Intitolazione sala del Museo F. Minà Palumbo a Padre Gabriele Barreca

3 Commenti

  1. Medico della mutua ha detto:

    E vai con le intitolazioni!
    Con tutto il rispetto per una grande figura come quella di Padre Gabriele.
    Non potendo fare sfogo alla sua grave forma di ‘tavolinite” il sindaco ora è affetto da una rara manifestazione di “intitolinite”. Si cerca la cura entro la prossima primavera

  2. Ncolo Piro ha detto:

    Continua l’ abbuffata delle intitolazioni di sale e salette a santi e beati indigeni, e Lei, della Scuola di Antoine Laurent de Lavoisier, sempre attento e sensibile al di Castelbuono, continua nel percorso redditizio di e portavoce delle di Mario Cicero. Bravo! Ma, mi spieghi: di che vive, oltre a fare il direttore del Blog? Affari suoi, naturaliter. E, allora, eccoLe una mia con preghiera (sic) di pubblicazione tenendo nel debito conto il di Castelbuono: Il Vomitato Centrale del Partito di Rane e Ranocchi, Curnuti e Finocchi (PdRR-CF), riunitosi in seduta plenaria e segretissima nei sottorranei dalle Putie Oscure, ex Orinatoio Pubblico Comunale, all’ unanimità delibera: 1. Senza perdiri tiempu in chiacchiere e tabaccheri ‘i lignu, ogni 25 Aprile del passato, Ricorrenza della Liberazione di mezza Italia dal nazifascismo, viene ridenominato in ; 2. A giusta data 3/4 di Castelbuono verranno intitolati al “compagno” Luigi Carollo, senior, e 1/4 al “borgomastro” Mario Cicero; 3. La Chiesa di Maria SS. della Catena viene intolata alla Beata Nilde Iotti, vergine e martire; 4. L’ Eremo di S. Guglielmo, così ridotto com’ è, viene intilotato al Santo Palmiro Michele Nicola Togliatti, scarpi spurtusati e pieri chiatti. Paesani e compaesani, vicini e lontani, sono (trat)tenuti ad osservare queste (pre)disposizioni del Vomitato Centrale del PdRR-CF senza pipitiari, pena pena la condanna ad una cura ergoterapica in uno dei accuratamente ripristinati Gulags delle steppa siberiana. Puntu e basta, fasola ‘ca pasta. Prima ca mu scuordu: In occasione di una mia lontana vacanza estiva a Rimini non mi lasciai sfuggire una breve visita nel Comune di Predappio. Quasi . . . quasi per cumminazioni m’ intrenni a parrari con un vegliardo compagno socialista il quale a proposito della tosatura delle donne fasciste mi attestò che le “compagne” emiliane – molte delle quali vennero reclutate dai capoccia comunisti dell’ Emilia-Romagna . . . magna come come cellule del partito, incaricate dal compagno di bolscevizzare la nova italy, raggiungendo a più riprese la Castelbuono , dove per acclamazione popolare s’ era già s’ consolidato il regno dell’ indimenticabile rubacuori locale, ‘u cumpagnu Ginuzzu, sul conto del quale, tratto da suo curri. . . culum vitae, era stato diffuso il dettaglio di essere stato costretto dal regime a combattere in Libia come pilota della Regia Aeronautica Militare, RAM) -, per brutalità non erano di meno delle donne naziste che avevano prestato la loro assistenza amorevole nei campi di sterminio.

  3. C'era un re un pupu e un nanu ha detto:

    Con tutto rispetto ai morti e alle loro vite passate. Ma si parla sempre di munnizza cimitero e intitolazione. Decapitazioni di alberi estirpazione di piante, acqua lorda, laghi abusivi in scempio al Parco delle Madonie. E poi u teatrini adotta l’aiuola che ci lavori tu e il personale comunale addetto? Ma cosa state costruendo e lasciando, soldi spesi a visiere ecc stanno nuovamente svuotando le casse comunali, e grazie al covid stiamo risparmiando in gasolio, pedaggi autostradali hotel caramelle alpenlibe cene pranzi biglietti aerei, ecc. Ma gli amici del magna magna che lavorano quanto basta per avere la disoccupazione, lo volete capire che è na strata ca un spunta?

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