Mario Cicero risponde a Castelbuono Live: “il nostro patrimonio è tutto fruito e messo a reddito”

14 Commenti

  1. Tozzo di pane ha detto:

    Da chi se l’è fatto fare questo compitino sindaco SIRIOLOGICO e campione mondiale di strafalcioni? Dal solito intellettuale amico suo alla ricerca di 19 soldi per fare una lira?

  2. Altra Castelbuono ha detto:

    Caro Sindaco, lei appartiene a quella politica che preferisci sempre parlare al futuro. Sistemeremo via ten. Forte, apriremo la scuola S. Leonardo, realizzeremo il cine-teatro fontanelle etc. Frasi al FUTURO che sentiamo da anni (alcune da decenni) e che servono solo a fare campagne elettorali. Tuttavia, se guardiamo al presente non si può non riconoscere che i paesi del circondario hanno realizzato opere che OGGI noi castelbuonesi sogniamo: piscine, campi sportivi, teatri, osservatori astronomici,…,e parchi giochi. Per quanto riguarda il PASSATO, sappiamo tutti (e lei se ne vanta) che da circa 35 anni, a vario titolo, lei è impegnato nella politica di Castelbuono. Per cui, spero che capisca, non posso far altro che dare a lei e al suo “sistema paese” la responsabilità di quello che Castelbuono non ha e che invece meriterebbe d’avere.

  3. Arturo ha detto:

    Io penso che la grammatica non si mangia. Per essere un buon sindaco ci vuole anche tanto estro e fantasia. Non tutti ce l’hanno. Discreditare un paese, un territorio può essere molto controproducente. Chi legge senza conoscere si fa un’idea sbagliata di tante cose. Ai nuovi o ai prossimi amministratori , se cambiano, potrebbero arrivare tanti boomerang e pagarne le conseguenze. Una vecchia legge della fisica diceva che chi sputa in cielo in faccia ci torna. Meditate gente, meditate….

    • topo gigio al potere ha detto:

      Per esempio lui non ha né estro né fantasia né possiede i rudimenti della grammatica.
      E ce lo teniamo a vita? Ma perché? Ma chi ce l’ha lasciato? Se temete che vi possa tornare in faccia qualcosa portatevelo voi devoti a casa vostra e vi arricriate voi. Il paese reale ne ha abbastanza.
      Il territorio è screditato e desertificato per i quindici anni di amministrazione di questo signore. Ma dovremmo rimpiangere che cosa? Come sta amministrando? Le sue lettere aperte? I deliri di uno che al posto di amministrare è tutto il giorno e la notte sui social a scrivere e a rispondere a destra e a manca in maniera da fare cadere le braccia?

    • mah ha detto:

      Non é che l’attuale sindaco si sia risparmiato con i vecchi amministratori. Mi sa che stavolta il fango che ha gettato su amministratori del passato gli sta ritornando addosso. Non dimentichiamo che fu tra i firmatari della denuncia del ’92 che mandò in galera persone che poi furono assolte perché il fatto non sussiste. Nella sentenza si legge il suo cognome e poi: all’epoca occupavano (lui ed altri) un ruolo politico di opposizione all’amministrazione democristiana.

  4. Alex ha detto:

    Per favore non parliamo di pulizia paese perché c’è un paese nel pieno degrado e per dirne una via arcomonte la parallela via s.anna
    metà di turisti ….non viene mai scopata.

  5. Saahn Taahn Nuuutzahh ha detto:

    C’è stata un’evoluzione, non nei contenuti che restano chiacchiere assolutamente velleitarie per abbindolare gli sprovveduti, ma nella forma.
    Partendo dall’ipotesi che non possa aver imparato grammatica, sintassi e proprietà di linguaggio dall’ultimo strafalcione, le cose sono due, : o glielo hanno scritto o glielo hanno corretto.
    Ora basterebbe uno che gli cerchi i contenuti. Ma qui la cosa si fa drammatica: è come cercare un ago in un pagliaio.

  6. campagna elettorale ha detto:

    sul passetto (Via Ten. E. Forte) stendiamo un velo pietoso. Il Sindaco ci ha fatto la campagna elettorale, ricordo benissimo le sue invettive in piazzetta. Per il resto é meglio che non faccia niente se no si rischia di partorire schifezze come il comune, una vergogna di edificio in pieno centro storico.

  7. orient-express ha detto:

    Come si fa a partire da Pontesecco, passare per Via Antonio Spallino, girare per la Santa Croce fino a Piazza Margherita, poi salire da Via M. Levante con una fermata all’ex Cine Teatro le Fontanelle?
    Tra le altre cose sembra anche disorientato nello spazio.

  8. Comprensione del testo ha detto:

    La “castelbuonesità” esiste ed è probabilmente il prodotto sociale e culturale di una condizione ambientale, di un “complesso di superiorità” che fa capo all’orgoglio di appartenere ad una comunità concentrata, per secoli rimasta autonoma ed autosufficiente, e perciò preservata da processi di “contaminazione” e da spinte evolutive esogene, non sofferte e maturate.”
    La leggo più o meno come una critica velata, non come una “bellissima affermazione”

  9. Antonio ha detto:

    “La “castelbuonesità” esiste ed è probabilmente il prodotto sociale e culturale di una condizione ambientale, di un “complesso di superiorità” che fa capo all’orgoglio di appartenere ad una comunità concentrata, per secoli rimasta autonoma ed autosufficiente, e perciò preservata da processi di “contaminazione” e da spinte evolutive esogene, non sofferte e maturate.”

    Con tutto il rispetto per chi l’ha scritta sono d’accordo con chi disse che è un tarlo culturale, questa pretesa castelbuonesità. Che poi assai spesso consta solo di un gusto per la “smancia” gratuito a chiunque abbia qualce velleità diversa dall’inerte torpore leggibile nelle distese di tavolini dei bar.
    Comunità rimasta AUTONOMA e AUTOSUFFICIENTE? se nelle madonie ci stava la rubrica DALLA NOSTRE COLONIE D’AMERICA per quanti se ne sono andati? ma dove? ma quando? che negli anni ’50 si sbarcava il lunario anche con le rimesse degli emigrati. Ma finiamola di sentirci quello che non siamo…finiamola una buona volta…e citazione per citazione:” la vera industria del paese è la vecchiaia e l’invalidità…” scritto da un celebre avvocato sulle Madonie, quasi 40 anni fa. Oggi ci aggiungo assistenzialismo e reddito di cittadinanza, che muovono indotto di bar &c.

  10. Antonio ha detto:

    Alla stessa misura ha partecipato il Comune di Castelbuono a cui viene concesso un finanziamento di € 3.400.000 per la ristrutturazione, anzi la costruzione ex novo, della scuola Media Francesco Minà Palumbo sita in Via Sandro Pertini (vedi foto).

    MI SCUSINO, MA MI PARREBBE DI RICORDARE CHE MENO DI DIECI ANNI FA VI FU UNA SOLENNE PRESENTAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DELL’ EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DELLA STESSA SCUOLA
    CI VOLE RICORDARE QUANTO COSTO’ ALLORA? E TUTTI I PRECEDENTI ADEGUAMENTI?
    ORA LA DEMOLIAMO E LA RIFACCIAMO NUOVA? BELLISSIMO MA E’ UNO SPERPERO DI DENERO DELLE NOSTRE TASSE

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