L’amministrazione comunale intitola le due scuole materne a mons. Michele Pistorio e a Michele Spoleti

8 Commenti

  1. Giuseppe ha detto:

    Di già? Di solito le intitolazioni le fanno la vigilia delle elezioni. Si vede che è iniziata la campagna elettorale. Vantaggiu mancu e zuoppi

  2. kiko ha detto:

    Si dimenticano sempre del Sen. Vincenzo Carollo, personalità Castelbuonese molto importante per la storia politica siciliana.
    Come mai?

  3. Loggia P2 ha detto:

    Il Sen. Vincenzo Carollo era iscritto alla loggia massonica denominata Loggia P2.
    Sarebbe divertente vedere qualcuno, uno non a caso, scrivere un comunicato per l’elogio al senatore a cui viene intestata magari l’Aula consiliare. Ma vedremo anche questo prima della fine di questa legislatura.

  4. Amuni' bellu a verità ha detto:

    Dovrebbero sciacquarsi la bocca prima di pronunciare il nome del Senatore Vincenzo Carollo oppure dell’Onorevole Gino Carollo o del Sapienza questi politicanti

  5. elettore ha detto:

    non tutto ciò che è vecchio è buono non tutto ciò che non è buono è nuovo

  6. Antonio ha detto:

    Che senso ha intitolare una struttura come la scuola elementare S. Leonardo se la stessa è chiusa da diversi anni, così tanto per fare scruscio!

  7. Precisino ha detto:

    Ma è stata seguita la procedura corretta per intitolare una scuola o al solito si è proceduto alla carlona?
    Voglio ricordare che per l’intitolazione di scuole la Circolare Ministeriale n. 313 del 12/11/1980, richiamando la Legge 23 giugno 1927, n. 1188, al punto 3 fornisce precise indicazioni. Si tratta di una procedura complessa che vede l’intervento di diversi soggetti istituzionali. Infatti in primo luogo occorre la deliberazione del consiglio di istituto, sentito il collegio dei docenti, che è successivamente inviata all’Ufficio scolastico, che acquisisce le valutazioni del Prefetto e della Giunta comunale. Se sono favorevoli, l’Ufficio emana il decreto di intitolazione inviandolo poi alla scuola e al Ministero. In caso contrario la deliberazione è rinviata alla scuola per un riesame. Se confermata l’Ufficio emette il decreto tranne che non ravvisi elementi particolarmente gravi che consiglino la definitiva restituzione della deliberazione per la sostituzione del nominativo, nel qual caso la procedura dovrà essere ripresa dall’inizio stabilita dalla presente circolare. Nel caso sia richiesta l’intitolazione a persone decedute da meno di 10 anni (per fortuna non è il nostro caso) è previsto il coinvolgimento da parte del Prefetto anche del Ministero dell’interno. Il punto 4 della circolare dispone che lo stesso procedimento si applica per l’intitolazione di aule e locali mentre per i
    ricordi non permanenti (es.: collocazione di una lapide per durata limitata predeterminata): è sufficiente la
    deliberazione del consiglio di circolo o di istituto, da comunicarsi all’Ufficio Scolastico.
    È stato fatto tutto questo oppure si è proceduto soltanto ad attaccare una “tabella” sul muro come si usa fare a Castelbuono per l’intitolazione o il cambio del nome di una via, senza seguire le corrette procedure di legge per poi ritrovarsi sui documenti personali un indirizzo diverso di quello riportato sulla via? Spero tanto di essere smentito da qualcuno meglio informato.

  8. corri quanto vuoi tanto sono qui fermo ad aspettarti ha detto:

    A fine consiliatura 2007-2012 lo stratega si rese protagonista di un’altra azione di intitolazione di vie alla sua maniera, senza capo né coda, alla disperata ricerca di consensi. Finì a fischi e piriti. E così pure il risultato delle elezioni. Noi sappiamo che la storia di ripete. Siamo in attesa.

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