Il sindaco Mario Cicero: “Musumeci si dissoci dal DPCM del Presidente del Consiglio dei Ministri”

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20 Commenti

  1. veni i ridiri ha detto:

    Faccia ricorso al TAR come ha detto a noi all’aula consiliare che protestavano contro la sua ordinanza.

    Chi sputa in cielo nfacci ritorna

  2. Potere al Popolo ha detto:

    In ‘connessione sentimentale’ con Musumeci.

    Da Gramsci a Musumeci, il passo è breve.

    • Gramsci si rivolta ha detto:

      Potere al Popolo, ma cosa c’entra Cicero con Gramsci? Con la cultura di Gramsci? Con l’idea della politica di Gramsci e con la visione gramsciana del mondo? Il mondo, nell’accezione piena del termine e non delle sciocchezze.
      Cosa c’entra Cicero con Gramsci, morto per le sue idee in una galera fascista?
      Nelle galere di un regime che riteneva di essere dalla parte della ragione solo perché aveva vinto le elezioni (anche lui dice questo) e perché riteneva di avere il consenso popolare (anche lui dice questo) e forse anche che i suoi oppositori fossero 12 in tutta Italia.
      Ma vogliamo dire cosa c’entra Gramsci con Cicero che, nell’esercizio delle sue funzioni, chiede di potere forzare le leggi?
      Infine cosa c’entra Gramsci con Cicero che è il sosia di Salvini, di Trump e di personaggi del genere?

  3. mi vergogno ha detto:

    Un ce chiù chi sentiri, delirio totale. Non ha idea del DPCM, offre le soluzioni che ha attuato nel “suo” terriotorio, cerca di vendre sempre le sue visiere da pronto soccorso, o come dice qualchuno un su buoni mancu pi usari u decespugliaturu, voglio scappare, voglio cambiare paese.

  4. Salute@libero.it ha detto:

    Il nostro Sindaco si è molto Salvinizzato usa le stesse parole , dilemma alla fine diventerà Bellissimo/a. A breve lo vedremo consulente di Musumeci ?

  5. Al peggio non c’è fine ha detto:

    Adesso abbiamo anche un sindaco eversivo, che invita a non rispettare i decreti governativi. Eversivo ed incosciente, figlio di una incultura sociale, economica, politica e sanitaria che non ha eguali, se non in pezzi dell’estremismo, di destra e leghista, al quale il sindaco di Castelbuono sembra sempre più contiguo.

  6. Cittadina comune ha detto:

    Così continua ad arrivare chiunque da ognidove…. tanto poi chiude la scuola a causa dei positivi o presunti tali e a casa a tanto ci pensano le mamme…. che ognuno stia a casa sua per un po’ e vediamo se si riesce a trascorrere il Natale in famiglia

  7. Anna ha detto:

    Se le pandemie si fermassero con lettere come questa, non scoppierebbero neanche. Ci siddriassi. Spero che alla fine di tutto non si debba accusare nessuno di strage.

  8. Il conte ha detto:

    Mariu ti compriamo i 14 schecchi della N ATO ti diamo pure lo stipendio ma basta ca ti lievi da via Sant Anna ca fa chiu danni u m… ca un tirrimuotu.

  9. Non ci resta che piangere ha detto:

    Nonostante tutto, a Castelbuono ci sono ancora menti eccelse che continuano a difenderlo a spada tratta, con la solita risposta cretina:
    – e allora siddri un vutamu a’ iddru, Pir cù hamu a’ vutari ppì Tumminieddr?

  10. la Tavolinite ha detto:

    Ma secondo voi poteva finire il comunicato senza avere scritto una sola volta TURISMO? E’ fissato.
    Però non ha più parlato del cimitero dei cani che incentiverebbe il turismo funerario.
    Ah, poi ultimamente continua a ricordare che ha fatto la sanificazione. Però alle 11 del mattino per essere ben visto.

  11. Al peggio non c’è fine ha detto:

    Invece di scrivere cavolate senza alcun costrutto perché non invita il suo amico Musumeci a fornire ai medici di base il vaccino antinfluenzale ? La maggior parte degli anziani ancora non è riuscita a vaccinarsi. Lo sa questo il Sindaco? Cosa sta facendo in merito?

    • Giuseppe ha detto:

      per l’assenza di dosi di vaccino ci sta da aspettare qualche settimane e poi presentare direttamente esposto alla procura della Repubblica per varie ipotesi di reato, comunque ai sensi del testo unico enti locali qualcuno farebbe bene a leggersi gli articoli che lo riguardano in termini di tutela della sicurezza e salute.

  12. Formaggino ha detto:

    Che bravo il NOSTRO SINDACO come sempre si distingue lui, tutto puo’

  13. un respiro diverso ha detto:

    Buon pomeriggio a tutti, inizio questo mio lungo commento dichiarando di essere parzialmente d’accordo con quanto detto nella diretta di ieri del Sindaco e di non essere d’accordo con quanto scritto in questo post.
    Provo a procedere con ordine.
    Come primo (ap)punto credo che la lettera, anticipata nel corso della diretta di ieri, non andava fatta per i motivi che seguiranno ma soprattutto non andava pubblicata per la semplice ragione che ancora una volta il popolo, ora più di che mai, chiede uniformità di azioni e non ha certamente bisogno di “pensatori politici” che si muovono in modo omnidirezionale generando smarrimento e delle volte favorendo, involontariamente, iniziative volte al non completo rispetto delle regole; regole scritte dal Governo Italiano che, in caso di pandemie, ha esclusive competenze giuridiche [è superfluo precisare che le Regioni possono solo deliberare atti più restrittivi rispetto al Dpcm ma non possono sconfessarlo].
    Penso la stessa cosa dei Politici, oggi all’opposizione, che non hanno fatto loro il fermo invito del Capo dello Stato al senso di responsabilità e di collaborazione.
    Procedo entrando nel merito di quanto scritto nel presente post.
    I motivi della scelta del ministero della Salute di battezzarci zona “arancione” scaturiscono da 21 indicatori tali da definire la progressiva gravità dell’emergenza sanitaria. Mi preme ricordare che tra i 21 parametri che serviranno a stabilire l’inclusione in una fascia per singola REGIONE ci sono il numero dei casi sintomatici, i ricoveri, i casi nelle Rsa, la percentuale di tamponi positivi, il tempo medio tra sintomi e diagnosi, il numero di nuovi focolai, l’occupazione dei posti letto sulla base dell’effettiva disponibilità.
    Vorrei porre l’attenzione sul fatto che non sono oggetto di valutazione solo Rt, focolai e casi positivi ma soprattutto la capacità del sistema sanitario REGIONALE di riuscire a garantire assistenza ad una reale e possibile escalation della malattia che possa quindi diventare non più gestibile.
    Sindaco piuttosto chieda conto e ragione al Presidente della Regione Sicilia se è stato redatto e approvato il documento recante la “Valutazione Piano Pandemico Regionale” e quali azioni sono state compiute prima di marzo e soprattutto da maggio a ottobre per la riduzione del rischio.
    Il Sindaco scrive “È assurdo chiudere i Centri Commerciali soltanto sabato e domenica, gli stessi sono luoghi di assembramento giornaliero dove intere famiglie oltre ad acquistare trascorrono un po di tempo libero.”
    So che il nostro Sindaco non ama i centri commerciali e che trascorre tanto tempo al Municipio e quindi è giustificabile l’errore commesso scrivendo quanto sopra. I centri commerciali sono frequentati molto di più nel fine settimana e quando c’è fuori freddo, non a caso hanno molto successo al nord. Anche chi non si intende di statistica può confermare il dato.
    Quando il Sindaco scrive “nessuna restrizione per i funerali, per la mobilità del commercio ambulante itinerante, dei corrieri, degli agenti di commercio…” descrive, secondo me, delle situazioni problematiche che però possono essere facilmente regolamentate dalla Regione o ancora meglio dalla massima autorità sanitaria di un Comune, cioè il Sindaco. La invito a fare un’ordinanza e a mettere una pezza al vuoto lasciato dal Dpcm. Silenziosamente.
    Rispetto a “Inoltre basta controllare il report giornaliero inviato dall’ASP per comprendere come i Comuni Montani, i borghi più piccoli tranne alcune eccezioni sono i più sicuri.” Mi tocca ripetermi riaffermando che la maggiore criticità sta nella capacità potenziale di gestire l’escalation della malattia.
    “I nostri cittadini se ben indirizzati e consigliati rispetteranno le regole. Non è tempo di polemiche ma di lungimiranza nella ricerca del bene comune.” Appunto scriva al Presidente Musumeci e deliberi per coprire il vuoto ma non faccia polemiche e propaganda.
    Invito il Sindaco a essere più cauto auto quando scrive “i territori virtuosi da quelli che non hanno mai eseguito correttamente la sanificazione e la gestione sanitaria corretta dell’emergenza Covid, solo così possiamo dare speranza e un futuro ai nostri territori, al mondo dell’impresa e del lavoro dei nostri Comuni.” Infatti le prescrizioni e i protocolli in materia di sicurezza e tutela dei cittadini sono stati emanati dal Ministero della Salute e al più dall’Assessorato Regionale che in linea teorica sono sufficienti a garantire il diritto alla salute; il fatto che Lei Sindaco abbia determinato l’obbligo dei tamponi non è virtuosismo, piuttosto è eccesso (in positivo) di zelo per il contenimento del contagio. Ne è prova che nessuno dei Comuni Italiani (o forse pochi!) hanno replicato la sua idea.
    Lo spirito di questo intervento non è assolutamente polemico ma solo di un respiro diverso.
    Auspico che la Comunità Castelbuonese sappia attraverso le buone pratiche e comportamenti adeguati contrastare l’epidemia, facendo meglio di quanto siamo stati capaci nel corso dell’estate appena scorsa.
    Un caro saluto a tutti.

  14. protestantesimo ha detto:

    Considerato che il presidente Musumeci, se vuol dimostrare almeno a se stesso che è una persona intelligente, questa lettera nemmeno la prenderà in considerazione, se io fossi in Mario Cicero, per protesta innanzitutto mi dimetterei da sindaco di Castelbuono. Così gli farei vedere se è giusto chiudere tutti i bar, in particolare quelli di Castelbuono, paese vocato al turismo, senza aver lasciato nessuna deroga, nemmeno per quello di contrada calagioli e meno che mai per quello che si trova in piazza castello, entrando dall’arco di via S.Anna, immediatamente a destra. Forza sindaco, non tentennare, fagli vedere chi sei!!!!!

  15. Alpitur ha detto:

    In molti paesi del nord Europa, dove la cultura è importante, hanno chiuso tutto tranne scuola e università. A Castelbuono il sindaco chiuderebbe subito tutte le scuole (lo ha fatto per dei casi sospetti chissà cosa capiterà per i primi positivi) per lasciare aperti h24 i bar. Ieri, non capendo che siamo zona arancione, continuava a parlava di turisti. Almeno avesse l’umiltà di farle leggere queste lettere prima di inviarle, forse si potrebbe risparmiare la brutta figura per lui e per il comune che rappresenta. Qualcuno sopra scriveva che viene voglia di cambiare paese…come dargli torto!

  16. Paolo Cicero ha detto:

    Ancora una volta il sindaco perde un’occasione per dimostrare di cercare soluzioni concrete ai problemi, non il consenso di chi è colpito da un provvedimento doloroso ma inevitabile; nella fattispecie ristoratori, gestori di bar e tutti gli altri che hanno subito forti restrizioni dall’ultimo DPCM, a cui va tutta la mia sincera solidarietà e a cui il governo deve dare senza indugio adeguato ristoro.
    Se il sindaco avesse voluto fare cosa buona e giusta, avrebbe sì potuto appellarsi a Musumeci. Ma non per ribellarsi ad un DPCM basato su dati oggettivi riscontrabili e documentabili, costruito con l’aiuto degli esperti.
    Avrebbe invece dovuto chiedere, al governatore attuale della Sicilia, perché la sua amministrazione, in tanti mesi e con ingenti fondi a disposizione, non sia riuscito a migliorare la sanità e le altre carenze siciliane nella lotta al Covid-19, eliminando i presupposti per poterla dichiarare zona arancione.
    Perché vede sindaco, anche se i numeri del contagio in Sicilia sono inferiori a quelli di altre regioni “gialle”, il problema è che la capacità complessiva della Sicilia di fronteggiare l’emergenza, è già in crisi con questi numeri di contagio inferiori.
    Il problema non è il DPCM sindaco, basato su dati oggettivi sotto gli occhi di tutti, provenienti in gran parte dalle stesse regioni.
    Il problema è l’immobilismo e l’incapacità dell’attuale amministrazione regionale, capace solo di agitare la piazza con false dichiarazioni e promesse balorde.
    Le dice nulla?

  17. Daniele Di Vuono ha detto:

    Caro Sindaco Mario Cicero senza alcun tono polemico e senza strumentalizzazione politica alcuna, onestamente da cittadino la vorrei invitare a riconsiderare la sua presa di posizione ed il suo invito fatto al Presidente della Regione Nello Musumeci di chiedere al Presidente Giuseppe Conte di quasi creare un apposito DPCM per le zone montane come la nostra.

    Nonostante io condivida da partita iva le preoccupazioni e lo sconforto di attività e tema che le ripercussioni economiche peseranno sul futuro delle prossime generazioni, vorrei ricordarle come lei stesso ha detto (dopo aver dovuto ammettere che era necessario anche l’uso della mascherina e non della sola visiera) che siamo in guerra. E a causa di questa subdola guerra in cui non puoi prendertela con un nemico fisico, le ripercussioni sono e saranno di natura oltre che fisica ed economica anche psicologica.

    Per questo le dico che se da un lato concordo che trovo pretestuoso e vomitevole chi soffia sul fuoco della strumentalizzazione a tutti i livelli, trovo altrettanto aberrante chi minimizza a e soprattutto chi soffia sulla disperazione di chi oggi non ha più una garanzia o solo incertezze davanti a se.

    Deve convenire con me che oggi, detto alla siciliana “ogni testa è tribunali” e il rischio (nei social soprattutto) è quello di inimicarsi chi non la pensa come te, ma credo che purtroppo la Verità e la Ragione in assoluto, oggi non li possieda nessuno.

    Ma chi si trova a ricoprire un ruolo istituzionale come quello che ricopre Lei o come quello che ricopre il Presidente del Consiglio, deve assumersi oneri ed onori, ma deve comunque democraticamente sempre ascoltare tutti.

    E così come lei chiede di essere ascoltato, ascolti anche i suoi cittadini, perché mi dispiace doverglielo dire, la sensazione che da rappresentante autorevole a volte da l’idea di voler essere autoritario o ironicamente minimalista di fronte al suo interlocutore avverso (tale sensazione l’ho provata anche personalmente, le confesso). A volte (spesso) appare che lei sia auto investito da una sensazione di Sapere Universale.

    Io è chiaro che non ho la sua esperienza e non sono un “Zoon politikon” (animale politico) come lei, ma umilmente quando magari istintivamente mi atteggio come se avessi una verità intrinseca (e questo oggi capita spesso a noi tutti anche per colpa dei social) mi ripeto il motto filosofico di Socrate che dice che “il vero Sapere sta nel non sapere”…….ed io so di non sapere (Provi, vedrà che è molto catartico 🙂 ).

    Mi auguro che questa mia non venga annoverata tra i commenti dei famosi suoi detrattori “Nimici da cuntintizza”, perché mi deluderebbe sia da parte di un rappresentate delle istituzioni che da parte di uno con la sua esperienza.

    Chiudo con un pensiero e una preghiera alla nostra amata e Santa Patrona Sant’Anna, che ci protegga e ci ci aiuti a mantenere elevato il senso di comunità e di solidarietà e aiuti lei caro Sindaco a fare sempre le scelte giuste magari ricordandosi che lei è il primo dei cittadini ma deve ascoltare dal secondo all’ultimo.

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