Il cordoglio del PD Castelbuono per la scomparsa di Andrea Sottile

6 Commenti

  1. Giuseppe Di Vittorio 24.12.2020 ha detto:

    “Egregio Sig. Preziuso.
    In mia assenza, la mia signora ha ricevuto quel po’ di ben di Dio che mi ha mandato. Io apprezzo al sommo grado la gentilezza del pensiero del suo Principale ed il nobile sentimento di disinteressata e superiore cortesia cui si è certamente ispirato. Ma io sono un uomo politico attivo, un militante. E si sa che la politica ha delle esigenze crudeli, talvolta brutali anche perché – in gran parte – è fatta di esagerazioni e di insinuazioni, specialmente in un ambiente – come il nostro – ghiotto di pettegolezzi più o meno piccanti. Io, Lei ed il Principale, siamo convinti della nostra personale onestà ma per la mia situazione politica non basta l’intima coscienza della propria onestà. È necessaria – e Lei lo intende – anche l’onestà esteriore. Se sul nulla si sono ricamati pettegolezzi repugnanti ad ogni coscienza di galantuomo, su d’una cortesia – sia pure nobilissima come quella in parola – si ricamerebbe chi sa che cosa. Si che, io, a preventiva tutela della mia dignità politica e del buon nome di Giuseppe Pavoncelli, che stimo moltissimo come galantuomo, come studioso e come laborioso, sono costretto a non accettare il regalo, il cui solo pensiero mi è di pieno gradimento. Vorrei spiegarmi più lungamente per dimostrarle e convincerla che la mia non è, non vuol essere superbia, ma credo di essere stato già chiaro. Il resto s’intuisce. Perciò La prego di mandare qualcuno, possibilmente la stessa persona, a ritirare gli oggetti portati. Ringrazio di cuore Lei ed il Principale e distintamente per gli auguri alla mia Signora.
    Giuseppe Di Vittorio, 24 dicembre 1920”

    La lettera con la quale Giuseppe Di Vittorio cento anni fa come oggi onorò il Natale rifiutando il regalo del padrone. Una vigilia magrissima e un dono che avrebbe potuto aiutare la famiglia ma Lui lo restituisce al mittente, il potente Conte Pavoncelli.
    Sarà eletto Deputato e guiderà il movimento dei lavoratori.

    Il Compagno Andrea Sottile apprezzerebbe questo gesto.

    https://bit.ly/34IH8Ob

  2. Santino leta ha detto:

    Un uomo sempre elegante nei modi e nella parola. La sua ” sottile ” ironia riusciva a far da cerniera quando le contrapposte posizioni politiche rischiavano di degenerare in personalismi o rancori. Pacato, misurato , mai inopportuno è stato per noi , di qualche decennio più giovani ,un approdo sicuro e una fucina di sana e , oramai, rara buona politica. Non amava il lei ed è per questo che voglio salutarlo come gli piaceva di più: ciao Andrea.

  3. Angelo Lamonica ha detto:

    Sento l’obbligo morale di esternare a nome mio e del circolo di Piazza Mina’Palumbo di cui il Sig. Sottile era soccio e ricopriva la carica direttiva di esprimere le più sentite condoglianze ai figli Paolo e Antonio. Il Sig. Sottile con il suo stile calmo, sicuro amava spiegare a noi tutti come lui intendeva la politica e di come tutti possiamo renderci utili per il bene della società. Noi tutti abbiamo perso un amico leale e sincero.

  4. Nicola ha detto:

    Con Andrea si perde non solo un grande compagno, ma perdiamo sopratutto un Grande Uomo, mai banale, sempre riflessivo e pieno di consigli. Ho avuto il piacere ed il privilegio di conoscerlo e frequentarlo per decenni e decenni. Ciao caro Andrea che la terra ti sia lieve.

  5. Claudia Di Giorgi ha detto:

    Bellissime parole per ricordare un uomo davvero pacato, gentile ed equilibrato.
    Condoglianze alla famiglia

  6. Carmelo Mazzola ha detto:

    Andrea, un compagno ed un amico fraterno con cui ho condiviso per decenni un grande amore per il nostro Paese una grande passione politica, la lotta per la difesa dei diritti dei lavoratori e delle fascie più deboli della popolazione. Con Te scompare il Segretario di una grande squadra di militanti che nel 1975, alle elezioni comunali, si candidarono nella lista del glorioso PCI. ( Gino – Nuccio – Andrea – Nardi – Angelo Occorso – Antonio Cristadoro – Fanino Gentile – Santi Piro – Giovanni Aliberti – Pietro Capuana – Santi Cascio – Martino – Carmelo ed altri che non ricordo – La lista era di 30 candidati ). Una squadra di intellettuali. operai, braccianti, , artigiani e commercianti, studenti. UNITI. Andrea, sei stato, nella Giunta della Primavera Castelbuonese del 1985 insieme ai Socialisti, ai Verdi e al Mop un vicesindaco competente, corretto, disponibile. Hai completato il tuo curriculum con altrettanta passione nella CGIL e i molteplici commenti positivi di questi giorni sui blog sono medaglie al merito. Fino ad alcuni giorni prima del ricovero in ospedale, nei nostri frequenti incontri a Chiazzetta, analizzavi con la solita lucidità quello che avveniva nel Mondo, in Italia, nella nostra Castelbuono. Negli ultimi anni la vita, con Te, non e’ stata benigna, ma possa Tu festeggiare il Natale alla mensa del Padre insieme ai tuoi cari e ai compagni che sono lassù. Il tuo ricordo e i tuoi insegnamenti resteranno un patrimonio duraturo per tutti noi.

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