L’appassionata voce dei ragazzi castelbuonesi per le Fontanelle, il bisogno di un vero Teatro

9 Commenti

  1. Comitato per Le Fontanelle ha detto:

    Grazie, ragazzi.
    Ci avete commosso.

  2. Enzo Biundo ha detto:

    Una comunità che ha Cultura e vuol far Cultura è una Comunita’ che pensa, questo crea non pochi problema a qualche benpensante.

  3. peppe ha detto:

    Non riuscirete a seppellire il teatro , qualcosa succederà o meglio sta per iniziare il risveglio delle coscienze .

  4. Rosanna Cancila ha detto:

    Spontanei, sinceri, appassionati, commoventi come solo i ragazzi sanno essere…
    Penso che dovremmo essere orgogliosi di loro e di tutti gli altri che svolgono attività culturali e artistiche. Penso che i bisogni dei bambini, dei giovani, degli anziani dovrebbero avere la priorità in una società davvero civile. E, invece, troppo spesso li deludiamo, incuranti dei loro sogni e delle loro aspettative.

  5. una risata vi seppellirà ha detto:

    Infatti sarà il teatro Le Fontanelle a seppellire questa enorme mediocrità governativa.

  6. Mariapina ha detto:

    Il grido di questi giovani non può e non deve rimanere inascoltato! Sono loro il futuro della nostra comunità e i veri committenti di qualsiasi opera oggi venga progettata o realizzata! I nostri ragazzi vogliono un teatro, un teatro vero, vogliono il teatro “Le Fontanelle”!

  7. Nicolo Piro ha detto:

    Forza ragazzi per una la Cultura vera che reclama un Cine-Teatro-Sala concerti-Spazi flessibili per la formazione al 1° Piano ed un dove rilassarsi.

    È possibile, se siete voi che vivete a Castelbuono a fare pressione.

    Riprendiamoci Castelbuono

  8. Antonio2 ha detto:

    Bravi! La vostra voce vale tantissimo!
    Speriamo che riesca ad “ammorbidire” le “teste dure”.

  9. Virus ha detto:

    Questa è la Castelbuono che vogliamo. Questi ragazzi rappresentano il futuro. Il ritorno alla cultura di un piccolo paese, una volta baluardo, che si stava perdendo. Stanno accendendo un lume di speranza anche per chi come me pensava che i ragazzi di oggi fossero solo birra e fumo. Mi auguro che l’entusiasmo di questi ragazzi sia contagioso e che da otto diventino 80, 800, 8.000! Il Teatro è pure questo.

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