La voglia matta di matrimoni alle Fontanelle del sindaco Cicero

19 Commenti

  1. Fontenelle nel ha detto:

    10 minuti di applausi

  2. Pietro Carollo ha detto:

    Caro Massimo, se le cose stanno come da te descritte, è auspicabile che la società civile, con tutti i suoi rappresentanti istituzionali, assuma una posizione esplicita per rivendicare il diritto e il dovere di contrapporsi criticamente a questa malcelata scelta del Sindaco , sottoscrivendo un manifesto pubblico in cui si evidenzino le incongruenze progettuali per il recupero dell’ex Cinema Teatro “Le fontanelle” e indicando nello stesso tempo, concordemente, che la destinazione d’uso di quello storico spazio non può che essere per attività specificatamente poli-culturali e non certo destinato allo svolgimento di intrattenimeni eno-gastronomici.

  3. Minorenne ha detto:

    Stavolta il Sindaco non può non rispondere: pubblicamente e puntualmente!

  4. Peppe Cicero ha detto:

    Caro prof. Genchi, non me ne voglia, ma piuttosto che intestardirvi con il “comitato le fontanelle”, con tutto il rispetto per le fontanelle, dedicate il vostro tempo e le vostre energie, voi che siate liberi pensatori e uomini di cultura ad aggregare persone per bene e di buona volontà e creare un “Comitato per Castelbuono” magari si riesce ad innescare una “primavera castelbuonese, che ci porti alla fine di un inverno che dura da decenni. Ovviamente, sarebbe opportuno, di avere cura certosina e scartare a priori tutti i soliti noti!!!

  5. Francesca Cicero ha detto:

    Caro Massimo, l’esistenza di questa riunione la conoscevamo. Alcuni frutti si sono “visti” durante la riunione che come Pd abbiamo indetto con tutti le Istituzioni culturali e le associazioni culturali. Non mi stupisce che si sia tenuta e non mi stupisce l’eventuale presa di posizione, con alcuni distinguo che abbiamo potuto ascoltare durante la riunione del Pd. Vorrei dire che, ora a maggior ragione bisogna che l’attenzione su “Le Fontanelle” non sia piu’ contrapposizione, ma azione politica e culturale. Non ci sono piu’ le condizioni perche’ donne e uomini liberi di cultura, professionisti, docenti e singoli cittadini, possano permettersi di non intervenire, o fare finta di niente. E’ questo il momento di rafforzare l’idea di un centro Policulturale che esclude tassativamente altro tipo di eventi, qualcuno citava l’enogastronomia. A Castelbuono manca il Teatro, manca un centro Policulturale dove potere tenere concerti, rassegne teatrali, mostre. Una classe dirigente e’ riconoscibile se ha un’idea di sviluppo e la potenzia facendola divenire corale, di piu’ e’ takle se non si lascia trascinare nel giochino, ormai vecchio, di quel qualucuno che fa il Divide et impera.Questo dobbiamo fare, questo e’ cio’ che sapra’ Segnare la Differenza. Il resto saranno solo post su facebook, di cui nessuno si ricordera’.

  6. il giglio magico ha detto:

    Ma , scusate,il Comune non vi F a pagare già il cinema Astra per feste( pubbliche e private), non c’è già una Sala per tutti gli usi? Anzi più Sale per vari usi?
    Li’ , a piazza Castello, attaccato al Luogo più importante del paese, al cuore culturale e artistico di Castelbuono, non può che sorgere il teatro! E se questo non si può più avere, impedire assolutamente altre destinazioni d’uso che non siano esclusivamente eventi culturali.
    Ma dov’è l’ intellighentia castelbuonese?
    Cosa pensa e fa l’opposizione politica? La minoranza? Nessuno parla, nessuno muove un dito a difesa di una causa così importante?
    E , consentitemi, di grande rilievo anche simbolico.
    Sono un trapiantato, non vivo ormai da anni in paese, ma mi piange il cuore a vedere questa rassegnazione o, peggio, questa acquiescenza .

  7. Qualunquista ha detto:

    Purtroppo il sindaco continua ad insistere nel “cammaruni” perché non sa il significato di un centro POLICULTURALE.

  8. U Re nudi è ha detto:

    Nel 1958 non esisteva un ristorante una sala un un’albergo. Oggi dal castello ai calagioli avoglia di bar e ristoranti. Ci mancassi u cammaruni comunali pi fare i manciati. Quando i dinosauri poco dotti e allittrrati fanno bisnissi.

  9. Comitato per Castelbuono ha detto:

    Fermiamolo! Anzi, fermiamoli, prima che sia troppo tardi. Ma con azioni concrete, non con post sui blog e sui social. Allo stato attuale anche una raccolte di firme dato che conferenze ed assemblee non se ne possono tenere. L’iniziativa di questa estate dei video degli artisti castelbuonesi pubblicata su queste pagine e su YouTube è stata interessante ma avuto poca risonanza. Meglio firme, manifesti e tazebao. Di quelli pesanti però “di faricci cadiri a facci n’terra”. Pure alla più dura faccia di bronzo.

  10. Antonino Brancato ha detto:

    Siamo nel 2004, ecco pensieri e parole dell’allora sindaco Mario Cicero. L’idea è di buttare giù il teatro Le Fontanelle, ormai ridotto a un rudere proprio accanto al castello e di rimpiazzarlo con una nuova struttura che segue un pò le linee del vecchio teatro. Il tetto, spiega il sindaco Mari Cicero, sarà più basso e più largo di quello attuale. Ospiterà 250 posti a sedere, e all’occasione, la platea potrà cedere il posto a spazi da adibire a mostre o a una particolare sala convegni. Questa in linea di massima l’idea più o meno condivisa dal Movimento Democratico per Castelbuono L’Ulivo. Non si è mai parlato di palco smontabile, le poltroncine (250) della platea all’occorrenza si sarebbero potute smontare e fare spazio a mostre e convegni. Non altro. Chi vuole può polemizzare, ma fino al 2004 queste erano le idee progettuali del nuovo teatro.

  11. Vincenzo Vignieri ha detto:

    Le caratteristiche del progetto che si andrà a realizzare hanno delle implicazioni di non poco conto per il tipo di organizzazione – pubblica o privata, poco importa al momento – che si occuperà della gestione della struttura. Come dire: un impianto sportivo è gestito da società/associazioni sportive. Analogamente, una struttura a carattere culturale dovrebbe essere gestita da una associazione/istituzione culturale in quel campo impegnata. Per cui la natura e la destinazione del bene determinano tanto il profilo del soggetto che vorrà condurre lo sviluppo delle attività al suo interno quanto le attività stesse.Pensare che il profilo del soggetto che gestirà la struttura sia secondario rispetto al disegno della struttura è illusorio.

  12. antonio di garbo ha detto:

    Sindacooooo!!!! Ma dici vero? Hai presente che quella foto è riferita al periodo in cui in paese le uniche sale per i ricevimenti erano il salone della “Nebrodese” e da quanto si può notare dalle foto di quando si sono sposati i miei genitori (1959) già fatiscente, ed il piccolo salone del cinema Alesssandro. Ma ti rendi conto che quel luogo sin dalla sua costruzione (ai tempi dei Ventimiglia) è stato sempre adibito a teatro o in ogni caso per manifestazioni culturali? Ma cosa ti fa dire la testa? Esprimi chiaramente quello che sono i tuoi progetti per l’uso di questo locale, se vuoi veramente farne una sala per ricevimenti, magari al servizio di qualche esercizio di ristorazione. Ti prego di spiegarlo bene, in modo particolare a tutti i tuoi “discepoli” che magari senza averne capito nulla continuano a difendere tutto quello che tu dici, anche se è sbagliato. E tieni presente che tu sei il “Sindaco pro tempore” di questo paese, non ne sei il “padrone” pertanto quello che devi amministrare ce l’hai soltanto in prestito, non è tuo, è dei castelbuonesi!!!!!! Chiedilo a loro se vogliono mantenerne un teatro o farne una sala per ricevimenti.

    • Carrarmato ha detto:

      Antonio di Garbo ha pianamente espresso quello che la totalità dei Castelbuonesi pensano ,complimenti Antonioooooooooooo
      100 mille diecimila Antonio .

  13. u niputi du zzu Ciccu ha detto:

    Ntò ma chi fa mpazzisti?????

  14. cittadina ha detto:

    Mai commento è stato più incisivo di quello di Antonio Di Garbo! Complimenti Antonio, hai saputo esprimere il mio sentimento e forse quello di tanti altri con parole efficaci e senza polemica, che subito verrebbe strumentalizzata. Adesso speriamo solo che il sindaco comprenda e si ravveda non solo sulle Fontanelle ma sul suo modo di intendere la politica. E soprattuto che comprendano anche i suoi sostenitori: troppi errori ha fatto il vostro sindaco e tutti sempre siete stati zitti, “per quanto voi vi crediate assolti, siete per sempre coinvolti”.

  15. Anziano sconcertato ha detto:

    Assolutamente daccordo con Antonio Di Garbo per fortuna mi auguro che il tuo tempo caro mariuzzi sta finendo sei in politica dal 93 e non ci sei riuscito ne a sistemare le fontanelle,le condutture dell’acqua ,sbocchi dignitosi per tutti i giovani che se ne stanno andando far crescere un paese che partecipa e vive e progetta il territorio tu solo sei il re in tutti questi anni l’unica cosa di cui ti si puo dare merito e la trovata degli scecchi per giunta antieconomica da tenere come attrattore e giustamente ridimensionare a 2-3 pero ti ostini anzi rilanci per comprare quello che rimane del carrozzone ATO .La cosa che non riuscirò mai ad accettare come tanti giovani in testa Andreoski non riescono a farti ragionare o al limite abbandonarti come può un giovane ottimista e di sinistra subire un uomo solo al comando ,mi auguro che questo Natale ti regali una buona dose di UMILTA’ ne hai propio bisogno !! Castelbuono paese di gente creativa ,grandi lavoratori brave persone non merita cositanta efferata presunzione .N.B.state tranquilli non riuscira nel suo progetto con Le Fontanelle ormai restano solo 18 mesi e da brava gente in altri 18 ci dimenticheremo di lui e sara una nuova primavera GIOVANI FATEVI AVANTI IL FUTURO E’ IL VOSTRO siete voi chiamati a riportare la democrazia nel nostro paese . Grazie

  16. La Nebrodese ha detto:

    “ Chiedilo ai Castelbuonesi se vogliono…”
    Mi sembra una proposta sensata che il Movimento ( democratico! ) per Castelbuono dovrebbe fare sua!
    Così finalmente sapremo qual è la volontà popolare. Una raccolta firme si può fare anche in questo tempo … avverso!

  17. E, lupu ha detto:

    Sembra quasi di vedere un film già visto. Eremo di liccia, tanti soldi pubblici spesi, con l’obiettivo di fare cosa? Dei banchetti!!! Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Il

  18. 'nzocch tocca diventa cenere ha detto:

    Non dimenticare un altro film: l’area mercatale di Irosa, prodotti a km zero, territorio, bla bla bla. Anche lì soldi pubblici. Anche lì tutto chiuso e le frasche che arrivano in cielo.

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