Il sindaco Cicero ci ripensa e sposta le date della festa “Il valore dell’asino – Castelbuono Porte Aperte”

13 Commenti

  1. Antonio2 ha detto:

    Semplicemente: basta con sti asini in tutte le salse! Non se ne può più!

  2. Disoccupato ha detto:

    …e se l’annullava era meglio ancora! Siamo stufi di festicciole e sagre ridicole.

    • Anna ha detto:

      Sempre e solo tutti a criticare! Se si fa qualcosa e perché si fa! Se non si fa e perché non si fa!Non siete mai contenti!questi eventi qualcosa portano e almeno il paese non è completamente spento come alcuni del circondario!

  3. Castiddrabunisazza tinta ha detto:

    Dalla lettera di San Cicero apostolo agli isnellesi… mizzica “il mondo ci guarda” e si mancu ni vira nuatri ci scriviemu i littri… proprio quelle che al giorno d’oggi non si usano più. Nca pùa l’avissi scrivuta iddru, mancu pena n’avissi

  4. Vince ha detto:

    Bravo sindaco

  5. Antonio2 ha detto:

    Con sagre, festini,… non si risolve di certo il problema del lavoro. Ci vogliono aziende e gente che abbia voglia d’investire nel nostro territorio per produrre qualcosa. Questo si che porta lavoro vero.

    • Alpitur ha detto:

      Tranquillo, tranquillo.
      Dopo tutte queste feste e viaggetti, verrano i vietnamiti ad investire a Castelbuono.

    • Giuseppe ha detto:

      infatti. appare in tutta evidenza che sagre e sagrette sono l’ennessima palliativo per un’economia MORENTE in cui l’unico flusso di reddito dall’esterno viene da fonte pubblica, e ancora di più con le logiche assistenzialiste di quelli che purtroppo ci governano, votati da masse di persone che pensano all’assistenzialismo.
      come negli ANNI CHE FURONO i cantieri, i cantieri scuola, gli art.23 e via discorrendo.
      oggi la domanda è: questa comunità tra dieci, tra venti anni, esisterà ancora? in che forma? come possiamo pensare di creare ricchezza in loco?

  6. Franco Scancarello ha detto:

    Alla fine Isnello ha avuto ragione, anche L’ASINO si sposta. Quando prevale la responsabilità e l’intelligenza io sono sempre soddisfatto, da qualunque parte essa provenga.
    Rimane la questione della programmazione degli eventi in maniera che essi non si sovrappongono tra comuni vicini, quindi la necessitàdi varare un comuneCALENDARIO ANNUALE DEGLI EVENTI NELL’AREA MADONITA. questo compito lo avrebbe dovuto compiere il DISTRETTO TURISTICO, ma dopo essere servito a qualcuno per farsi pubblicità ed altro, adesso vive nell’OBLIO ASSOLUTO.
    Ma questo è un altro problema della nostra Area!!!

  7. QUALE FUTURO QUALE SPERANZA ha detto:

    Sono 20 anni che Cicero & company parlano di quale futuro e speranza dare a Castelbuono e ai paesi delle Madonie. Hanno avuto gli strumenti quali il PAsrco, il GAL , la Sosvima e adesso L’Unione dei Comuni Madoniti, ma il risultato è sempre lo stesso, si spendono tanti ma tanti soldi pubblici e la gente, tanti ma tanti ragazzi di Castelbuono e delle Madonie sono costretti ad emigrare. Se da 20 anni non riuscite a creare opportunità per le popolazioni Madonite, fatevi da parte, non siete stati capaci e non sarete capaci, LE PORTE SARANNO APERTE PER I RAGAZZI CHE LASCERANNO CASTELBUONO E LE MADONIE.

    • Antonio2 ha detto:

      GAL, SOSVIMA, Distretto Turistico,… sono solo dei cosiddetti “poltronifici”, ovvero servono solo a dare lavoro a chi ci lavora dentro e basta. Altrimenti avrebbero dato sviluppo alle Madonie. Fanno parte di quelle migliaia di enti inutili sparsi tutta Italia che andrebbero aboliti, ma che nessun politico ha il coraggio di fare.

  8. Rassegnata ha detto:

    La cosa che fa tristezza è che, quando ci sono problemi importanti da risolvere (acquedotto, scuole, mense, strade, posteggi, verde,etc) fanno passare il concetto che “sordi ‘un ci né”!…tutte queste ridicole feste durante l’anno, che quasi sempre hanno l’unico risultato di far uscire qualche castelbuonese da casa, quanto costano alla popolazione Castelbuono?

  9. Giuseppe ha detto:

    tra venti anni, diciamo nel 2038, Castelbuono sarà un centro di manco 5mila abitanti probabilmente. basta vedere la distribuzione dell’età media dei residenti. la dinamica di crollo della popolazione e il conseguente calo della domanda interna di beni e servizi (in controtendenza case di riposo soltanto) risulta peratro accresciuta dall’esodo della popolazione giovane. esodo, appunto. perchè di esodo di tratta, in termini biblici. popolazione giovane che viene sottratta, e di cui manca in aggiunta l’effetto demografico dei nuovi nati.

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