un puro rito tribale, consumato anche nei retrobottega, i movimenti per la vita non hanno avuto niente da eccepire; fin quando l’annullamento del matrimonio è stato appannaggio della Sacra Rota ai cattolici non è passata neppure per l’anticamera del cervello l’integrità della famiglia.
          Non so voi, cari signori, ma chi, per questo increscioso problema, ha un approccio laico, razionale e saldamente agganciato alla Morale, sa che una legge del genere in un paese civile è necessaria, sa pure che deve fare di tutto per non servirsene, sa che lo Stato deve investire massicciamente per il miglioramento economico e sociale di quelle fasce di popolazione maggiormente a rischio. Il resto mi sembra un pericoloso e oscurantista tentativo di togliere la Ragione dal centro del Mondo per rimettervi il Papa.

          • Mirko ha detto:

            Caro Sig. Voltaire le propongo una stralcio tratto dal “Genocidio Censurato” di Antonio Socci, che peraltro la invito a leggere, a mio avviso il problema non è l’oscurantismo che toglie la ragione, ma di come una modernità deviata possa farla perdere.

            “Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (dati del 1997) ogni anno sarebbero praticati 53 milioni di aborti, ovvero abbiamo annualmente un numero di vittime innocenti pari a quelle provocate dall’intera Seconda guerra mondiale (1939- 1945) che è considerata “l’evento più distruttivo della storia umana”. Da quanti anni si verifica questa ecatombe? Se si ricorda che da più di trent’anni l’aborto è stato introdotto nei paesi democratici, e molto prima è stato legalizzato dall’Unione Sovietica, dalla Germania nazista e poi dagli altri paesi dell’Est – cosa che dimostra come l’aborto sia uno dei frutti avvelenati delle ideologie totalitarie del Novecento – si supera facilmente il miliardo di vittime.”

  2. Voltaire ha detto:

    Caro signor Mirko,
    consigliare un libro di Costui è un insulto.
    Mi dispiace per lei ma abbiamo due idee di progresso e di Ragione assai diverse

  3. Mirko ha detto:

    Data la delicatezza dell’argomento non voglio proprio cadere in polemica, anche se per diverse volte mi ha spinto enormemente a farlo, però guardi cosa è successo al suo amato illuminista:

    L’accademico spagnolo Carlos Valverde, nel 2005, ha trovato nel numero XII della rivista francese Correspondance Littéraire, Philosophique et Critique (1753-1793), la notizia di una professione di fede di Voltaire del 2 marzo 1778, resa nella casa del marchese di Villete, alla presenza dell’abate Mignot e del marchese Villevielle, tutti e tre firmatari, in qualità di testimoni, della conversione del filosofo e della sua confessione sacramentale di mano del sacerdote M. Gauthier

    cotanta ragione deve avergli aperto finalmente gli occhi…

    passo e chiudo definitivamente

    • Voltaire ha detto:

      Definitivamente, certo. Però il mio caro illuminista, ammesso che i dati Wikipedia siano veri e ammesso che la conversione non fosse una burla, chissà come ci sarà rimasto male quando ha constatato che finiva tutto nell’al di quà.

  4. gabriele ha detto:

    Caro voltaire,
    il mio indirizzo email è il seguente: abraxas@email.it
    Puoi mandarmi la tua email, sarei molto lusingato

    • Voltaire ha detto:

      Cher Monsieur, ce blog n’est pas une rendez-vous maison

      • gabriele ha detto:

        Ti chiedo scusa.
        Non ci volevo provare.
        Volevo solo dirti in privato che lei ha ragione a dire che si deve investire massicciamente per quelle fasce di popolazione a rischio povertà.
        La legge del 22 maggio 1978 prevedeva un investimento di 50 miliardi delle vecchie lire a supplemento di quelli già stanziati per l’attivazione dei consultori.
        Mi chiedo se questi fondi ad oggi sono ancora erogati così come prevede la legge.

  5. gabriele ha detto:

    Invito tutti a sentire il discorso che Madre Teresa fece in occasione del conferimento del premio nobel per la pace.

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