Il sindaco querela e chiede il licenziamento dei lavoratori autori della video denuncia sul percolato all’isola ecologica

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19 Commenti

  1. Poveri noi ha detto:

    Anziché premiare chi denuncia le cose che non vanno bene, lo si vuole licenziare. Ah, dimenticavo che siamo in Sicilia e l’omerta’ è d’obbligo.
    Purtroppo “u cani muzzica sempri u sfraddatu”. Statene certi che il giudice condannera’ l’operaio piuttosto che …

  2. compagno Andrej ha detto:

    ecco il comunismo a tutela della classe operaia

  3. Cristian cuccia ha detto:

    La cosa che ti fa ridere di più e’che quei mezzi perdevano e continuano a perdere ancora oggi dimostrabile davanti agli occhi di tutti e nessuno fa NIENTE ci vogliono mettere al patibolo faccia pure vorrà dire che ci difenderemo. Io non mi faccio intimorire da nessuno è non faccio politica ringraziando Dio e le mie capacità mi alzo la mattina presto prendo la mia macchinina e me ne vado a lavorare quel lavoro che qualcuno vuole controllare a tutti i costi e in tutti i mezzi perché fino a che le coop. Stanno zitte e obbediscono signor si tutto va bene quando invece si parla di problemi grossi vieni querelato perché sei scomodo alla visibilità del paese poi tutto il resto deve restare al buio. Non so come siete venuti a conoscenza della lettera ma mi fa tanto piacere vedere che qualcuno ha capito come funziona realmente a Castelbuono Grazie

  4. obbelix ha detto:

    c…zzo qui sta saltando il sistema paese. Ma lo capite?

  5. er monnezza ha detto:

    Chissà se il mondo sta guardando il percolato….

  6. giudice ha detto:

    Ma questi lavoratori sono dipendenti comunali?

    E l’ammiNistratore della Castelbuono Ambiente cosa pensa?

    E forse la cooperativa il girasole l’obiettivo?

    È pronta altra cooperativa ed altri lavoratori??

  7. Grazie ha detto:

    Un monumento a Cristian Cuccia e a Peppe Catalano per avere rotto il silenzio

  8. tuo servo sire ha detto:

    Certo ca u sinnacu prima si sbuccaziava abbiamo creato un sistema virtuoso e sociale ,appena qualcuno parra e dice che non e il pu bello del mondo e necessita di piccole correzioni tiee vai contro di me tiee licenziato , caro Sinnaco siddi ogni petra ci du un cavici tarriduci senza scarpi ee senza piedi .Poi mi chiedo ma con nessuno parla di certe posizioni ,con tanti dotti e intelligentoni nuddi c’è ca fa arrugiunari nanticchiedda Scusate dimenticavo iddu eni u REEEE io sto con i lavoratori non con le bocche cucite

  9. Tatò ha detto:

    Essere sinceri è un pregio, essere bugiardi un difetto, ma quando la sincerità è usata per ferire e la bugia per lenire, la prima andrebbe punita e la seconda assolta.”

  10. Anna cannizzaro ha detto:

    Si ammira sempre chi dice la verità….sono queste le persone che bisognerebbe apprezzare, sono loro che rispettano il paese,e chi adesso ha querelato aveva già visto con i propri occhi , ma nn pensava che lo avrebbe visto anche qui e quindi nn ha altro che dire che sono falsità…sarebbe bello se si facessero le cose alla luce del sole

  11. il bullo ha detto:

    Ammesso che un lavoratore possa sbagliare, cultura della legalità è utilizzare le informazioni di criticità di un servizio offerto alla cittadinanza risolvere tutti insieme tali criticità. Cultura diversa è fare il bullo e cioè fare il forte con i deboli in virtù di un loro bisogno primario che è quello di portare a casa un pezzo di pane. Forse viviamo in un paese dove non c’è la mafia ma certamente viviamo in un paese dove non mancano episodi culturalmente riconducibili a chi si erge come paladino della cultura della legalità.
    Culturalmente per ciò che dice il vangelo io sto con gli ultimi.
    E gli ultimi in questo caso , seppur non scevri da atteggiamenti sbagliati, sono i lavoratori.
    Che poi qualcuno stia cercando l’incidente per dare seguito a promesse elettorali e per sistemare qualche nuova cooperativa ed altri lavoratori sarà il tempo a dircelo.

  12. Franco Scancarello ha detto:

    “Il lupo perde il pelo, ma non il vizio”, si potrebbe affermare per il Sindaco di Castelbuono. L’istituto della querela per diffamazione , ormai viene usato da tanti, quale strumento legale di intimidazione nei confronti di chi osa disturbare i potenti di turno che governano le istituzioni e gli enti strumentali delle stesse, facendo spesso il proprio dovere e denunciando situazioni poco edificanti di cui vengono a conoscenza. L’attuale Sindaco di Castelbuono, per indole ed abitudine personale, mi risulta che nel tempo abbia fatto uso ed abuso dell’Istituto della querela per diffamazione. Non le conosco tutte , ne conosco l’esito processuale di tali querele, sarebbe interessante averne contezza, trattandosi di un rappresentante delle istituzioni. Come molti sapranno, anche io sono stato raggiunto da una di queste querele da parte del Cicero, il cui processo è in corso e del quale ne darò pubblica comunicazione circa il suo esito. Ho piena fiducia nei giudici e mi sento molto sereno perché ritengo di non averlo mai offeso, ne diffamato. Ci stà che nel dibattito politico si usino parole forti e terminologie che meglio rendono l’idea di ciò che si vuole affermare, ma questo da solo non giustifica da solo l’uso di una querela che ha come conseguenza indiretta quella di ingolfare le Procure ed i Tribunali di cause del genere a discapito di procedimenti ben più gravi ed importanti. Io, per esempio, in 42 anni di attività pubblica non ne ho mai presentato una. Eppure molti sanno quante e quali calunnie e diffamazioni abbia ricevuto la mia persona in così tanti anni. Ritengo infatti che la dialettica, anche forte faccia parte del giuoco politico. Altri come in Sindaco Cicero, la pensano diversamente e ricorrono frequentemente all’utilizzo di questo strumento.
    A Giuseppe Catalano ed a Cristian Cuccia, esprimo tutta la mia solidarietà ed auguro loro di poter dimostrare presto le ragioni della loro pubblica denuncia.

    • Querelato ha detto:

      Gent.mo Sig. Scancarello, è in buona compagnia. Sa quante sono state le persone querelate o denunciate da Cicero? Tantissime! Non faccio qui l’elenco in loro rispetto (e ne meritano tanto). Ma a questo punto una domanda nasce spontanea: ci sarà un motivo per il quale ha sentito la necessità di querelare tante persone o no? Se ha subito tanti attacchi da doversi difendere con le querele di chi è il torto? Meditate gente, meditate…

      • Ammutato ha detto:

        Carissimo querelato , posso accettare in parte il suo ragionamento ,anzitutto bisognerebbe conoscere i motivi delle varie istanze del “querelatore” ,se per attacchi o difensive .Nel caso dei lavoratori della Castelbuono ambiente mi sembra che se azione legale andava fatta , era corretta da parte dell’amministratore ,o ce pi “fiura “,e sempre una maniera per mettere dei paletti e zittire chi ha qualcosa da dire ,lo stesso ragionamento per la negazione del tavolo tecnico con i vari attori del territorio .La partecipazione è un optional.

  13. Luigi ha detto:

    Tutti invitati al “CASTELBUONO QUERELA FESTIVAL”
    Querele, querele, querele e ancora querele, spuntano come i funghi!

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