M5S Castelbuono: “Affidiamo il ruolo di scrutatore per le future consultazioni elettorali a disoccupati e soggetti economicamente disagiati”

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3 Commenti

  1. Scrutatore ha detto:

    Il problema è che in questo periodo tutti siamo un po’ disagiati e qualche euro in più non fa male specie se si devono pagare le tasse!

  2. Pentito ha detto:

    Quale dovrebbe essere il criterio di selezione? Il modello ISEE o un’autocertificazione dove si dichiara che si è disoccupati e non si lavora in nero ? Le vs. proposte populiste, di berlusconiana memoria, non incantano più. Cittadini a 5 stelle: vi siete fatti sgamare troppo presto.Non mi fregate più.

    • Elettore M5S ha detto:

      Caro Pentito, non capisco il suo approccio pregiudizievole verso una proposta fatta da un gruppo di cittadini che vorrebbero fare qualcosa per chi ha più di bisogno.
      La proposta presentata dal M5S Castelbuono ha come obbiettivo quello di sensibilizzare la commissione elettorale comunale nell’andare incontro a chi a più di bisogno. Il criterio da individuare è demandato alla commissione che ha il potere di modificare le regole per la nomina degli scrutatori. Capisco le sue obbiezioni in merito al criterio e ritengo che bisogna cercare di aumentare la probabilità di nomina di chi veramente non lavora e non ha reddito.
      Considerato che ci sono soggetti che lavorano in nero e risultano disoccupati; Che la verifica di tale stato è demandata alle autorità competenti e di certo non alla commissione elettorale;
      per aumentare la probabilità di nomina di un disoccupato/inoccupato, bisogna innanzitutto eliminare dalla lista chi risulta, da indicatori o documenti ufficiali, certamente essere lavoratore ed avere un reddito. Conseguentemente se non si può far nulla per individuare i lavoratori in nero, che ufficialmente risultano senza reddito, bisogna farsene una ragione (per il momento). La colpa non è mia, non è sua, né della commissione elettorale, ma non per questo bisogna necessariamente mantenere lo status quo. Se si può migliorare qualcosa anche se in minima parte e sempre meglio farlo, piuttosto che lasciare le cose come stanno. Bisogna apprezzare le buone intenzioni e cercare di fare ciò che ognuno di noi può per migliorare l’ambiente in cui vive.
      Se lei ha in mente soluzioni “non populiste“ da portare dinanzi alla commissione elettorale si faccia avanti!!!

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