L’avv. Mario Lupo risponde al sindaco. Le Fontanelle: Teatro no, anzi sì, o forse… e comunque una buona occasione per fare polemica

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12 Commenti

  1. storia ha detto:

    Grazie Avvocato! La sua eleganza e il suo stile ancora a favore della nostra Castelbuono, così come anche la sua famiglia in questi cento anni…mentre qualche saputello rampante e la sua ciurma continuano a scrivere pagine nere per il nostro paese: prima o poi finirà questa agonia!!!

  2. ciciri ammoddu ha detto:

    avvocato, guardi che lo abbiamo capito che lei sta cercando visibilità per le prossime elezioni…

    • ciciri mancu caliati ha detto:

      Se hai capito quello che hai scritto, significa che a un asino per forza lo potrai battere…
      ma per testa ………….

  3. Pentito ha detto:

    Non sembra affatto che cerca visibilità, c’è né fossero di politici con la sua grazia. Io sono un pentito del voto 3 volte per 4 per cui avvocato sono con lei

    • Decelebrato ha detto:

      Grazie Avvocato per le Sue parole. Castelbuono non merita un sindaco come l’attuale.
      Lo sanno tutti che Lei e la Sua famiglia si è sempre spesa per la Vostra amata Castelbuono. Altro che tarpare le ali come dice il Cicero. Forse è tutto il contrario ed il decadimento culturale, sociale ed economico degli ultimi 30 anni (da quando lui cerca di amministrare) è sotto gli occhi di tutti quelli che hanno un cervello per accorgersene. Quelli che invece hanno solo gli occhi… be’, quelli lo votano.

  4. Un attento cittadino castelbuonese ha detto:

    Avvocato Lupo grazie per le precisazioni dettagliate con certosina cronologia storica diretta a rinfrescare i ricordi a chi nel tempo a dimenticato anche il significato di rispetto politico e a maggior ragione di quello personale, che esisteva ed era la pietra miliare di qualche decennio fa. Esso era talmente radicato che dopo attacchi politici e non personali, a volte anche duri, all’interno del confronto dialettico-politico in seno al consiglio comunale per affrontare e risolvere i problemi della “collettività”, si usciva fuori e si andava al bar a prendere il caffè da buoni amici.
    Una sana abitudine che oggi è scomparsa. Chi non è con me è contro di me.
    Il sole splendeva e se qualche nube si affacciava all’orizzonte per oscurare l’interesse collettivo e non quello personale ci si rimboccava le maniche per risolvere il problema che era un problema di tutti e non egoisticamente, solo, di qualcuno. Cosa dire oggi?
    Non voglio entrare nell’argomento “Fontanelle” non sono un tecnico e neanche un esperto ma sono un cittadino castelbuonese e come la maggioranza di questa nostra comunità castelbuonese, desidero avere un teatro anche se piccolo ma che si possa chiamare tale. E’ dovere del sindaco e della sua amministrazione dare le direttive ai tecnici in tal senso. Il popolo è sovrano e in virtù di questa sua sovranità ha eletto il sindaco e il consiglio che, in quanto delegati per il mandato ricevuto, debbono esaudire e tutelare le legittime richieste della collettività. Conosco molto bene l’avvocato Lupo il suo operato, l’amore e l’attaccamento per il suo paese, escludo la bramosia di quella visibilità che gli si vuole affibbiare per sfruttarla alle prossime elezioni.

  5. Antonio Di Garbo ha detto:

    Dal 1922 al 1943, l’Italia è stata “governata’ (?) da un tizio che a suo dire, ma principalmente per convincimento dei suoi scagnozzi, pare che avesse “sempre ragione” e chi osava affermare qualcosa di leggermente diverso, veniva accusato di “disfattismo” e nel migliore dei casi veniva mandato al confino.
    Castelbuono, il mio paese, quasi da sempre è stato amministrato da una classe politica e dirigente che ha rappresentato la sintesi delle intelligenze e della moralità della sua comunità.
    Tutto ciò, dal mio personale punto di vista, sino al 1982.
    Dopo di che ha vissuto una fase interlocutoria, dove anche in quel periodo sono emerse delle eccellenze politiche ma principalmente umane, uno fra tutti il Signor Andrea Sottile.
    Quindi si è arrivati alla fase post-tangentopoli, da dove è venuto fuori un nuovo panorama politico nazionale ed anche locale.
    Da quella stagione, Castelbuono ha avuto diverse amministrazioni con il nuovo sistema elettorale (elezione diretta del sindaco) dove la prima è stata quella guidata dal professore Angelo Ciolino, quindi, ad oggi se ne sono susseguite altre cinque, le quali, a mio modesto parere, ognuna è stata inferiore alla precedente. Ma questo è un mio parere personale che lascia il tempo che trova.
    L’attuale SindacoCicero (tutta una parola)
    non ha mai affermato di “avere sempre ragione” ma il dubbio che possa averlo pensato vi prego di lasciarmelo.
    In compenso ne sono convinti in maniera assoluta ed incondizionata, quasi tutti i suoi sostenitori (in particolare quelli dell’ultimora) disposti persino all’estremo sacrificio pur di difendere ogni pensiero, pure che fosse sbagliato, del loro sindaco.
    Per questi, a differenza degli scagnozzi di Mussolini, pensarla in maniera diversa dal loro sindaco, non è disfattismo, ma semplicemente una “provocazione” e tutto ciò non comporta l’invio al confino, ma nel caso di specie, nei confronti dello scrivente (a cui però non può fare nulla) ne ha pagato le conseguenze, la persona lui cara.
    Chiaramente non per disposizioni “scritte” dal sindaco, ma da altre di cui in questa sede e di questi tempi è opportuno non fare i nomi.
    Ora nel manifestare tutta la mia solidarietà all’avvocato Mario Lupo, per le offese ricevute, sia nella nota a cui Lui fa riferimento, ma principalmente per quelle operate dagli “sciacalli” nel corso delle elezioni amministrative del 2002, invito tutti a leggere le due lettere dell’avvocato Lupo e la risposta del SindacoCicero, in particolare a coloro i quali nel 2002 hanno preferito dare il proprio consenso a Cicero piuttosto che a Lupo, in quanto a loro dire :

    – con Cicero “si cci avissiru pututu mettiti à brazzettu” mentre con Mario Lupo no

    Ed ai quali io rispondevo:

    Ma se doveste farvi operare a cuore aperto, quale dottore scegliereste, quello che magari vi offre il caffè al bar o il luminare che è di carattere un po’ riservato?

    Ora fatevi lunghe passeggiate
    ” a’ brazzettu “

    • Antonio ha detto:

      quanto descrivi è la ragione che porta a scrivere il proprio pensiero politico, o la propria opinione in anonimato, ed è il risultato della formazione comunista di cui si fa vanto.

  6. Giacomo ha detto:

    Antonio di Garbo sindaco subito….Accussi vediamo cosa sai fare. Facile anzi facilissimo parlare e sparlare dalla sera alla mattina. Altra cosa è pigliari u luci chi mani . Sta attenti ca t’abbrusci….

    • antonio di garbo ha detto:

      caro e pur_caro “Giacomo”
      Intanto ti tranquillizzo, in quanto è ” cchiù facili ca ‘aciti addiventa vinu ” e non che io possa diventare Sindaco!
      Nella più remota e recondita ipotesi che io dovessi diventarlo, non penso proprio che avrei nulla , ma proprio nulla da dimostrare a te o a quelli come te, dove per quelli come te, intendo quei soggetti che, nel caso dovessero avere difficoltà respiratorie, invece che con l’ossigeno vanno aiutati a respirare con l’olezzo di una scorreggia (se non lo capisci te lo traduco in ” un piritu “) del sindaco.
      Aggiungo che dirti ignorante sarebbe un offesa nei confronti di coloro i quali non hanno avuto la possibilità di studiare o di potersi fare una cultura, e per cultura non intendo solamente l’apprendimento delle materie scolastiche, ma avere imparato a vivere stando a contatto con persone di livello superiore, e tu da quello che ho potuto capire, sarai stato soltanto a contatto, non con le pecore bensì con le capre. (Con tutto il rispetto per chi ha fatto e fa il mestiere di allevatore).
      Ti ho definito in tale modo perché hai dimostrato di non capire nemmeno il significato di quello che scrivi, infatti quanto scrivi “parlare e sparlare” non riesci a comprendere che io in questa sede faccio scrivere e non parlare.
      Poi consentimi una domanda: quale “luci” dovrei prendere ” chi mani “? intanto si scrive ” ccù ‘i mani ”
      Io quando esprimo una mia opinione mi firmo con nome e cognome e già mi pare che a differenza tua che ti nascondi dietro lo pseudonimo (lo sai cos’è?) e come ti ho scritto sopra, anche se non io, purtroppo c’è chi ne paga le conseguenze.
      Tu quale fuoco hai preso con le mani? Al massimo avrai potuto raccogliere la cenere quando era ormai completamente raffreddata.
      ” Sta attenti ca t’abbrusci ” cosa vuole essere una minaccia?
      Allora piuttosto che un sostenitore del sindaco, ti assimilo ad uno degli scagnozzi di Mussolini che formavano le squadracce fasciste.
      Ma tu nemmeno saprai della loro esistenza e di quello che hanno fatto.
      Tu sai soltanto che non si devono contrariare in nessuna maniera i discorsi o ” i pensieri ” (come quelli di Mao) del tuo sindaco.
      Conoscendo il sindaco come persona diversa da te, mi auguro, se verrà a conoscenza di quello che hai scritto, che ti farà un ” cicchetto” di “Pepponiana memoria”.
      Cosa dirti di più?
      a) Che trovo grande pena per la tua immensa povertà di spirito;
      b) che farai parte di quella sconfinata massa di ignoranti che a seconda di chi è il vincitore difende incondizionatamente questo o un altro sindaco ed aggiungo;
      c) che quelli come te che, con ogni probabilità, insieme ad altre persone che esprimono la loro preferenza con sincero convincimento, fanno parte di quella massa amorfa ed informe che, con il proprio voto privo di ogni logic,a determina i destini politici del mio paese.

      Quelli come te mi fanno vergognare di essere un castelbuonese!

      Adesso se vuoi portare a compimento la tua minaccia, puoi bruciare (di notte, perché quelli come te agiscono al buio) la mia automobile.
      E’ targata AJ 289 GS e la sera la lascio sempre fuori nei dintorni di via Roma
      P.S. Dei pollici in giù al tuo commento non troverai quello mio in quanto ho già perso troppo tempo con te
      Non ti saluto

  7. Giacomo ha detto:

    Io sarò anche un grande ignorante ma sicuramente più educato di te. Dirti maleducato offenderei la memoria di tuo padre che era un gran signore. Sicuramente non mi abbasso al tuo livello per dirla alla casteddrabbunisa nterra nterra. Non c’è cosa chiu tinta di quanni a vurpi un po’ arrivare nta racina….. correggi puri stu sicilianu e puri qualche altra cosa….

    • Antonio Di Garbo ha detto:

      Sentì coso,
      intanto non ti azzardare mai più a nominare mio padre.
      A prescindere da tutte le schifezze che hai potuto scrivere, la differenza tra me e te sta nel fatto che io mi firmo e tu continui a nasconderti come un coniglio.
      Poi il mio giudizio era ed è riferito a quello che hai scritto in quanto non ti conosco e spero di non incontrarti mai.
      Per quanto riguarda poi il livello di educazione, mi rimetto al giudizio delle persone perbene ed intelligenti che leggeranno questa pagina.
      Ti diffido ancora una volta a non permetterti di nominare mio papà e ti prego di non rispondere più perché continuare ad interloquire con te mi indispone.
      Qualora persisti, mettiti in contatto direttamente con il mio legale: avvocato Pietro Minutella

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