Schillaci (M5S): “A Castelbuono una vivace attività teatrale, ma nemmeno un teatro: potrebbe nascere con il progetto dell’ex Fontanelle”

3 Commenti

  1. La piazza è mia ha detto:

    È mai possibile che per fare cambiare idea ad uno solo, si debbano scomodare tutte queste personalità. E cu è? Parissi cca i Fontanelli su ssua.
    Probabilmente lo pensa veramente che lo siano, come pensa che siano suoi tutti i beni pubblici.

  2. Arma nucleare ha detto:

    E’ lui il sindaco eletto dai Castelbuonesi: non importa nemmeno la dinamica della sua candidatura. Importa solo che, essendo l’attuale sindaco, questo tipo di scelte le può fare lui, anche infischiandosene della maggior parte della gente. Semplicemente se ne frega e le fa, gli basta pensare, eventualmente anche solo nella sua testa, che non è la maggior parte della gente che lo chiede
    La maggio parte della gente però, se così è, ha un’arma nucleare, invincibile se viene usata: il suo consenso. Potrebbe usarla alle prossime elezioni, visto che non l’ha fatto alle precedenti.
    Lo faccia, opportunamente, ignorando chi cerca di parlare solo ai suoi bisogni superficiali.

  3. Massimo Genchi ha detto:

    Mi risulta che anche ieri, in un contesto ufficiale, il progettista Iano Monaco, ha parlato con un esprit de finesse pari a quello di un venditore ambulante di meloni di Siracusa affermando, per l’ennesima volta, che in piazza Castello, dove ora ci sono Le Fontanelle, c’era un teatrino da ottanta posti. Questo modo di esprimersi, assieme alla tronfiezza del personaggio, mette in chiara luce che questo signore parla senza il conforto di uno straccio di documento altrimenti saprebbe che il Teatro di Castelbuono, il NOSTRO TEATRO, a parte la platea, conteneva 36 palchi distribuiti su tre elevazioni.
    L’insopportabile signor Monaco dovrebbe avere il decoro di parlare del teatro di Castelbuono non in termini volutamente caricaturali. A essere precisi, la caricatura non di un teatro ma di un edificio informe, semmai, è ciò che vorrebbe realizzare il signor Renzo (P)Iano Monaco in piazza Castello, vale a dire un coso non meglio definibile, con le falde del tetto spioventi come se fossimo a Cortina D’Ampezzo, completamente ricoperto di RAME. Anche il tetto. Così, quando il sole vi incide con i suoi raggi comincia a brillare. Visto che non brilla per nessuna altra cosa.

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