Il vecchio teatro comunale non era un teatrino! Lettera aperta di Orazio Cancila

7 Commenti

  1. studente fuori sede ha detto:

    Grazie Prof.Cancila ,con il suo intervento di altissima levatura storica , mi auguro che serva a ricordare ai nostri “teatrinanti ” a capire quello di cui veramente ha bisogno la nostra comunita ‘ purtroppo il livello culturale e da “cammaruni” .Auspico anche che il mondo culturale castelbuonese si svegli a contrastare il degrado mentale dove siamo arrivati .Grazie ,scusate lo sfogo!!!

  2. Comitato per Le Fontanelle ha detto:

    Grazie Prof. Cancila per il suo contributo, sempre preciso e documentato, che ristabilisce al di fuori di ogni dubbio la verità sulla funzione di teatro effettivo e sulla vocazione popolare, del Teatro comunale di Castelbuono, poi ereditate dal cine-teatro Le Fontanelle.

    Funzione e vocazione disconosciute dall’attuale amministrazione assieme al progettista incaricato. seppure attese ormai da 36 anni da tutta la popolazione che, come dice il Prof. Cancila, “Non merita di esserne privata”.

  3. Daniele ha detto:

    “….per favore, non lo chiami teatro di corte e neppure teatrino, ma teatro della popolazione, la quale non merita di esserne privata.”

    Professore Orazio Cancila

    Ci sono uomini le cui parole vengono scolpite nella Storia. Io queste le scolpirei nel nuovo Teatro “Le Fontanelle” a monito delle attuali e future generazioni.

    Umilmente da cittadino e attore amatoriale alle primissime armi, porgo il mio grazie a questa grande personalità castelbuonese. Caro professore Lei ha reso giustizia e ridato onore alla memoria storico culturale del Cine Teatro “Le Fontanelle”. Grazie di cuore

    Daniele Di Vuono

    #chapeau

  4. Nimicu da cuntintizza ha detto:

    Mi sembra ben difficile che qualcuno degli odierni “attori” comprenda la levatura e l’autorevolezza dello scritto del Chiar.mo Prof. Orazio Cancila, il livello è troppo basso, quindi temo che l’appello del Professore venga ignorato e classificato come “nimicu da cuntintizza”, alla stessa stregua di noi semplici sostenitori del teatro a Castelbuono.

  5. teatrino di Mangiafuoco ha detto:

    Se vogliamo dire le cose come stanno, prima del prof. Cancila doveva indignarsi il sindaco quando ha letto le squisite parole del signor Monaco, se non altro perché il sindaco rappresenta la nostra comunità che è stata derisa dai toni e dai termini usati da questo professionista, ma non lo ha fatto.
    E non lo ha fatto o perché non ha capito che teatrino è una parola volutamente offensiva soprattutto se riferita a un vero teatro benché non più esistente o perché gli conviene non guastare il latte al signor Monaco il quale magari deve predisporre la sceneggiatura per qualche colpo di scena finale.

  6. La Verità ha detto:

    I termini utilizzati dal progettista sono inaccettabili. Non si sputa nel piatto in cui si mangia.
    La comunità castelbuonese, quella vera e quella colta è indignata ed offesa alla stessa stregua. Da condannare anche tutti quelli che hanno accettato tacitamente il termine “teatrino” e sappiamo bene chi sono stati.
    Grazie Prof. Cancila per aver evidenziato la grave offesa subita, visto che chi doveva indignarsi di più invece ha taciuto divenendone complice.

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