Intervista al sindaco Tumminello che non teme la crisi: ripartire concretamente e senza proclami

Intervista al sindaco Tumminello che non teme la crisi: ripartire concretamente e senza proclami

Rafforzare il dialogo con i dipendenti comunali, puntare tutto sui giovani, sul turismo e sulle opere pubbliche.

 

(www.ilcaleidoscopio.info)

 

Continuiamo con la serie di interviste ai rappresentati delle Amministrazioni Comunali del territorio madonita, per fare il punto della situazione su quanto realizzato dai protagonisti della vita politica e sulle prospettive di rilancio dell’economia, della cultura locale, del turismo e di altri servizi e strutture indispensabili agli abitanti dei singoli centri.

A dire la sua questa volta è toccato al Sindaco del Comune di Castelbuono che ha parlato degli obiettivi raggiunti dall’amministrazione e sulle proposte di cambiamento inserite nel programma elettorale.

Antonio Tumminello ha risposto anche sul funzionamento di alcuni servizi essenziali quali la nettezza urbana, l’assistenza domiciliare agli anziani, ma anche sulla realizzazione di particolari iniziative e progettualità rivolte al mondo dei giovani

«Questo primo anno di attività è stato certamente entusiasmante, – ha esordito – anche se ha portato con sé un prezzo da pagare al noviziato ha certamente segnato: un cambio di rotta nei confronti della gestione municipale, una diversa attenzione ai dipendenti, rimessi al centro attraverso il dialogo senza bisogno di continui interventi disciplinari, una maggiore attenzione ai concittadini-utenti con la riorganizzazione degli spazi a loro disposizione, una maggiore fruibilità dei beni comunali verso tutti, da Casa Speciale a Palazzo Failla, un modo di procedere senza proclami ma con tanta concretezza, infatti abbiamo sbloccato i lavori della circonvallazione, tra qualche settimana inizieremo con i lavori della Casa Comunale per il ripristino del prospetto ad intonaco togliendo le mattonelle, molti interventi di manutenzione e sistemazione del verde ed altro ancora».

 

Quali sono i progetti ed i propositi dell’amministrazione per cercare di arginare la crisi e porre rimedio all’emergenza lavoro che sta costringendo molte famiglie sull’orlo del baratro?

«L’attenzione principale di questa Amministrazione è stata rivolta a fare ripartire i lavori pubblici, quali ad esempio il Cine –Teatro Le Fontanelle, nel costituire uno sportello per i finanziamenti europei o uno sportello per il microcredito. Ma una particolare attenzione è stata posta nei confronti dei giovani e del terzo settore attraverso un’importante progetto “Un percorso di eccellenza-programma di sviluppo locale-“ che sarà finanziato da Fondazione con il Sud; un progetto che parte dal basso, dalle esigenze del territorio attraverso un modello di condivisione partecipato che vuole dare impulso al territorio avviando iniziative volte a coniugare lo sviluppo economico con lo sviluppo sociale, utilizzando le risorse specie quelle giovanili e le eccellenze presenti nella nostra realtà».

 

Esiste un dialogo proficuo con le parti sociali ed i gruppi di opposizione?

«Assolutamente si, l’Amministrazione Comunale di Castelbuono ritiene indispensabile una condivisione non soltanto per il percorso politico, ma anche per le misure da mettere in atto per arginare questa gravissima crisi economica, a tal fine ho dedicato più di un Consiglio Comunale aperto per discutere delle predette gravi problematiche e si è costituito un tavolo tecnico per trovare insieme le soluzioni.

Certamente rifugge da qualunque possibile speculazione da parte delle forze politiche dell’opposizione a volere costituire una possibile rendita politica sfruttando il disagio delle povera gente».

 

Con quali strategie crede di poter risolvere i problemi legati al taglio e al mantenimento dei servizi essenziali dovuto al processo di razionalizzazione messo in atto dai governi centrali e che sta determinando una ristrutturazione negativa e sta privando l’intera popolazione madonita di presidi pubblici necessari e di vitale importanza?

«Crediamo che qualunque processo di riorganizzazione o razionalizzazione dei servizi non può avvenire se non con la piena condivisione e partecipazione dei processi decisionali, ecco perché ritenendo che servizi quali il trasporto pubblico o i servizi ospedalieri non possono essere interrotti su questo personalmente, insieme ai colleghi sindaci, mi sono mosso per le opportune garanzie di tutela per la nostra comunità».

 

Quali azioni politiche state mettendo in campo per arginare il dilagare drammatico della disoccupazione giovanile?

«Puntiamo molto sul progetto con la Fondazione con il Sud, che come sopra detto tende a coinvolgere i giovani del nostro territorio. Crediamo che il finanziamento che si porrà in essere da parte di Fondazione con il Sud potrà costituire un valido strumento di sviluppo locale e che darà delle nuove opportunità di lavoro specie ai giovani.

Inoltre, ritengo che occorre ripensare il ruolo che debbono avere le aree interne; tutti i servizi non possono essere in città, dagli uffici regionali, alle università, ai presidi di sicurezza, ma molti di questi possono trovare una giusta organizzazione nei nostri territori, penso ad esempio ai campus universitari, ai corsi formativi quali l’accademia del gusto di alta formazione enogastronomica che vorremmo portare al Milocca».

 

Cosa farebbe a livello strategico nell’ambito dell’attività turistiche per migliorare i servizi di accoglienza del territorio ed incrementare l’attrattività e la domanda turistica?

«L’attenzione di questa Amministrazione al mondo della cultura è avvenuta attraverso la consapevolezza che viene manifestata ogni giorno verso l’arte, la cultura, la natura, considerate risorse per sempre, tali da permettere uno sviluppo pieno e duraturo della persona umana ed economica. Si capisce che da questo derivano tutte le attenzioni al mondo del turismo, attraverso l’organizzazione dei servizi, i rapporti con i nostri ristoratori per un’enogastronomia d’eccellenza, i nostri albergatori e i nostri artigiani, sia dell’artigianato tradizionale sia delle nuove idee. Come promesso, abbiamo voluto unire attorno a un tavolo per l’organizzazione dei nostri ‘grandi eventi’ tutti i nostri operatori, le Istituzioni culturali quali il Museo Civico e il ‘Mina Palumbo’, la Pro Loco, i ristoratori, gli albergatori e le associazioni. Infatti già a marzo siamo usciti con il calendario di ‘Castelbuono in festa’, ma verrà creato un tavolo di coordinamento permanente tra Assessorato, Istituzioni, Pro Loco ed operatori. I due Musei, la Biblioteca e il Centro Polis lavorano benissimo e lo vediamo dalle iniziative portate avanti sui convegni, seminari, eventi di promozione delle nostre risorse ambientali in connubio con le tradizioni e la cucina (la festa di san Giuseppe), con iniziative quali ‘Un libro al mese’, ‘Nati per leggere’, i laboratori didattici per le scuole, la catalogazione del fondo Antonio Mogavero Fina o con la preparazione della mostra di artisti castelbuonesi per il centenario di Sant’Anna».

 

Ritiene soddisfacente il sistema attuale di gestione dei rifiuti e in che misura è stata realizzata la raccolta differenziata?

«Sulla politica dei rifiuti l’Amministrazione vuole coniugare le esigenze di ognuno con quelle di essere una comunità attenta all’ambiente e sostenibile. Purtroppo abbiamo rimesso i cassonetti confidando in una maggiore e più attenta collaborazione di tutti, ma questo si è rilevato fallimentare, anche se i dati al 31 dicembre 2012 della raccolta differenziata segnano un trend positivo. A questo punto riteniamo che sia necessario istituire un centro di raccolta controllato e utilizzare l’isola ecologica, cosa che abbiamo fatto in questi giorni, infatti dal 15 Luglio è in vigore un nuovo sistema, oltre a procedere a una campagna di sensibilizzazione nei confronti delle opportunità offerte dalla differenziata, quali minori costi, più servizi, più ambiente, più sviluppo. In quest’ottica diffonderemo a breve un opuscolo con un eco-dizionario che abbiamo voluto proprio chiamare ‘DifferenziAmo Castelbuono’. Anche per questo ci rivolgiamo a dei giovani volenterosi che possono svolgere l’azione di eco-facilitatori, in modo tale da spiegare a tutti come effettuare la raccolta differenziata. Pensiamo che tutto questo possa segnare dei reali progressi della nostra comunità».

 

Cosa è stato fatto per tutelare e salvaguardare l’ambiente ed il territorio?

«Una particolare attenzione all’ambiente è stata dimostrata con il potenziamento dei rapporti con l’Azienda Foreste, come è avvenuto già l’anno scorso per la pulizia del paese e come stiamo facendo adesso, e con l’Esa, per la sistemazione delle strade di campagna che purtroppo soffrono di un lento ma costante degrado, serve fare sistema».

 

Cosa è stato messo in atto per garantire i servizi essenziali a livello socio-assistenziale alla popolazione anziana?

«In un momento storico di difficoltà finanziarie per i ridotti trasferimenti a favore degli enti locali, risulta oltremodo arduo garantire non solo i servizi sociali comunali non obbligatori ma anche quelli su cui vige obbligo di legge. Ciò nonostante in questa legislatura abbiamo mantenuto il servizio di assistenza domiciliare a favore degli anziani parzialmente o non autosufficienti per circa 45-50 utenti. Visto il progressivo aggravamento delle condizioni di salute degli utenti, si è rimodultato il progetto base predisposto dall’ufficio incrementando il numero di fruitori della cura igiene quotidiana con interventi anche serali. Si mira inoltre a rendere il servizio flessibile riconoscendo all’utenza anche la possibilità di scelta dell’ente erogatore sulla base di progetti migliorativi predisposti dalle stesse ditte accreditate col comune. Altra iniziativa recentemente avviata è la predisposizione di un nuovo regolamento già approvato in Consiglio Comunale relativo ad Attività Civica di volontariato per Anziani la cui applicazione avverrà a breve. Grazie a questo regolamento si esce dall’ottica negativa che vede la terza età quale semplice fruitore di servizi, ma le si riconosce un ruolo sociale attivo e la capacità di collaborare nel miglioramento della qualità di altri servizi comunali a favore della collettività».

 

Cosa è stato realizzato di concreto per dare la possibilità ai giovani di partecipare alla vita della comunità attraverso l’ideazione di varie iniziative?

«Dopo il necessario passaggio in consiglio comunale avvenuto nell’estate scorsa, si è riusciti entro il 2012, dopo numerosi incontri finalizzati a favorire la massima partecipazione, ad attivare la Consulta Giovanile, coinvolgendo nei momenti elettivi e costituenti, tanti giovani in rappresentanza di associazioni, scuole, parrocchie, ecc. Con tale organo cerchiamo di arrivare al mondo giovanile, che rappresenta il nostro futuro, in modo molto semplice e immediato riuscendo così non solo a farli partecipare in modo attivo alla vita della comunità ma anche a farli partecipare attivamente ai vari bandi a loro destinati. Abbiamo intensificato i rapporti con la scuola e con il mondo delle Associazioni».

 

Ad un anno dall’insediamento quali punti del programma elettorale sono stai realizzati e quali altri attendono l’attuazione?

«Avevamo scritto a suo tempo che il nostro sarebbe stato un governo della città improntato alle cose possibili. Ecco perché ci muoviamo con assoluta concretezza e senza proclami. Ma questo non vuol dire che non abbiamo sogni. Il mio personale desiderio e quello di tutta la compagine politica è di fare di Castelbuono il miglior posto dove vivere, prima per i rapporti umani e sociali e poi per quelli economici. Il nostro impegno sarà quindi profuso per permettere la realizzazione di quelle importanti opere pubbliche che da tanto tempo mancano alla nostra comunità, iniziando dalla casa comunale, dove a breve monteremo il ponteggio per togliere le mattonelle, per fare il prospetto in intonaco e avere il collaudo definitivo dell’opera; proseguendo con il Cine-Teatro Le Fontanelle, che permetterà di ritornare a stare insieme alle tantissime associazioni culturali, teatrali, ricreative, oltre che segnare il paesaggio per quello che merita; la circonvallazione, al fine di evitare il transito pesante nelle vie del paese; l’ex ospedale di Sant’Antonino, per il quale sono in corso diverse iniziative con la Fondazione con il Sud, con l’Aias e con il responsabile dell’Asp; la chiesa del Crocifisso, per farla diventare centro di aggregazione giovanile permanente; per non parlare dell’attenzione nei confronti dei parcheggi, in particolare quello in via Geraci; per continuare con la definizione del progetto di recupero del chiostro di San Francesco e del mausoleo dei Ventimiglia, che darebbe un’importante slancio a quella bellissima piazza. Ecco che per far ciò non c’è dubbio che serve l’impegno di tutti».

 

Quali sono le maggiori difficoltà che l’amministrazione cittadina incontra nell’attuare il suo programma di cambiamento?

«Certamente la scarsità delle risorse non aiuta, ma ritengo anche che serve recuperare un pieno e totale coinvolgimento di tutti per realizzare quelle riforme che la gente si aspetta, servizi erogati direttamente dal Comune dalla mobilità urbana, allo snellimento delle procedure amministrative per le attività produttive, per i lavori in edilizia, per la raccolta differenziata per portarla al 70% o per il decoro urbano».

 

Quali misure state adottando per garantire livelli dignitosi di sussistenza economica a quei nuclei familiari che versano in condizioni fortemente disagiate?

«L’attenzione ai più deboli è e resta la nostra ‘mission’ principale. Crediamo che una comunità si distingua proprio per questo. Abbiamo voluto intraprendere quindi un dialogo col mondo della scuola con un’attenzione concreta verso il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza. Prova ne è, anche in ultimo, l’arrivo dei due fotocopiatori all’Istituto Comprensivo “Francesco Minà Palumbo” o il contributo per la gita anche in questo periodo di scarsità delle risorse.

Abbiamo ripreso il progetto per l’asilo nido attraverso una collaborazione pubblico-privato; avviato il doposcuola grazie ai ragazzi del Servizio Civile a Casa Speciale, facendolo diventare luogo di incontro dei nostri adolescenti, così come previsto nel testamento della famiglia donatrice, sempre in questo luogo riteniamo che sia fondamentale un rapporto con la Biblioteca comunale, che in questi giorni verrà riorganizzata per una maggiore e migliore fruizione; potenziato i servizi in raccordo con le associazioni di volontariato per l’utilizzo delle opportunità lavorative per i soggetti svantaggiati; riorganizzato le attività a favore dei nostri anziani secondo un regolamento recentemente approvato in Consiglio comunale».

 

Cosa risponde al gruppo consiliare di opposizione ed agli ex-alleati che l’accusano di essere un “Pinocchio”, anche in merito alla nota vicenda dei pagamenti alla società “Ecologia e Ambiente” che si occupa dei servizi di smaltimento dei rifiuti?

«Quando ho terminato di leggere il comunicato in cui il Capogruppo dell’opposizione, Rag. Giuseppe Fiasconaro, mi addita come Pinocchio non volevo crederci.Certo lascia perplessi che, dopo tanti anni di amministrazione, il Capogruppo non sappia distinguere tra le competenze della politica e quelle degli uffici e quindi una direttiva come quella data dall’Amministrazione Comunale al Dirigente di settore Ing. Santi Sottile, il quale, come da me detto, ha provveduto alla liquidazione, dall’effettivo pagamento. Come, d’altro canto, lascia attoniti la Sua presunzione di quando afferma: “Le uniche che sono state fatte…” in riferimento alle misure per uscire dalla crisi che sono state enunciate durante il Consiglio Comunale, ma si può avere questa presunzione. La vera mancanza però va riscontrata nelle sue parole sul senso e sul rispetto delle Istituzioni che, dovrebbe sapere il Capogruppo Fiasconaro, prima avviene nella vita, nei confronti degli altri e del lavoro che tutti svolgono, altrimenti non si può avere per le Istituzioni tutte».

 

Come vi siete mossi a livello istituzionale riguardo alla faccenda della chiusura della discarica di “Mazzarrà Sant’Andrea”, dovuta alle difficoltà dell’Ato 5 e che penalizza fortemente anche il vostro comune?

«Il Comune di Castelbuono, socio di Ecologia Ambiente, ha sottoscritto con Tirrenoambiente S.p.A., che gestisce la discarica di Mazzarà Sant’Andrea, e l’Ato in quanto gestore del sistema di raccolta dei rifiuti, un contratto di conferimento con il quale il Comune pagherà direttamente le fatture a Tirrenoambiente per il quantitativo di indifferenziato conferito, attraverso un addendum al contratto, non possiamo avere disagi noi che siamo puntuali nei pagamenti».

 

Perché l’amministrazione comunale ha deciso di annullare le date dell’ “Ypsivolley” sopprimendo l’edizione 2013 di un evento sportivo significativo ed importante per la comunità?

«Il gruppo Ypsivolley ha chiesto al Comune di Castelbuono con una prima istanza del 29 maggio 2013 l’autorizzazione all’utilizzo di Piazza Castello per lo svolgimento di manifestazioni sportive per giorni 1-2 e 15-16 giugno e con una seconda istanza del 3 giugno 2013 chiedeva l’autorizzazione all’utilizzo del medesimo sito per il giorno 8 giugno 2013.

Premesso che lo svolgimento di dette attività sportive impegnano il sito, cuore del centro storico castelbuonese, per le intere giornate e conseguentemente viene interdetto il transito alle auto per il periodo di svolgimento delle attività, alle suddette istante si è prontamente dato riscontro, autorizzando l’utilizzo di Piazza Castello solamente per il giorno 1 giugno per le seguenti motivazioni:

– Domenica 2 giugno era la festa del Corpus Domini, si sarebbe svolta la solenne processione religiosa, era in programma la realizzazione dell’infiorata delle carte rizze lungo il percorso della processione, pertanto non si è ritenuto opportuno che si svolgessero contemporaneamente altre iniziative.

– Domenica 8 giugno era già da tempo in programma la manifestazione “6° Infiorata Castelbuonese”, la Via Sant’Anna attigua alla Piazza Castello era sede di realizzazione di numerosi pannelli decorati da maestri infioratori, mentre in altre vie, compresa piazza Castello, era stato autorizzato il montaggio di stand di produttori vari, così come avviene ogni anno.

– Sabato 15 e Domenica 16 giugno invece si è concretizzata la manifestazione “Alziamo un muro contro la mafia”, che prevedeva anch’essa l’esposizione di stand, l’allestimento del palco in Piazza Castello per lo svolgimento di momenti musicali e teatrali in tema con l’argomento.

Alla luce di quanto sopra appare chiaro che l’Ente non aveva precedentemente autorizzato la realizzazione di manifestazioni sportive e pertanto non vi è stata decisione di sopprimere alcunché.

Si invitano i giovani organizzatori a predisporre in tempo utile un’adeguata programmazione degli eventi, tenendo conto che Piazza Castello risulta il fulcro di molteplici attività culturali, musicali, e teatrali, specie nel periodo estivo».

 

Perché i gruppi dell’opposizione al Consiglio Comunale hanno chiesto esplicitamente che venga fatta chiarezza sui motivi della chiusura dell’ufficio turistico? Può dirci qualcosa in merito?

«Quando si parla di revisione della spesa (spending review) subito pensiamo al taglio della spesa in termini di risorse economiche. Revisione della spesa significa anche gestione delle risorse umane.
Che senso ha tenere aperto un Ufficio sottodimensionato in termini di personale, (inizialmente per il buon funzionamento in organico erano presenti 4 unità ) ridotto a 2 unità che non garantiva la piena apertura dell’ufficio per giunta distaccato dall’Assessorato Turismo e Cultura?
Abbiamo inteso accorpare in un’unica struttura il servizio svolto dall’Ufficio Turistico.
L’Amministrazione Comunale ha scelto di istituire un protocollo d’intesa con la Pro-Loco, per il buon funzionamento e ha chiesto al Parco di aprire lo sportello Qui Parco in collaborazione, alla fine credo che avremo due sportelli non più uno, con maggiore funzionalità.
Perché la Pro- Loco?
Risponde ai requisiti statutari e si trova nella stessa struttura, in Piazza Margherita, luogo idoneo per l’accoglienza turistica».

 

Come risponde a chi la accusa di “totale disorganizzazione e mancanza di idee e progettualità” in merito al tavolo tecnico dello scorso 12 giugno per discutere eventuali proposte per contrastare la crisi e l’emergenza lavoro?

«Queste insinuazioni, è noto a tutti che non rispondono a verità, stiamo lavorando in modo proficuo e non vogliamo cedere alle provocazioni, vorremmo, invece, che la minoranza svolgesse il proprio ruolo in modo utile per il Paese».

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