Il messaggio di Lia Romè alla cittadinanza castelbuonese

3 Commenti

  1. Giuseppe ha detto:

    Gent.ma Sig.ra Romè, la Sua, la Vostra idea, di una Castelbuono fatta di valori quali l’onestà, la trasparenza, la legittimazione politica e il rispetto dei ruoli e delle Istituzioni, poteva funzionare in una città come Modena o Fossano, dove il benessere non obbliga la gente a delle scelte obbligate, dettate dal bisogno, dalla mancanza di lavoro e, diciamolo pure dall’ignoranza.
    Qui non esiste il voto libero. Qui uno non vale uno. Ci sono persone che si permettono di affermare di avere 200 o 300 voti. Purtroppo è vero. Ed i dati dello scrutinio delle ultime tornate elettorali lo confermano.
    Qui il sindaco non lo fanno le idee ed i progetti. Non lo fa una persona. Lo fanno quelle 3 o 4 persone che hanno “in tasca” quei 300-400 voti ciascuno.
    Mi auguro che un giorno, anche a Castelbuono, possano vincere l’onestà, la trasparenza, la legittimazione politica e il rispetto dei ruoli e delle Istituzioni. Significherà che il degrado culturale, denunciato da Lei durante la Sua campagna elettorale, è stato superato.
    Castelbuono, ad meliora et maiora semper

    • libera ha detto:

      SCUSA GIUSEPPE, non ho capito quello che vuoi dire quando affermi che Castelbuono ha votato Cicero per scelte obbligate dettate dal bisogno, dalla mancanza di lavoro e dall’ignoranza. Forse che Cicero tra i quattro è l’unico che puo dare risposte in tal senso? Questo potrebbe valere solamente se non avesse già amministrato in passato. Potresti spiegarmelo? Ti invito inoltre a ridare un occhiata alle liste visto che probabilmente non lo hai fatto abbastanza.

    • anna ha detto:

      Contrariamente a quanto fatto dalla Signora Rome’, io non andrei a vivere in una citta’ caratterizzata dal degrado culturale, e se lo facessi, per scelta di vita, sicuramente non offenderei i suoi indigeni (marito e parenti inclusi) con simili epiteti, anche perche’ dovrebbero essere proprio Loro a votarmi in una tornata elettorale. Altro che dispensare sorrisi solamente in occasione della campagna elettorale. Quello che si semina si raccoglie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.