La segreteria del PD di Castelbuono rende pubblici i documenti che negano l’autorizzazione a comiziare in Piazza Minà Palumbo

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10 Commenti

  1. anonimo ha detto:

    paolooooooooooooooooo!
    questa te la sei chiamata!

  2. don Abbondio ha detto:

    si potrebbe discutere a lungo sulla opportunità di escludere o includere la piazza Francesco Minà Palumbo tra quelle destinate a luogo di comizio elettorale, così come si potrebbe riflettere tantissimo sulla opportunità di convocare le elezioni a febbraio, quando in piazza ci andrebbero in pochi.
    Non so, né mi interessa sapere, le ragioni per cui la giunta ha voluto deliberare in questo modo che, in tutta franchezza, l’espongono inutilmente al biasimo gratuito dell’opposizione, la quale, tuttavia, potrebbe leggere le delibere. Eviterebbe così di farsi rigettare le richieste e doverlo poi lamentare.

    La delibera è affissa all’albo dal 30 gennaio, in venti giorni nessun consigliere è andato al Comune?

    • Anonimo ha detto:

      Ho capito. Quindi adesso il problema e’ che l’opposizione non legge le delibere.
      Ma fatemi il piacere. Un po’ di dignita’ ci vuole, nella vita. Non e’ che si possono avere sempre i paraocchi…..altrimenti si va a sbattere.

      • don Abbondio ha detto:

        gentile anonimo, il problema è un altro. La politica si fa al Comune non su CastelbuonoLive.

        • Anonimo ha detto:

          se e’ per quello la politica non si fa neanche facendo curtigghio in piazza e mettendo in giro voci false. Se la facessero al comune, la politica, forse le cose andrebbero meglio. Lei che ne pensa?

          • don Abbondio ha detto:

            concordo con lei che le cose potrebbero andare molto meglio. Purtroppo.
            Immagino che le voci false cui lei si riferisce siano quelle tendenti ad affermare che fosse stato autorizzato il comizio in piazzetta, cosa che è stata incontrovertibilmente smentita dal comunicato e, soprattutto, dall’allegato.
            A chiarimento di ciò che ho scritto prima vorrei inoltre precisare alcune cose.
            In primo luogo, atteso che l’amministrazione ha il potere -e la discrezione-, di scegliere i luoghi ove far celebrare i comizi, avrebbe potuto fare una scelta più oculata includendo, fra gli spazi destinati alle manifestazioni, anche la piazza Minà Palumbo.
            Non voglio perorare la causa dell’amministrazione, ma ritengo che tale decisione, ancorché discutibile, sia nata dal non aver ricevuto nessuna richiesta di utilizzo di quella piazza- almeno fino all’emanazione della delibera (30 gennaio)- e che si sia ritenuto conveniente (ed economico) non istallare il palchetto nella piazza opportunità che ha permesso di lasciare disponibili gli stalli del parcheggio.
            In secondo luogo, subito dopo la pubblicazione della delibera, i consiglieri di minoranza avrebbero potuto fare presente (se lo sapevano) che il segretario del circolo aveva intenzione di far celebrare il comizio in quella piazza e chiedere tempestivamente una modifica della delibera nei modi che le leggi e i regolamenti consentono loro. Di fronte ad un immotivato diniego allora si che si sarebbe potuto affermare, in assoluta buona fede, che la giunta uccide il dibattito politico.
            Spero di aver chiarito il mio pensiero.

  3. Uocchiu di Pirnici ha detto:

    In merito alla delibera che indica i luoghi dove potere comiziare,UOCCHIU DI PIRNICI ca è sempre attento vidi e dici:
    Mi pare un’idea MOLTO brillante quella di poter comiziare presso la saletta dell’assessorato alla cultura.L’eccessiva capienza ed il facile accesso (anche per persone diversamente abili)lo rende un luogo confortevole anzi,consiglierei di aggiungere anche la torre dell’orologio.FINIAMOLA AMICI C0NCITTADINI NON VI SEMBRA CHE SIA ARRIVATA L’ORA DI SVEGLIARCI NON CI POSSIAMO FAR CONDIZIONARE DA UN amministratore CHE HA SOLO UN INTERESSE,QUELLO DI DISTRUGGERE CIO’ CHE DI BUONO E FUNZIONALE ESISTEVA GIA’.

  4. Alterego ha detto:

    Si suppone che l’introduzione di novità presupponga un ragionamento,una logica.Allora con un nuovo provvedimento si potrebbero introdurre migliorie! Invece nello specifico: si toglie una pubblica piazza inserendo il chiostro di San Francesco, francamente “al limite” anche in estate per problemi di agibilità e sicurezza, nonché fuori mano.Si inserisce poi l’assessorato in piazza margherita che in effetti potrebbe prestarsi in caso di piccoli gruppi.Ma il problema dell’accessibilità?ai diversamente abili chi ci pensa se non le Istituzioni?Vergogna.
    Cercate di svegliarvi e di risolvere i problemi invece di acuirli.Se non si possono trasferire gli uffici in via S.Anna,almeno aprite il piano terra e mettetelo a disposizione.Invece…si dormono sonni profondi. Don Abbondio?A lei toccherebbe solo recitare il De Profundis.

  5. Alterego ha detto:

    Infatti.I nostri padri dicevano: “Purus grammaticus,purus asinus”

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